Assegno Unico per figli a carico: ecco le novità in arrivo nel 2023

Dalla procedura automatica di rinnovo alla rivalutazione dell'assegno: l'INPS anticipa una serie di semplificazioni ed aggiornamenti sul beneficio che spetta alle famiglie con figli

Il 2023 porterà molte novità positive per le famiglie, che potranno rinnovare la richiesta per l’Assegno Unico  ai figli in modo automatico, con ISEE, e percepiranno importi maggiorati, grazie alla rivalutazione dell’assegno all’inflazione. E’ quanto anticipato dalla nuova Ministra della famiglia e delle pari opportunità Eugenia Roccella, anticipando che ci sarà anche un Piano strategico per la natalità che conterrà diverse misure concrete, inclusa la revisione dell’assegno unico.

Per questo beneficio, così come per altri riconosciuti alle famiglie, il nuovo governo intende apportare alcune novità e privilegiare la situazione complessiva della famiglia ed il numero di figli a carico, piuttosto che una sterile misura del reddito, usando quindi una misura del quoziente familiare con valutazione del reddito complessivo parametrato al numero dei componenti.

Per approfondire vedi come è andato l’Assegno Unico nei primi mesi di operatività.

L’iter diventa automatico con ISEE

La principale novità del 2023 è che non bisognerà presentare ogni anno una nuova domanda per l’assegno unico, perché verrà rinnovata in modo automatico per chi presenta l’indicatore ISEE.

In pratica l’INPS manterrà le stesse modalità e importi del 2022 anche per l’anno venturo, pagando l’importo dell’assegno direttamente sull’IBAN indicato dalle famiglie lo scorso anno, senza materialmente effettuare nuova richiesta, sempre che non vi siano state variazioni relative ai figli a carico, nel qual caso varieranno anche gli importo, o di altro genere (conto bancario, richiedente ecc).

La procedura sarà automatica per tutti i nuclei di cui l’Istituto conoscerà l’indicatore della situazione economico-reddituale (ISEE).

Per tutti coloro che non presenteranno l’ISEE, occorrerà presentare di nuovo la domanda dell’Assegno Unico, effettuando una autodichiarazione relativa alla situazione reddituale familiare come avvenuto lo scorso anno. In questo caso, spetterà un assegno pari al minimo di legge di 50 euro a figlio, salvo rivalutazione.

In arrivo una assegno più ricco (si fa per dire…)

L’altra importante novità riguarderà l’aumento dell’importo dell’assegno erogato ai nuclei familiari, per effetto della rivalutazione della prestazione al tasso di inflazione. Una rivalutazione che non sarà certo trascurabile, da momento che l’inflazione in Italia è volata su nuovi record storici toccando l’11,8% ad ottobre, mentre il carrello della spesa è rincarato del 12,6%.

Si prevede quindi una rivalutazione dell’assegno non inferiore al 9% a gennaio 2023, che equivale ad un aumento dell’assegno da 175 euro a 196 euro per le famiglie con ISEE a 15mila euro e  da 50 a 55 euro mensili, per chi ha un ISEE superiore a 40mila euro. Alcuni aumenti, con effetto retroattivo al 1° marzo 2022, sono stati già applicati ai nuclei in cui sono presenti figli disabili maggiorenni.