Pensione di invalidità, arrivano gli aumenti col Def 2022

Con l’approvazione del Def 2022 arriverà anche un disegno di legge che prevede l’adeguamento della pensione di invalidità. 

Tra i disegni di leggi previsti nel Def, c’è anche quello per l’adeguamento degli importi delle pensioni di invalidità, il cui valore per il 2022 è pari a 291,98 euro.

L’obiettivo è recepire le indicazioni fornite dalla Corte Costituzionale nella sentenza n. 152 del 2020, che ha precisato che l’assegno mensile percepito attualmente dagli invalidi è inadeguato.

“L’importo mensile della pensione di inabilità, di attuali euro 286,81, è innegabilmente, e manifestamente, insufficiente ad assicurare agli interessati il “minimo vitale” e non rispetta, dunque, il limite invalicabile del nucleo essenziale e indefettibile del diritto al mantenimento, garantito ad ogni cittadino inabile al lavoro dall’art. 38, primo comma, Cost.”

Pensioni di invalidità, un disegno di legge per adeguare l’importo

Il comunicato stampa del Ministro per le Disabilità del 7 aprile 2022 aveva già annunciato che tra i provvedimenti collegati al Def sarebbe stato previsto un disegno di legge per l’adeguamento delle pensioni di invalidità.

Tra i provvedimenti collegati al Documento di Economia e Finanza è stato inserito un ddl che prevede l’adeguamento delle pensioni di invalidità. Abbiamo fortemente voluto tale misura che è intenzionata anche a recepire la sentenza n. 152 della Corte Costituzionale del 23 giugno 2020, la quale ha precisato che un assegno mensile di circa 286 euro è inadeguato”, commenta il ministro Stefani.
Il mondo delle disabilità attende da tempo tale intervento, che viene incontro alle necessità di tante persone alle quali dovevamo le giuste attenzioni nei provvedimenti urgenti legati alla decisione di Bilancio”, conclude il ministro Stefani.

Pensioni di invalidità, cosa cambia

Dopo l’adeguamento comunicato dall’Inps con la circolare n. 197 del 23 dicembre 2021, è in arrivo quindi un nuovo aumento di cui non si conoscono ancora le modalità e i criteri. La ministra Stefani ha fatto riferimento esclusivamente all’importo base, che quindi sarà aumentato a prescindere dall’incremento al milione.

Pensioni di invalidità, gli importi

A partire dal mese di novembre 2020, le pensioni di invalidità sono passate da 286,81 a 651,51 euro (per 13 mensilità). Il nuovo trattamento è stato esteso a tutti gli invalidi civili 100%, dai 18 anni ai 60 anni, senza attendere il compimento del 60° anno di età.

L’incremento delle pensioni agli invalidi civili totali, ciechi assoluti e sordi è riconosciuto d’ufficio. La persona invalida, già beneficiaria di assegno pensionistico, non deve quindi fare nulla. L’aumento si rivolge a quei soggetti per i quali la Corte Costituzionale aveva stabilito l’illegittimità dell’importo della pensione di invalidità, in quanto ritenuto inadeguato a soddisfare le più elementari esigenze di vita di carattere quotidiano.

Il beneficio viene riconosciuto solo se si soddisfano determinati requisiti di reddito. I limiti sono di:

  • 8.583,51 per un pensionato solo
  • 14.662,96 euro per un pensionato coniugato.

Per il 2022, l’importo della maggiorazione mensile è quantificato in euro 368,58, mentre l’importo della pensione di invalidità dopo la rivalutazione fatta a inizio anno è di 291,69 euro. Il totale della pensione di invalidità per chi accede all’incremento al milione è di 660,27 euro mensili per il 2022, per 13 mensilità.