Bollette, come risparmiare in cucina: pasta a fuoco spento sì o no?

Il risparmio passa anche dalla cucina: diverse le proposte, a partire da quella del Premio Nobel per la Fisica Parisi che ha già diviso gli italiani

Sarà un autunno caldissimo sul fronte delle bollette: per questo – al di là degli aiuti che arrivano dal governo – dovremo tutti iniziare a introdurre il concetto di risparmio nel nostro personale vocabolario, casomai non lo avessimo ancora fatto. I modi per risparmiare sui costi del gas, della luce, dell’energia in generale – per non parlare di quelli per ridurre il nostro impatto sull’ambiente – sono senza dubbio tanti. Non certo risolutivi, ma in grado perlomeno di aiutarci a consumare meno, e meglio.

Ad esempio in questi giorni si sta parlando parecchio di due proposte che potremmo adottare per ridurre i nostri consumi: la prima, che potremmo definire storica, non compete a noi, l’altra invece è alla portata di tutti (qui trovate le principali alternative al gas per riscaldarsi e spendere meno).

Passare all’ora legale sempre: cosa cambierebbe

La prima riguarda la possibilità di passare per sempre all’ora legale, proprio per contrastare gli effetti della crisi energetica in atto. Il piano Cingolani messo a punto dal governo Draghi non lascia dubbi: la crisi energetica innescata dalla guerra in Ucraina e dall’affrancamento dal gas russo va contenuta innanzitutto con la riduzione dei consumi, che riguarderà anche e soprattutto i Comuni, dove è prevista una gestione al risparmio di riscaldamenti e illuminazioni urbane, oltre che degli esercizi commerciali.

Fra le tante proposte, spicca quella di basarsi per tutto l’anno sull’ora legale in modo da avere più illuminazione naturale. Per contrastare il caro-energia la Società Italiana di Medicina Ambientale (Sima) chiede di istituire l’ora legale tutto l’anno, abbandonando il passaggio ora legale/ora solare.

“La politica discute di razionamenti del gas alle imprese, sabato in DAD per le scuole e riduzione della durata dei riscaldamenti dal prossimo autunno, ma dimentica che già dal 2018 il Parlamento Europeo ha approvato con l‘84% dei voti favorevoli l’abolizione dell’obbligo del cambio di orario due volte l’anno, lasciando di fatto liberi i vari Stati di scegliere se optare per l’ora solare o legale” spiega il presidente SIMA, Alessandro Miani.

Il passaggio permanente all’ora legale consentirebbe di guadagnare un’ora di luce e calore solare ogni giorno e, considerati gli attuali prezzi del gas, e determinerebbe nel nostro Paese risparmi sui consumi di energia stimabili in circa 1 miliardo di euro solo nel primo biennio (più informazioni su quanto si risparmierebbe qui). Ma la decisione è politica.

Qui trovate 20 semplici consigli su come risparmiare sulla bolletta di luce e gas.

Cuocere a fuoco spento?

L’altra proposta riguarda invece una semplice azione quotidiana: la cottura della tradizionalissima pasta, piatto forte della nostra cucina. A parlarne è stato niente meno che il Premio Nobel per la Fisica Giorgio Parisi, in un post su Facebook, che come spesso accade nel Belpaese è diventato in poche ore bersaglio di critiche e botta e risposta feroci.

Parisi ha rilanciato un post in cui si parla della buona pratica della cottura della pasta a fuoco spento, cioè senza fuoco. Il metodo della pasta senza fuoco prevede di far bollire l’acqua, mettere il sale, buttare la pasta, mescolare, aspettare che torni l’ebollizione, poi spegnere il fuoco, chiudere bene con il coperchio e non riaprirlo fino al termine del tempo di cottura, che può essere allungato di un minuto.

Ecco cosa ha scritto il Premio Nobel della Sapienza sul suo profilo Facebook:

La cosa più importante è tenere il COPERCHIO sempre, il calore si perde moltissimo per evaporazione.
Dopo che bolle la pasta io metto il gas al minimo, minimo, in maniera che bolla bassissimo senza consumare gas.
Si può anche provare a spegnere, come suggerito da questo post, che non è mio ma di Alessandro Busiri Vici e che ho semplicemente rilanciato.
Ovviamente in questo modo si consuma ancora di meno e penso che la pasta si cuocia lo stesso. In fondo la pasta si cuoce bene anche in montagna con l’acqua che bolle a 90 gradi.
Il coperchio è fondamentale.

Secondo i Pastai italiani di Unione Italiana Food questo metodo è già abitualmente adottato da 1 italiano su 10, poco ma già qualcosa.

Ma quanto si risparmierebbe davvero? Secondo l’associazione che ha studiato la cosiddetta cottura passiva, cioè a fuoco spento e con il coperchio dopo i primi 2 minuti di cottura tradizionale, si otterrebbe un risparmio di energia e emissioni di CO2 fino al 47%.

Cottura a freddo, brace, paiolo

La proposta non è però piaciuta a qualche chef. Il pluristellato cuoco Antonello Colonna ha bocciato l’idea: la pasta a fuoco spento esce gommosa, dice.

“Credo che Parisi non sia un goliardico della cucina – ha spiegato lo chef a Repubblica -. Questa soluzione nei ristoranti di alto livello non può andare, perché se cotta così la pasta assume una texture gommosa. Me lo ricordo bene quando a casa dei miei genitori la bombola del gas si spegneva proprio mentre gli spaghetti erano in cottura. E quando accadeva erano guai, perché la consistenza del prodotto era ormai compromessa”.

Meglio, allora, partire dalla cottura a freddo: “Si prende una pentola, per ogni etto di pasta si mette un litro d’acqua, poi si mette sul fuoco. Man mano che l’acqua si scalda, con un mestolo si toglie”.

Oppure, per tagliare i consumi in bolletta si passa direttamente alla brace. “Da quando a marzo sono arrivate le prime bollette pazze” lui lo fa. “Probabilmente – ha svelato – la risposta a questa crisi energetica, al caro bollette, è il ritorno al fuoco. E quindi brace, appunto, ma anche cotture in pentole come il paiolo“.

Cuocere al microonde

Per stare su qualcosa di più semplice, immediato e moderno, c’è sempre lo straordinario microonde. Il forno a microonde consuma la metà rispetto a quello tradizionale e i tempi di cottura sono assai inferiori.

Non si può utilizzare sempre, ma si usa sia per riscaldare che per cuocere, oltre che per scongelare molto rapidamente.

Qui trovate la classifica degli elettrodomestici che consumano di più e di meno, e i consigli per risparmiare.