Indebiti Inps, via alla rateizzazione online con OpenRI: come funziona

Con il servizio OpenRI l’Inps introduce una modalità completamente digitale per richiedere la rateizzazione degli indebiti

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Mauro Di Gregorio

Giornalista politico-economico

Laurea in Scienze della Comunicazione all’Università di Palermo. Giornalista professionista dal 2006. Si interessa principalmente di cronaca, politica ed economia.

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L’Inps accelera sul fronte della digitalizzazione e rende operativo OpenRI, il nuovo servizio che consente ai cittadini di richiedere direttamente online la rateizzazione degli indebiti legati a pensioni, prestazioni assistenziali e ammortizzatori sociali.

La novità è contenuta nel messaggio Inps n. 1337 del 21 aprile 2026 e si inserisce nel percorso di innovazione previsto dal Pnrr, con l’obiettivo di semplificare i rapporti tra cittadini e pubblica amministrazione.

Come funziona il nuovo servizio OpenRI

In estrema sintesi, con OpenRI l’Inps punta a rendere più accessibili e trasparenti le procedure di recupero crediti, riducendo tempi e complessità burocratiche.

La grande novità riguarda il fatto che da oggi il sistema consente una maggiore autonomia da parte dei cittadini, che possono gestire la propria posizione debitoria in modo più facile e senza intermediazioni.

Il servizio è accessibile dal sito ufficiale dell’Inps, digitando “Indebiti” nella barra di ricerca e autenticandosi tramite identità digitale (Spid, Cie, Cns o eIdas).

Attraverso la piattaforma, gli utenti possono:

  • verificare la propria posizione debitoria;
  • simulare diversi piani di rateizzazione;
  • inviare e sottoscrivere la richiesta online.

La principale novità è la gestione completa da remoto: non è più necessario recarsi presso le sedi territoriali, salvo casi particolari.

Il servizio rappresenta l’evoluzione di un percorso iniziato nel 2023: con il sistema “Recupero indebiti” che permetteva il monitoraggio delle somme da restituire e con una prima fase sperimentale per la rateizzazione limitata a specifiche categorie. Ora, con OpenRI, la funzione viene estesa a tutte le tipologie di indebito.

Cosa sono gli indebiti Inps

Nel contesto dell’Inps, i cosiddetti “indebiti” sono somme di denaro erogate al beneficiario senza che vi fosse un diritto pieno o del tutto valido a riceverle, nella loro interessa o anche solo in parte. In altre parole, si tratta di pagamenti che l’Istituto ha effettuato ma che, a seguito di verifiche successive, risultano non dovuti e quindi devono essere restituiti. Un indebito nasce quando una prestazione, magari relativa alla pensione ma non solo, è stata calcolata in modo errato, cambiano le condizioni reddituali o anagrafiche del beneficiario oppure emergono informazioni non comunicate o comunicate in modo incompleto. Quindi non si tratta automaticamente di una sanzione o di un illecito, ma di una sorta di disallineamento fra quello che era il proprio diritto reale e la prestazione goduta. L ‘Inps adotta tre tipologie lessicali per definire le varie forme di indebiti.

Le tre tipologie di indebiti Inps

Per utilizzare correttamente il servizio è fondamentale distinguere tra le diverse categorie di debito:

  • gli indebiti propri derivano da errori di calcolo o revisioni reddituali;
  • gli indebiti civili sono causati da fattori esterni che modificano il diritto alla prestazione;
  • gli indebiti di condotta sono legati a omissioni o dichiarazioni incomplete del beneficiario.

Questa classificazione incide direttamente sulle modalità di restituzione.

Quante rate si possono chiedere

Il numero massimo di rate dipende dalla tipologia di indebito:

  • fino a 72 rate per indebiti propri;
  • fino a 36 rate per indebiti civili;
  • fino a 24 rate per indebiti di condotta.

La possibilità di simulare diversi scenari consente all’utente di scegliere la soluzione più sostenibile.