Milano-Cortina 2026, saranno creati 36mila posti di lavoro. I dati sull’occupazione

Stimati oltre 30mila posti di lavoro grazie ai Giochi olimpici e paralimpici invernali di Milano-Cortina 2026. I dati dall'Università Bocconi

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Claudio Cafarelli

Giornalista e content manager

Giornalista pubblicista laureato in economia, appassionato di SEO e ricerca di trend, content manager per agenzie italiane e straniere

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Secondo le stime elaborate dall’Università Bocconi e dall’Università Ca’ Foscari, Milano-Cortina 2026 porterà alla creazione di circa 36 mila posti di lavoro complessivi. Il dato include sia le posizioni direttamente legate all’organizzazione dei Giochi sia l’occupazione generata dall’indotto, in particolare nei settori dell’edilizia, del turismo, dei servizi e della logistica. I nuovi posti di lavoro si concentrano prevalentemente nelle aree coinvolte dagli eventi olimpici e paralimpici, con un ruolo centrale della Lombardia e delle zone montane interessate dalle competizioni. L’effetto occupazionale si distribuisce su più anni, accompagnando le fasi di preparazione, realizzazione e gestione dell’evento.

I moltiplicatori economici

Il rafforzamento del comparto turistico rappresenta uno dei principali benefici economici attesi. I Giochi di Milano-Cortina contribuiranno ad aumentare la visibilità internazionale dei territori ospitanti, con ricadute sulla domanda di servizi ricettivi, ristorazione, trasporti e commercio locale.

Parallelamente, gli investimenti infrastrutturali legati a Milano-Cortina 2026 incidono sulla modernizzazione dei collegamenti e sull’accessibilità delle aree coinvolte. Questi interventi non si esauriscono con l’evento sportivo, ma restano come patrimonio a disposizione di residenti, imprese e visitatori, rafforzando la competitività dei territori nel medio-lungo periodo.

La legacy delle competenze secondo Randstad Research

Accanto ai benefici occupazionali immediati, emerge con forza il tema della legacy delle competenze. È quanto evidenzia la ricerca “Oltre il traguardo: la legacy di competenze di Milano Cortina 2026”, realizzata da Randstad Italia attraverso Randstad Research. Lo studio ha analizzato oltre 750 annunci di lavoro pubblicati da Fondazione Milano Cortina 2026 tra il 2023 e l’autunno del 2025, esaminando profili professionali e competenze richieste.

Secondo il professor Emilio Colombo, coordinatore del comitato scientifico di Randstad Research, “questa esperienza potrà avere ricadute benefiche sul mercato del lavoro in vario modo: direttamente sui lavoratori coinvolti e indirettamente sulle imprese e sui territori che saranno arricchiti dal nuovo sapere”. Colombo sottolinea anche la possibilità di valorizzare le competenze acquisite “in qualità di formatori, tutor o mentor in differenti livelli formativi”.

Le figure più richieste

Complessivamente, Randstad ha ricevuto circa 100 mila candidature per lavorare all’organizzazione di Milano Cortina 2026. In media, tra il 2023 e il 2025, ogni offerta di lavoro ha raccolto 128 candidature.

Il settore che ha registrato il maggior interesse è quello dei servizi di educazione, formazione e lavoro, con una media di 390 candidature per posizione aperta. La quota più ampia degli annunci riguarda la logistica e i trasporti, che rappresentano circa il 33% delle offerte complessive. Questo dato riflette la complessità organizzativa di un grande evento internazionale distribuito su più territori.

L’importanza delle competenze trasversali

Dall’analisi emerge che, oltre alle competenze tecniche, assumono un peso crescente le competenze trasversali. Capacità organizzative, gestione del tempo, lavoro in team, problem solving e adattabilità sono tra le skill più richieste e più facilmente spendibili anche dopo la conclusione dei Giochi. Secondo Diana Bianchedi, chief strategy, planning & legacy officer di Fondazione Milano Cortina 2026, “una parte fondamentale della legacy dei Giochi prende vita attraverso le persone e le competenze che sviluppano lungo questo percorso”.