Dopo il Covid sparisce la “sana abitudine” italiana: gli effetti sulla salute

Gli italiani usano sempre più l'auto, ma per tenersi in forma è bene fare circa 10mila passi al giorno: passeggiare fa vivere di più e meglio

Senza il coronavirus – o almeno il timore di contrarlo – e le misure anti contagio, il mondo sta lentamente tornando alla normalità. E in questa nuova fase della pandemia gli italiani tornano a vivere le città e i territori con abitudini e vizi del passato. La dimensione del quartiere, i giretti e la tradizionale passeggiata. Questo abitudine da sempre radicata nella Penisola, ma a causa della vita frenetica relegata ormai ai periodi festivi e alle vacanze, era tornata nelle nostre vite proprio a causa delle limitazioni dovute all’emergenza sanitaria. Ma nel 2022 si conferma il trend dello scorso anno: il ritorno all’auto privata. Con serie conseguenze per il clima e la salute.

Sempre più italiani tornano all’uso dell’auto: addio alla “passeggiatina”

Dalle anticipazione del XIX Rapporto sulla Mobilità “Audimob – Stili e comportamenti di mobilità degli italiani” – prodotto dall’Isfort, l’Istituto Superiore di Formazione e ricerca per i trasporti, in collaborazione con il Cnel e con il supporto scientifico di Tpl, Agens e Asstra – emerge un quadro di arretratezza dell’Italia su sostenibilità, infrastrutture e trasporto pubblico locale.

L’auto nel 2022 è il mezzo preferito dagli italiani, che la utilizzano per il 65% degli spostamenti, con un punto e mezzo percentuale in più rispetto al periodo pre Covid e ben 6 punti percentuali in più rispetto al 2020. Nel 2021 sono aumentate le vetture e anche la loro età media, salita a 12,2 anni rispetto agli 11,8 dell’anno precedente. In Italia ci sono 40 milioni di macchine, ovvero 39,8 ogni 100 mila abitanti, con un tasso di motorizzazione che è arrivato ormai a 67,2 veicoli ogni 100 abitanti.

Dopo l’esplosione del 2020 in piena pandemia, cala drasticamente la mobilità pedonale. Gli spostamenti a piedi nel 2021 sono scesi al 22,7% del totale, con 6 punti percentuali in meno rispetto al 2020, e nel 2022 sono scesi al 19,7%. Tra il 2019 e il primo semestre del 2022, la percentuale è calata di 14 punti.

L’uso dell’auto è necessario soprattutto nella provincia, ma lo stato del trasporto pubblico delle grandi città non permette grande libertà di movimento. L’impatto è devastante per l’ambiente. Qua la classifica. delle città italiane più inquinate, che risentono particolarmente anche dello smog causato dal traffico. Ma a spaventare gli esperti è anche l’effetto della perdita della passeggiata come sana abitudine che aiuta il corpo e la mente.

Perché camminare fa bene alla salute e quanti passi bisogna fare in un giorno

Camminare è infatti un esercizio a basso impatto e moderata intensità che ha importanti benefici per la salute, a cui si affiancano rischi minimi. L’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda di compiere almeno 10 mila passi al giorno, cioè spostarsi per almeno 8 chilometri a piedi. In Italia, dove la vita è comunque meno sedentaria rispetto ad altre parti del mondo come gli Stati Uniti, raggiungiamo mediamente la metà dei passi consigliati in una giornata.

Questa abitudine rafforza i muscoli, la coordinazione, la circolazione sanguigna, fa bene alle articolazioni, migliora l’umore, la qualità del sonno e la respirazione. Può inoltre contribuire a prevenire o curare alcune condizioni, come l’obesità, l’osteoporosi e addirittura la perdita di memoria legata all’età.

Uno studio pubblicato sul Journal of the American Medical Association e a marzo 2020, condotto dal National Cancer Institute, dal National Cancer Institute, dal National Institutes of Health e dai Centers for Disease Control and Prevention americani, ha messo a confronto due gruppi di persone in base ai passi effettuati durante la giornata. La metà dei partecipanti camminava per 8 mila passi al giorno, l’altra metà per 4 mila.

I risultati parlano da soli. Chi faceva 8 mila passi al giorno aveva il 51% in meno di possibilità di morire per cause correlate alla salute rispetto a chi ne faceva 4 mila. Percentuale che si alzava al 65% per quelli che ne facevano 12 mila. La scoperta dimostra che tutti possiamo beneficiare dalle passeggiate, a prescindere dal numero di passi. E per questo non dovremmo abbandonare questa sana abitudine. Magari approfittando della tecnologia e degli sconti a cui è possibile accedere con l’iscrizione gratuita per 30 giorni ad Amazon Prime, cliccando qua.

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