Una ricerca promossa da Immobiliare.it ha rilevato gli aumenti degli affitti in Italia tra il 2020 a il 2026, trovando che, in media, nel nostro Paese i canoni sono aumentati del 33,2% in 6 anni, a fronte di un’inflazione totale di circa il 20%. Il costo delle case sta quindi aumentando più rapidamente di quello della vita.
I dati differiscono molto tra città. Inaspettatamente, Milano è tra quelle che cresce di meno. Già sei anni fa, però, partiva da un costo medio che era più alto di buona parte di quello delle altre grandi città oggi. Le crescite più repentine sono avvenute invece a Bari e a Genova.
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Quanto sono aumentati gli affitti in Italia dal 2020
La ricerca di Immobiliare.it prende in considerazione un periodo di forte inflazione per l’Italia, in cui l’aumento dei prezzi ha spesso superato la media del 2% annuo che dovrebbe rappresentare il riferimento per il lungo periodo.
Nonostante questo, la crescita dei canoni nelle grandi città ha superato di gran lunga l’inflazione. Un segnale che le città sono in crisi abitativa: c’è troppa domanda, a causa delle migrazioni dalle aree interne del Paese, e poca offerta.
L’aumento degli affitti nelle città del Nord
Al Nord la città con gli aumenti più forti è stata Genova, che in 6 anni ha visto i canoni crescere di oltre il 48%. A sorpresa, quella con meno crescita è Milano, ma questo dato va contestualizzato. Già nel 2020 il capoluogo lombardo aveva canoni medi di 19,7 euro al metro quadro. Sei anni dopo solo una città italiana, Firenze, è riuscita a superare quella cifra.
La classifica degli affitti più costosi al Nord recita:
- Milano, 22,3 euro al metro quadro (+13,4%);
- Venezia, 15,5 euro al metro quadro (+25,4%);
- Torino, 13 euro al metro quadro (+37,9%);
- Verona, 12,3 euro al metro quadro (+18,0%);
- Genova, 11,2 euro al metro quadro (+48,1%).
Il Centro, tra prezzi alti e grande crescita
Le città del Centro presentano al contempo prezzi molto alti degli affitti e una crescita tra le più intense d’Italia. Firenze è l’emblema di questa combinazione, seconda in assoluto in Italia dietro Milano a oltre 21 euro al metro quadro di canone medio ma con un aumento oltre la media nazionale.
La classifica delle città con gli affitti più costosi del Centro Italia recita quindi:
- Firenze, 21,7 euro al metro quadro (+38,1%);
- Roma, 19,1 euro al metro quadro (+29,9%);
- Bologna, 16,5 euro al metro quadro (+18,3%).
La rincorsa delle città del Sud
Il Sud è l’area geografica in cui gli affitti sono rimasti più accessibili. Anche in città molto attrattive come Napoli, i canoni rimangono sotto quelli delle grandi città del Nord. Si registrano però alcuni casi di forte crescita, che segnalano una grande migrazione dalle aree interne in via di spopolamento.
Le città con gli affitti più costosi al Sud sono:
- Napoli, 15,3 euro al metro quadro (+25,5%);
- Bari, 13 euro al metro quadro (+52,9%);
- Catania, 9,7 euro al metro quadro (+24,4%);
- Palermo, 9,7 euro al metro quadro (+35,8%).
Le soluzioni alla crisi abitativa
Paolo Giabardo, direttore generale di Immobiliare.it, ha commentato la ricerca segnalando due possibili soluzioni a questa situazione:
- l’immissione sul mercato del gran numero di alloggi sfitti presenti in Italia;
- la costruzione di più abitazioni.
Entrambe però hanno dei limiti. Molti degli alloggi sfitti non si trovano nelle città che sono soggette alla crisi abitativa. I progetti immobiliari di larga scala richiedono tempo ed enormi investimenti, soprattutto in un momento in cui anche i terreni delle aree sotto pressione hanno prezzi sopra la media.