La Sampdoria cambia il proprio assetto dirigenziale e punta su un nuovo profilo manageriale per rafforzare l’area corporate. Il club blucerchiato ha annunciato l’ingresso di Claudio Morelli come nuovo CEO Corporate. La decisione rappresenta uno dei primi passaggi della nuova impostazione voluta dagli azionisti Joseph Tey e Nathan Walker, intenzionati a sviluppare una gestione sempre più orientata all’analisi dei dati, alla sostenibilità economica e alla crescita del business legato alla Sampdoria. Nel frattempo prosegue anche il progetto condiviso con il Genoa per la riqualificazione dello stadio Luigi Ferraris, impianto candidato a ospitare alcune gare degli Europei 2032.
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Claudio Morelli, chi è il nuovo Ceo corporate della Sampdoria
Claudio Morelli ha 55 anni, è nato in Svizzera da genitori italiani ed è laureato in Economia e Commercio con specializzazione in Finanza e Contabilità Internazionale presso l’Università di Ginevra. Nel corso della sua carriera ha maturato una lunga esperienza nel settore finanziario internazionale lavorando in realtà come KPMG, Capital Group e Pictet Asset Management. Dal 2008 opera proprio all’interno di Pictet, dove ricopre il ruolo di Head of Sales.
Secondo diverse indiscrezioni, proprio i rapporti costruiti negli anni nel settore della gestione patrimoniale avrebbero favorito il contatto con gli azionisti della Sampdoria, anche considerando la presenza di una sede di Pictet a Singapore, Paese d’origine della nuova proprietà blucerchiata.
Accanto all’attività nel settore finanziario, Claudio Morelli ha sviluppato anche un percorso legato al calcio. Ha lavorato come video analyst al Basilea, possiede il patentino da allenatore e ha avuto esperienze nelle categorie minori del calcio svizzero.
Dal 2024 è inoltre responsabile dell’Academy del Servette, club nel quale avrebbe sviluppato un approccio fortemente orientato all’analisi statistica e all’utilizzo dei dati applicati alla crescita tecnica e gestionale.
Il progetto per il nuovo Ferraris con il Genoa
Nel frattempo il Comune di Genova ha infatti aperto la conferenza di servizi dedicata al progetto di fattibilità tecnico-economica presentato da Genova Stadium, la società costituita da Genoa e Sampdoria per portare avanti l’operazione. Il progetto rappresenta uno dei passaggi chiave per mantenere Genova tra le città candidate a ospitare gare degli Europei 2032.
Secondo la roadmap prevista dalla candidatura italiana, i progetti di fattibilità degli impianti selezionati dovranno essere approvati entro luglio 2026. La conferenza decisoria dovrebbe concludersi entro 60 giorni, come previsto dalla legge stadi.
Quanto vale il progetto di riqualificazione dello stadio Ferraris
Il piano presentato da Genoa e Sampdoria prevede la concessione del diritto di superficie dello stadio Ferraris e della vicina Villa Piantelli per 99 anni. Per i primi 50 anni il canone sarebbe pari a zero, mentre successivamente verrebbe introdotto un canone annuo da circa un milione di euro. In cambio, i due club dovrebbero investire circa 100 milioni di euro per il restyling dell’impianto sulla base del progetto elaborato dall’architetto Hembert Peñaranda.
Tra gli interventi previsti figurano la riduzione della capienza da 33.205 a 31.603 posti, nuove vie di fuga, gradinate più profonde e lo spostamento esterno delle scale per aumentare gli spazi interni e migliorare la visibilità. Il progetto prevede inoltre l’obbligo di garantire per almeno 20 giorni all’anno l’utilizzo dello stadio per iniziative di interesse pubblico.
Nel frattempo il Comune di Genova ha affidato a Rina Prime Valuation una perizia sul valore di mercato della concessione del diritto di superficie del Ferraris e di Villa Piantelli. La valutazione dovrà considerare i flussi di cassa attesi, le prospettive di crescita dei ricavi e l’incremento di valore dell’impianto dopo il restyling.