Sconti su bollette luce, gas e acqua: come funziona il bonus sociale

Come funziona lo sconto in bolletta indirizzato alle famiglie

Un aiuto destinato alle famiglie in difficoltà e/o numerose, per riconoscere loro uno sconto sulle bollette di luce, gas e acqua: così nasce il bonus sociale introdotto dal Governo in collaborazione con Comuni e Arera. Con la proroga recentemente approvata, inoltre, si estendono anche i tempi per poterne usufruire, mentre sulle possibili modalità di riconoscimento sono state già avanzate delle ipotesi.

Bonus sociale, a chi spetta lo sconto in bolletta

Prima di addentrarci verso quelle che sono le possibili modalità di riconoscimento, chiariamo chi sono i destinatari del bonus.

Potranno usufruire dello sconto su bollette di luce, gas e acqua – come accennato sopra – le famiglie numerose e/o quelle che vivono in una condizione di disagio economico o fisico/sociale. Rientrano in queste categorie i nuclei familiari che:

  • hanno un reddito Isee non superiore a 8.265 euro;
  • hanno più di 3 figli a carico e un Isee non superiore a 20.000 euro;
  • sono percettori di Reddito di Cittadinanza (Rdc) o Pensione di Cittadinanza (Pdc).

Per avere diritto al bonus il sistema attualmente in vigore si basa, da una parte, sulle informazioni che vengono fornite dal cittadino con l’istanza di accesso al bonus (o con la richiesta di rinnovo, ove prevista) e, dall’altra parte, su informazioni che sono nella disponibilità dei Comuni, delle singole imprese di distribuzione e dei venditori di energia elettrica e di gas e, per il bonus sociale idrico, dei gestori del servizio, per quanto di rispettiva competenza.

Bonus sociale, il riconoscimento sarà automatico

Come conferma il documento per la consultazione 204/2020/R/COM di Arera, l’Autorità stanno valutando come e attraverso quali procedure riconoscere il bonus sociale. L’orientamento emerso, come si legge, è di procedere con un riconoscimento automatico dello sconto.

In particolare, nel documento sono esposti gli orientamenti dell’Autorità in relazione al funzionamento dei meccanismi che consentono il passaggio da un sistema di bonus sociali elettrico, gas e idrico ad un meccanismo automatico di riconoscimento, che “consentirebbe il pieno dispiegamento degli effetti di attenuazione della spesa relativa ai servizi interessati per circa 2,5 milioni di famiglie in condizioni di disagio economico”.

L’obiettivo, inoltre, è quello di definire dei flussi informativi tra l’INPS e il Gestore del SII (Acquirente
Unico S.p.a.) e, più in generale, dei flussi informativi tra i vari soggetti istituzionali e operatori della filiera, che sono funzionali all’attribuzione automatica dei bonus agli aventi diritto, dopo – ovviamente – le opportune verifiche.

L’Arera infatti esplicita: “la procedura automatica per il riconoscimento dei bonus comporta l’eliminazione dell’obbligo di presentare la domanda di ammissione/di rinnovo dell’agevolazione da parte del cliente/utente finale, grazie all’utilizzo di informazioni disponibili nelle banche dati dell’INPS e del Gestore del Sistema Informativo Integrato, e allo scambio di tali informazioni tra questi due soggetti e tra il Gestore del SII e gli operatori della filiera interessata”.

In questo senso un ruolo importante gioca, come abbiamo visto, l’Inps. “L’individuazione dei nuclei familiari in condizione di vulnerabilità economica – viene specificato – sarà effettuata dall’Istituto in base alle informazioni che i cittadini dichiarano tramite le Dichiarazioni Sostitutive Uniche al fine del rilascio delle attestazioni ISE/ISEE necessarie per accedere alle prestazioni a carattere sociale (come Carta acquisti, Reddito/ Pensione di cittadinanza, bonus asilo)”.

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