Pensioni di settembre 2026, il calendario dei pagamenti e le trattenute in arrivo

Pensioni in pagamento dal 1° settembre 2026 ma sono in arrivo trattenute del 730, le addizionali e il taglio del 5% per alcuni pensionati

Foto di Giorgio Pirani

Giorgio Pirani

Giornalista economico-culturale

Giornalista professionista esperto di tematiche di attualità, cultura ed economia. Collabora con diverse testate giornalistiche a livello nazionale.

6 min di lettura

Chiedi a QuiFinanza

La pensione di settembre 2026 sarà accreditata martedì 1° settembre, primo giorno bancabile del mese, ma l’assegno potrà essere più basso rispetto ai mesi precedenti. Questo per via dei conguagli del Modello 730/2026, delle addizionali Irpef locali e di altre trattenute specifiche. Per alcuni pensionati è in arrivo anche la seconda trattenuta del 5%, prevista nell’ambito della campagna Red per la mancata comunicazione dei redditi.

Quando arriva il pagamento

Il calendario Inps prevede il pagamento ordinario delle pensioni il primo giorno bancabile del mese. A settembre non sono previsti slittamenti, quindi la rata sarà disponibile dal 1° settembre per gli accrediti su conto corrente bancario o postale sia per chi riceve tramite Poste Italiane. Per chi ritira la pensione in contanti allo sportello postale resta il limite di 1.000 euro netti al mese. Se l’importo complessivo delle prestazioni supera questa soglia, il pagamento deve avvenire tramite strumenti tracciabili (conto, libretto o carta con Iban).

Il ritiro dell’assegno presso l’ufficio postale segue il consueto calendario stilato da Inps basato sull’iniziale del cognome:

  • A-B: martedì 1;
  • C-D: mercoledì 2;
  • E-K: giovedì 3;
  • L-O: venerdì 4;
  • P-R: sabato 5;
  • S-Z: lunedì 7.

Dal 20 agosto il cedolino della pensione di settembre è disponibile online ed è pubblicato progressivamente per i diversi pensionati. Per consultarlo bisogna accedere al portale Inps con Spid, Cie o Cns e aprire il servizio “Cedolino della pensione e servizi collegati”. Dal Fascicolo previdenziale è possibile utilizzare anche il percorso “Prestazioni – Pagamenti” e selezionare la rata numero 9 del 2026.

Le trattenute e rimborsi di questo mese

Il cedolino di settembre 2026 può quindi mostrare variazioni rispetto ad agosto per effetto di diverse voci fiscali e previdenziali. I conguagli del 730 possono aumentare il netto, in caso di rimborso, o ridurlo, in caso di trattenuta. Sul rateo incidono inoltre le addizionali Irpef locali e, per una platea più ristretta, la seconda trattenuta del 5% legata alla mancata comunicazione dei redditi 2022.

Di seguito il dettaglio delle principali voci che possono comparire in busta.

Rimborsi e trattenute del 730/2026

Sul cedolino di settembre possono comparire i conguagli fiscali legati al Modello 730/2026 per chi ha indicato l’Inps come sostituto d’imposta. L’effetto sul netto dipende dall’esito della dichiarazione:

  • se emerge un credito, il pensionato riceve un rimborso Irpef;
  • se emerge un debito, l’importo dovuto viene recuperato con una trattenuta sulla pensione.

I tempi dipendono dalla data in cui l’Inps riceve dall’Agenzia delle Entrate il prospetto 730-4: il conguaglio, a credito o a debito, parte dal secondo mese successivo. Per le dichiarazioni trasmesse tra il 1° e il 20 giugno, gli effetti si riflettono sulla pensione di settembre. Le rate successive alla prima, in caso di debito rateizzato, sono maggiorate dello 0,33% mensile e devono concludersi entro novembre 2026.

Addizionali regionali e comunali

Oltre all’Irpef mensile, il cedolino di settembre include le rate delle addizionali regionali e comunali relative al 2025. L’addizionale regionale 2025 e il saldo dell’addizionale comunale 2025 sono trattenuti da gennaio a novembre 2026 in undici rate. Da marzo a novembre si aggiunge l’acconto dell’addizionale comunale 2026, pari al 30% dell’imposta dovuta e suddiviso in nove rate. Gli importi variano in base al reddito imponibile e alle aliquote deliberate da Regione e Comune di residenza.

La trattenuta Inps del 5%

Una delle voci che può ridurre il netto di settembre è la trattenuta del 5%. Riguarda i titolari di prestazioni collegate al reddito, come l’integrazione al minimo, le maggiorazioni sociali e la somma aggiuntiva o quattordicesima, che non hanno comunicato i redditi 2022 nell’ambito della campagna Red 2023.

L’Inps ha applicato la prima trattenuta sulla pensione di agosto 2026 e la ripete su quella di settembre; su una pensione lorda di 1.000 euro, ad esempio, il prelievo è di 50 euro al mese. Nel cedolino la voce compare come “Trattenuta per mancata comunicazione reddito art. 35, comma 10-bis, D.L. n. 207/2008”. La misura non si applica alle prestazioni assistenziali di invalidità civile, agli assegni sociali e alle pensioni sociali; per pensioni fino a 100 euro mensili non è prevista la trattenuta, ma resta il rischio di revoca.

Il 15 settembre 2026 è il termine per regolarizzare la propria posizione reddituale ed evitare la perdita della prestazione collegata al reddito. Chi non provvede entro la scadenza rischia la revoca definitiva e il recupero delle somme risultate non dovute.

Gli altri recuperi

Sul cedolino di settembre prosegue anche il recupero delle somme relative a prestazioni revocate ai pensionati della Gestione privata che non hanno presentato la dichiarazione reddituale relativa al 2021 entro il 19 settembre 2025. In base al Messaggio Inps n. 2514 del 29 luglio 2026, sono previsti due prelievi distinti: la quattordicesima revocata viene recuperata in 24 rate mensili, mentre l’importo aggiuntivo di 154,94 euro viene restituito in 12 rate.

Come visualizzare il cedolino

Il cedolino permette di verificare l’importo erogato ogni mese dall’Inps e di conoscere nel dettaglio le voci a debito e a credito che compongono il pagamento, come ricorda lo stesso Istituto sul proprio portale. Di seguito le istruzioni per consultarlo.

È possibile visualizzare il cedolino in tre modi:

  • collegandosi alla pagina dedicata sul sito Inps, cliccando su “Utilizza lo strumento”, autenticandosi con Spid, Cie o Cns  ed effettuando la ricerca nella sezione riservata;
  • accedendo all’app Inps Mobile, cercando il servizio “Cedolino pensione” ed effettuando l’accesso con Spid o Cie;
  • attivando l’invio automatico mensile sulla propria email dall’area riservata MyINPS (accessibile con Spid, Cie o Cns), dopo aver inserito i propri dati di contatto nell’apposita sezione.

Su richiesta dell’interessato, il cedolino può essere inviato anche via Pec, via email ordinaria o in formato cartaceo. In questi casi, per tutelare la riservatezza dei dati e ridurre il rischio di furto di informazioni personali, sul documento compare solo il nome del beneficiario, mentre il cognome viene oscurato.

Per ulteriori informazioni è possibile contattare il Contact Center Inps al numero 803 164 (da telefono fisso) o 06 164 164 (da mobile), attraverso cui è anche possibile richiedere la postalizzazione del cedolino. Il Contact Center è raggiungibile dall’estero tramite i numeri verdi europei o mediante WebCall, come indicato nella pagina dedicata.