Bonus mobili, novità da maggio: si cambia ancora

Ancora novità per chi ha usufruito del bonus mobili: i beneficiari saranno obbligati a trasmettere una nuova comunicazione, lo ha stabilito il decreto PNRR 2

Importanti novità sono state introdotte dal decreto PNRR 2, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 30 aprile 2022, soprattutto per quanto riguarda il bonus mobili 2022. I beneficiari, come ha stabilito il testo di legge, saranno tenuti a inviare apposita comunicazione ENEA. Di seguito proveremo a fare chiarezza sui tempi, le modalità e i termini della procedura.

Bonus mobili e comunicazione ENEA: cosa cambia

Il decreto PNRR 2, di fatto, ha esteso al bonus mobili l’obbligo di invio della comunicazione all’ENEA già previsto per i bonus casa e per il bonus elettrodomestici (qui tutte le novità 2022).

L’ENEA ha già un’apposita sezione che permette di inviare, online, le nuove pratiche relative a:

  • bonus casa;
  • superbonus 110;
  • ecobonus.

L’area utenti distingue le persone fisiche da quelle giuridiche, per quest’ultime l’inserimento delle richieste avviene accedendo all’area personale inserendo le credenziali personali (e-mail e password). Per i soggetti fisici, invece, a partire dal 01/10/2021 è possibile inserire nuove pratiche solo mediante autenticazione SPID (qui come ottenerla). È presumibile, dunque, che anche per il bonus mobili opererà la stessa distinzione (anche se ancora non è stato creato un portale dedicato come per le altre agevolazioni per cui spetta la comunicazione).

Bonus mobili, le novità da maggio

Per quanto riguarda il bonus casa, il superbonus e l’ecobonus, l’obbligo di invio comunicazione ENEA è stato introdotto nel 2018, a partire dal giorno dell’entrata in vigore del decreto che lo ha previsto. È probabile, quindi, che lo stesso avvenga con il bonus mobili. Essendo l’entrata in vigore del decreto PNRR 2 fissata al 1° maggio 2022, si può dedurre che l’obbligatorietà di segnalare la nuova pratica all’Agenzia scatta dalla stessa data.

Per ecobonus e bonus casa (qui le nuove regole per la cessione del credito) il termine di 90 giorni per la trasmissione dei dati ad ENEA riguarda gli interventi con data di fine lavori compresa tra il 01 gennaio 2022 e il 31 marzo 2022, che decorre dal termine ultimo indicato come scadenza. Pertanto, la nuova trasmissione dai dati relativi al bonus mobili potrebbe riguardare – di conseguenza – i lavori non ancora ultimati (e/o in corso) a decorrere da maggio 2022.

Per ulteriori conferme, però, si attendono eventuali circolari o direttive.

Bonus mobili, quando e a chi spetta

Rimangono invece confermati i requisiti di accesso al bonus mobili, che è una detrazione Irpef riconosciuta per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici, destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione. La detrazione va calcolata su un importo massimo di 10.000 euro per l’anno 2022 e di 5.000 euro per gli anni 2023 e 2024, comprensivo delle eventuali spese di trasporto e montaggio, e deve essere ripartita in dieci quote annuali di pari importo. Per il 2021 il tetto di spesa su cui calcolare la detrazione era pari a 16.000 euro.

Può beneficiare della detrazione chi acquista entro il 31 dicembre 2024 mobili ed elettrodomestici nuovi (di classe non inferiore alla classe A per i forni, alla classe E per le lavatrici, le lavasciugatrici e le lavastoviglie, alla classe F per i frigoriferi e i congelatori e ha realizzato interventi di ristrutturazione edilizia a partire dal 1° gennaio dell’anno precedente a quello dell’acquisto dei beni.

Come ricorda l’Agenzia delle Entrate, infine: “Indipendentemente dall’importo delle spese sostenute per i lavori di ristrutturazione, è possibile fruire di una detrazione del 50% calcolata su un importo massimo di 10.000 euro per l’anno 2022 e di 5.000 euro per gli anni 2023 e 2024, riferito, complessivamente, alle spese sostenute per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici. Il limite massimo di spesa riguarda la singola unità immobiliare, comprensiva delle pertinenze, o la parte comune dell’edificio oggetto di ristrutturazione. Quindi, il contribuente che esegue lavori di ristrutturazione su più unità immobiliari avrà diritto più volte al beneficio”.