Reddito di emergenza, quando arriva il pagamento Inps

L'Inps ha reso noti i tempi e le modalità di erogazione del Reddito di Emergenza, a partire da agosto

Con un messaggio su Twitter, l’Inps ha reso noti tempi e modalità di erogazione degli importi riconosciuti ai beneficiari del Reddito di emergenza, sia per le domande presentate prima di luglio sia per quelle che hanno fatto seguito alle nuove disposizioni contenute nel decreto Sostegni bis.

Reddito di emergenza, chi riceverà gli importi a partire da metà agosto

L’Inps, nei suoi profili social ufficiali, ha rimandato gli utenti a quanto già disciplinato dal messaggio n. 2406 del 24-06-2021, che disciplinato e previsto le modalità di riconoscimento, a domanda, di quattro quote di Reddito di emergenza. 

Nello specifico, chi ha inoltrato la richiesta Rem entro luglio, riceverà le prime quote a partire da metà agosto. Dopo la paura di Ferragosto, dunque, arriveranno i primi importi.

L’istanza, va ricordato, doveva essere presentata esclusivamente on line, entro il termine del 31 luglio 2021 attraverso i seguenti canali:

  • il sito internet dell’INPS (www.inps.it), autenticandosi con PIN, ove in possesso (si ricorda che l’INPS non rilascia più nuovi PIN a decorrere dal 1° ottobre 2020), SPID, Carta Nazionale dei Servizi e Carta di Identità Elettronica;
  • gli Istituti di patronato di cui alla legge 30 marzo 2001, n. 152.

Il richiedente doveva essere in possesso di una DSU valida al momento della presentazione.

Reddito di emergenza: quando arriveranno le quote previste dal decreto Sostegni bis

Con il prorogarsi dell’emergenza sanitaria, per andare incontro alle famiglie in difficoltà, il decreto-legge Sostegni-bis ha previsto, all’articolo 36, il riconoscimento, a domanda, di ulteriori quattro quote di Reddito di emergenza, per i mesi di giugno, luglio, agosto e settembre 2021, in aggiunta a quelle già erogate.

Di conseguenza, stando a quanto confermato dall’Istituto, se i primi pagamenti Inps partiranno nella seconda metà di agosto, per gli altri si seguirà l’ordine temporale e – di conseguenza – arriveranno subito dopo, ultimata la prima fase.

Il Rem è riconosciuto ai nuclei familiari in possesso, congiuntamente, al momento della presentazione della domanda, dei seguenti requisiti:

  • residenza in Italia del richiedente;
  • reddito familiare, determinato secondo il principio di cassa con riferimento al mese di aprile 2021, inferiore alla soglia corrispondente all’ammontare del beneficio incrementata, in caso di canone di locazione dichiarato in DSU, nella misura di un dodicesimo dell’ammontare annuo dello stesso;
  • patrimonio mobiliare familiare con riferimento all’anno 2020 (verificato al 31 dicembre 2020) inferiore a 10.000 euro. Tale soglia è elevata di 5.000 euro per ogni componente successivo al primo e fino a un massimo di 20.000 euro. La soglia e il massimale sono incrementati di 5.000 euro per ogni componente in condizione di disabilità grave o di non autosufficienza come definite ai fini dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE), di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 5 dicembre 2013, n. 159;
  • ISEE, attestato dalla DSU valida al momento della presentazione della domanda, inferiore a 15.000 euro.

Il requisito relativo al valore ISEE viene verificato dall’INPS all’atto della presentazione della domanda, nell’ultima DSU valida alla medesima data. In caso di nuclei con presenza di minorenni, rileva l’ISEE minorenni, in luogo di quello ordinario.

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