Fido bancario: funzionamento e caratteristiche

E' l'impegno assunto da una banca a mettere a disposizione di un suo correntista una somma di denaro, e può essere concesso sia ad un privato sia ad un'azienda

Se un privato oppure un’impresa hanno difficoltà a reperire la liquidità sufficiente per portare avanti la gestione dell’attività, ricorrono spesso all’istituto del fido bancario, una sorta di finanziamento agevolato che viene concesso dalla propria banca. Il fido bancario è una “quota di rosso” consentita dalla banca, sulla quale viene applicata una commissione bancaria dello 0,50% trimestrale.

Prima di concedere il fido, la banca effettua degli accertamenti sullo stato del richiedente e sulla sua situazione economico-finanziaria. Sulla base dei controlli effettuati decide in seguito la somma del fido da erogare, il tasso di interesse da applicare e pretenderà in cambio delle garanzie. Il costo del fido varia dunque in relazione alla durata del finanziamento, alla somma e al tasso applicato. La somma così a disposizione del cliente può essere utilizzata in un’unica soluzione oppure di volta in volta, ma può essere ripristinata con versamenti di denaro nel proprio conto. Nel momento in cui il cliente utilizza la provvista, sorge per lui l’obbligo di pagare gli interessi stabiliti nel contratto di fido.

Differenza tra fido e prestito
La differenza fondamentale con un normale finanziamento o con un normale prestito, risiede nel fatto che non vi è l’obbligo di utilizzare interamente la cifra del fido, bensì è possibile utilizzare solo quanto necessario, facendo così variare i costi, che appunto si modificano in base alle somme utilizzate e non sono fissi. Tale operazione è normalmente legata al possesso di un conto corrente bancario, e consente di utilizzare denaro oltre le proprie disponibilità.

Due tipi di fido
Esistono due tipologie di fido bancario, quello garantito e quello scoperto. In quest’ultimo non vi sono garanzie reali o personali, che invece caratterizzano quello garantito. La banca si riserva la facoltà di poter revocare in qualunque momento la concessione della linea di credito, qualora vengano meno le garanzie necessarie o qualora si incrini il rapporto di fiducia con il cliente. In caso di contratto a tempo determinato la banca non può però estinguere il rapporto prima della scadenza senza una giusta causa.

Qualora il correntista dovesse superare la cifra consentita dal fido bancario, si incorre nell’applicazione di un tasso extra-fido, che varia a seconda dell’importo dello sconfinamento. Tuttavia è consigliabile non sconfinare oltre il limite di fido per evitare di dover fronteggiare dei costi eccessivi.

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