Come funziona la cessione del quinto della pensione

Scopri come funziona la cessione del quinto della pensione e in quali casi farla

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Virginia Manca

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Da sempre ho avuto due forti passioni: le materie economiche-giuridiche e il mondo digitale. Partendo da questo ho deciso di unire in sinergia i due ambiti, trasformandoli nella mia professione attuale.

La cessione del quinto della pensione è un finanziamento che viene concesso dall’istituto di credito, rimborsato tramite la trattenuta di una parte della pensione, o talvolta dello stipendio. Questa soluzione è considerata una forma di prestito cosiddetto “inclusivo”, poiché possono accedervi anche coloro che hanno avuto dei ritardi negli adempimenti, e di conseguenza trovano complicato accedere a nuove forme di finanziamento.

Inoltre, non sono richiesti garanti, riuscendo così ad assicurare la massima riservatezza ai richiedenti. La cessione del quinto della pensione, dunque, è una particolare tipologia di prestito, che si differenzia per l’ammontare delle rate e dalla somma finanziabile. Infatti, la rata è calcolata in base al totale della propria pensione o del proprio stipendio, per un massimo di un quinto, ovvero il 20% netto. Ma quali sono le principali caratteristiche di questa forma di finanziamento? Chi può richiederlo e quali requisiti bisogna avere? Nei prossimi paragrafi andremo ad analizzare che cos’è, come funziona e i vantaggi della cessione del quinto della pensione.

Che cos’è la cessione del quinto della pensione?

La cessione del quinto della pensione è un vero e proprio finanziamento a tasso fisso, che è riservato ai pensionati e ai dipendenti pubblici e privati. Questa tipologia di prestito prevede che l’importo massimo della rata non superi il valore di un quinto della pensione o dello stipendio, di conseguenza il 20% netto. Per il rimborso di tale finanziamento, la rata viene trattenuta direttamente in busta paga o nel cedolino della pensione, dal datore di lavoro o dall’INPS.

Con riferimento all’importo massimo erogabile, la normativa prevede un tetto massimo di 75.000 euro, da restituire in un arco temporale compreso tra i 24 e i 120 mesi. Una particolarità di questa forma di finanziamento è il fatto che non vengono richiesti garanti, e dunque è un prestito che può essere concesso a prescindere dalla propria condizione economica. Ad ogni modo la cessione del quinto INPS, fa parte dei prestiti garantiti, in quanto è presente una polizza assicurativa in caso di perdita del proprio posto di lavoro o di decesso, stabilita appunto dalla normativa vigente. In questo modo si avrà la certezza di poter adempiere al debito senza intaccare la propria situazione finanziaria.

Cessione del quinto della pensione, come funziona?

Esattamente come per il prestito individuale, anche la cessione del quinto è una forma di finanziamento che prevede la sua restituzione a tasso fisso e con rate costanti. Ma la differenza sostanziale è che in questa tipologia di contratto il rimborso non avviene in modo diretto dal richiedente, ma dal suo datore di lavoro (nel caso di stipendio), oppure dall’INPS (nel caso di pensione).

Di conseguenza, appare evidente che queste due figure rappresentino i soggetti aventi l’onere di versare la rata in favore dell’istituto di credito che ha erogato il prestito. Questa forma di finanziamento si chiama appunto “cessione del quinto” poiché l’importo della rata non può superare dello stipendio o della pensione su base netta. In casi particolari è possibile arrivare a un massimo di ⅖ dello stipendio o della pensione, ma è indispensabile sottoscrivere oltre alla classica cessione del quinto anche una delega di pagamento, così da poter trattenere l’altra parte dell’importo.

Quali sono i requisiti indispensabili per poter richiedere la cessione del quinto?

La cessione del quinto può essere richiesta solo da coloro che dispongono di un reddito stabile e sicuro, e di conseguenza i pensionati e i lavoratori dipendenti. Nel dettaglio, possono richiedere questa forma di finanziamento:

  • i pensionati;
  • i dipendenti pubblici;
  • i dipendenti privati.

Tutte le altre categorie sono escluse, in quanto non dispongono delle giuste garanzie per poter accedere al prestito. Per quanto riguarda i dipendenti pubblici o privati, il contratto deve essere necessariamente a tempo indeterminato, con un’anzianità lavorativa minima. Inoltre, è indispensabile che la durata della cessione non superi il termine del rapporto di lavoro/pensionamento.

Bisogna sottolineare che non tutti i dipendenti possono accedere alla cessione del quinto; infatti, l’azienda presso il quale lavorano deve avere dei criteri di ammissibilità, che verranno valutati in via preliminare prima della concessione. Infine, con riferimento ai pensionati, possono richiedere la cessione tutti coloro che sono beneficiari di una pensione, come ad esempio quella di anzianità, di reversibilità e di invalidità.