Carta d’identità provvisoria per l’espatrio: validità, durata e regole dopo il 3 agosto

Dopo il 3 agosto 2026 la carta d’identità cartacea non potrà più essere utilizzata per l’espatrio: ma c'è un nuovo documento provvisorio

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Mauro Di Gregorio

Giornalista politico-economico

Laurea in Scienze della Comunicazione all’Università di Palermo. Giornalista professionista dal 2006. Si interessa principalmente di cronaca, politica ed economia.

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La fine della vecchia carta d’identità cartacea per i viaggi all’estero è ormai alle porte: dal 3 agosto 2026 il documento non sarà più valido per l’espatrio in applicazione del regolamento europeo 2025/1208. La scadenza ha di conseguenza provocato un forte aumento delle richieste della Cie (Carta d’identità elettronica), con tempi di attesa molto lunghi in numerosi Comuni.

Per evitare che chi ha necessità di partire resti senza un documento valido, il decreto legge 108/2026 introduce una soluzione temporanea: la carta d’identità provvisoria, destinata ai casi di urgenza.

Chi può ottenere il documento di identità provvisorio

La circolare inviata ai Comuni chiarisce che, come detto, dal 3 agosto 2026 la carta d’identità cartacea non potrà più essere utilizzata per l’espatrio.

Il documento di identità provvisorio potrà essere rilasciato dal sindaco fino al 31 dicembre 2027, esclusivamente quando il cittadino dimostri un’esigenza urgente che non consenta di attendere i tempi necessari per la stampa e la consegna della Carta d’identità elettronica.

Tra le situazioni accolte rientra anche un viaggio imminente all’estero, nel caso in cui la persona non disponga già di un altro documento valido per l’espatrio, come il passaporto.

Quanto dura e come sarà il nuovo documento

Queste le caratteristiche della carta d’identità provvisoria:

  • viene stampata su supporto cartaceo;
  • ha validità massima di sei mesi;
  • non può essere rinnovata;
  • deve essere restituita al Comune quando il cittadino ritirerà la Carta d’identità elettronica;
  • il costo del rilascio è a carico del richiedente.

Il modello definitivo è approvato con un decreto del Ministero dell’Interno, insieme ai Ministeri dell’Economia e della Pubblica amministrazione. Il documento sarà dotato di requisiti di sicurezza rafforzati rispetto all’attuale carta cartacea.

Vale anche per l’espatrio, ma c’è un’avvertenza

Il nuovo documento sarà valido anche per l’espatrio, ma con una importantissima precisazione: al momento del rilascio il cittadino dovrà essere espressamente informato che il documento potrebbe non essere accettato da alcuni Stati esteri ai fini dell’ingresso nel proprio territorio.

Per questo motivo, prima della partenza, sarà opportuno verificare se il Paese di destinazione riconosce il documento provvisorio come titolo valido per l’ingresso.

Cosa succede alla carta d’identità cartacea

In Italia la vecchia carta di identità cartacea continuerà a conservare efficacia in alcuni casi durante il periodo di transizione. Fino al 31 gennaio 2027, se ancora non scaduto, potrà essere utilizzata per:

  • accedere ai servizi della Pubblica amministrazione;
  • ottenere prestazioni sanitarie, previdenziali e assicurative;
  • ritirare pensioni, denaro e svolgere operazioni presso banche e uffici postali;
  • ricevere notifiche di atti giudiziari;
  • effettuare il riconoscimento necessario per l’esercizio di diritti fondamentali;
  • utilizzare altri servizi pubblici o assimilabili.

Resta inoltre valida, fino alla naturale scadenza del documento, l’identificazione già effettuata nei rapporti contrattuali conclusi prima del 3 agosto 2026, senza necessità di sostituire immediatamente la carta d’identità cartacea.

La Cie si paga online

E c’è anche un’altra novità: per i cittadini cambia la modalità di pagamento della Cie. Grazie a una nuova piattaforma, l’importo potrà essere pagato direttamente online tramite PagoPA prima di recarsi allo sportello. La modalità eliminerà il pagamento in cassa al momento dell’appuntamento, riducendo i tempi di attesa e rilascio.