INPS: a che età si andrà in pensione nel 2023

La circolare dell'Istituto di previdenza conferma l'invarianza delle soglie d'età e contributive ed il blocco degli scatti di adeguamento alla speranza di vita.

Nel 2023 non cambieranno i requisiti di accesso alle prestazioni pensionistiche e si continuerà ad andare in pensione a 67 anni d’età. L’età per la pensione di vecchiaia, che grazie alla Riforma Fornero è agganciata alla speranza di vita, non subirà cambiamenti nel 2023 e nel 2024, grazie alla pandemia di Covid-19, che ha accorciato di tre mesi la speranza di vita a 65 anni d’età. Già nel 2021 il dato era risultato sostanzialmente invariato. Lo ha stabilito la circolare INPS 28/2022 sulla base del decreto adottato dal Ministero dell’Economia e del Lavoro.

“Fermo restando l’adeguamento alla speranza di vita già applicato dal 1° gennaio 2021 che non ha previsto alcun incremento – spiega la circolare INPS – a decorrere dal 1° gennaio 2023, in attuazione di quanto previsto dal decreto 27 ottobre 2021, i requisiti pensionistici non sono ulteriormente incrementati”.

Pensione vecchiaia

Per quanto riguarda la pensione di vecchiaia dunque, si continuerà ad andare in pensione a 67 anni di età sia nel 2023 sia nel 2024, mentre il 1° gennaio 2025 potrà essere rivista la speranza di vita, ai sensi dell’art. 12 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, e quindi potrà cambiare l’età di pensionamento.

Pensione anticipata

Anche la pensione anticipata non subirà variazioni, con un requisito invariato di 42 anni e dieci mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e dieci mesi di contributi per le donne. Anche in questo caso non vi saranno scatti  di adeguamento alle aspettative di vita e così sarà fino al 31 dicembre 2026 (blocco scatti). Il diritto alla decorrenza del trattamento si perfeziona sempre trascorsi tre mesi dalla maturazione dei requisiti.

Pensione precoci

La pensione anticipata per i lavoratori precoci prevede il possesso di un requisito di 41 anni di contributi sino a tutto il 2026, mentre dal 1° gennaio 2027 il requisito dovrà essere adeguato alla speranza di vita, proprio come avviene per la pensione di vecchiaia.

Pensione di anzianità con Quote

Per coloro che raggiungono la pensione con l’anzianità di servizio ed il sistema delle quote si potrà andare in pensione con i seguenti requisiti: anzianità contributiva di almeno 35 anni ed età anagrafica di 62 anni a raggiungere quota 98 se dipendenti pubblici o privati; anzianità contributiva di 35 anni ed età anagrafica di 63 anni a raggiungere  quota 99 se autonomi iscritti all’INPS.