Uova di Pasqua più piccole e costose, la shrinkflation colpisce il cioccolato

Un sondaggio ha rilevato che buona parte degli italiani percepisce un aumento nel prezzo delle uova di pasqua e anche una riduzione delle loro dimensioni

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Matteo Runchi

Editor esperto di economia e attualità

Redattore esperto di tecnologia e esteri, scrive di attualità, cronaca ed economia

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Un sondaggio dell’Istituto Piepoli commissionato da Udicon ha rilevato che buona parte degli italiani ha percepito un aumento molto significativo dei prezzi delle uova di Pasqua nei negozi e nei supermercati nelle ultime settimane. Un primo segnale di un’inflazione in ripresa a marzo, che preoccupa diversi esperti.

Diverse anche le persone che hanno segnalato un aumento dei casi di shrinkflation, la diminuzione delle dimensioni di un prodotto mantenendo il prezzo invariato, che crea di fatto una crescita del costo per il cliente a pari quantità. Un fenomeno particolarmente disprezzato dai consumatori, che dichiarano di preferire un normale aumento del prezzo a pari quantità.

Il sondaggio sui prezzi delle uova di Pasqua

Calcolare i costi delle uova di Pasqua è ancora difficile, visto che mancano ancora due settimane alla festività che rappresenterà il culmine delle vendite. Udicon (Unione per la difesa dei consumatori) ha però commissionato un sondaggio all’Istituto Piepoli che mette in luce le sensazioni degli italiani riguardo agli aumenti dei prezzi di questi prodotti.

Secondo 9 intervistati su 10, i prezzi delle uova di cioccolato sono aumentati. Un’inflazione specifica considerata “f0rte” dalla maggioranza degli intervistati. L’85% le ritiene infatti un prodotto costoso, su cui l’aumento dei prezzi è percepito in maniera più acuta rispetto ad altri.

Un primo segnale di quella che potrebbe essere un’ondata inflazionistica a marzo. La crisi del petrolio causata dalla guerra in Medio Oriente andrà infatti ad aggiungersi alla ripresa dei prezzi che era già iniziata a febbraio.

La shrinkflation delle uova di Pasqua

Il fenomeno che ha però dato più fastidio ai consumatori per quanto riguarda le uova di Pasqua è la shrinkflation. In italiano si dice anche “sgrammatura”, e avviene quando un’azienda, il più delle volte alimentare, riduce il peso o il volume di un prodotto mantenendo però il prezzo invariato. Il risultato è che il costo per unità di peso o di volume sale, ma il consumatore fa più fatica ad accorgersene.

Prezzo del cacao 2026
TradingView
Le uova di Pasqua aumentano di prezzo nonostante il costo del cacao sia in calo

Secondo il sondaggio, il 46% degli intervistati ritiene che le uova di Pasqua siano diventate più piccole, mentre l’84% ha percepito gli effetti della shrinkflation. Gli italiani sembrano inoltre molto insofferenti a questo fenomeno. Tre intervistati su quattro preferirebbero infatti un aumento di prezzo a pari dimensioni del prodotto.

Il prezzo del cioccolato

L’aumento dei prezzi delle uova di Pasqua è un fenomeno che accompagna le festività da anni ormai. Di solito, questa crescita dei costi è più rapida rispetto all’inflazione generale. Questo perché il cioccolato è un prodotto che si trova in una situazione precaria, a causa di grossi problemi nella filiera produttiva.

Il cacao, ingrediente principale del cioccolato, è prodotto per lo più in Africa occidentale, con tecniche arretrate e piantagioni estensive. I cambiamenti climatici stanno mettendo in difficoltà questa regione e la mancanza di soluzioni tecnologiche applicate all’agricoltura rende impossibile un rapido adattamento.

Nel 2025 la situazione è migliorata, con un calo della materia prima del 41% grazie a una stabilizzazione del clima. Le aziende però devono ancora smaltire le scorte costose degli anni precedenti, quindi i prezzi scenderanno nei supermercati solo dopo l’estate.