Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto carburanti quater, il governo ha rafforzato il pacchetto di sostegni destinati alle imprese agricole, ampliando la platea delle spese agevolabili e aumentando le risorse disponibili per il 2026.
Il provvedimento interviene soprattutto sul fronte dei carburanti e dei fertilizzanti, per alleggerire almeno in parte i rincari sostenuti dagli operatori del comparto, attraverso contributi utilizzabili sotto forma di credito d’imposta.
Indice
Più risorse per il bonus carburante agricolo
Con il decreto carburanti quater è stato aumentato il limite massimo delle risorse destinate al contributo straordinario per le imprese agricole. Lo stanziamento passa infatti da 30 milioni a 90 milioni di euro per il solo anno 2026.
Il beneficio consiste in un credito d’imposta riconosciuto agli operatori del comparto come parziale compensazione delle spese sostenute per l’acquisto di:
- gasolio;
- benzina;
- carburanti utilizzati per i mezzi agricoli;
- carburante destinato al riscaldamento delle serre per coltivazioni orticole.
Il credito può arrivare fino al 20% della spesa sostenuta, ma solo entro determinati limiti e a precise condizioni documentali.
Quali spese rientrano nel bonus
Uno degli aspetti più importanti introdotti dal decreto riguarda poi l’estensione del periodo agevolato. Prima della modifica, infatti, il credito d’imposta era riconosciuto soltanto per gli acquisti effettuati nel mese di marzo 2026. Ora, il periodo viene ampliato ai mesi di:
- marzo 2026;
- aprile 2026;
- maggio 2026.
Questo significa che le imprese agricole potranno includere nel calcolo del bonus tutte le spese per carburante sostenute durante il trimestre primaverile, periodo in cui i prezzi – a causa della crisi in Medio Oriente – non sono mai rientrati veramente. Per accedere all’agevolazione sarà però indispensabile conservare e presentare le fatture di acquisto, che dovranno dimostrare in modo preciso i costi sostenuti. Le spese saranno considerate al netto dell’Iva.
Come funziona il credito d’imposta
Il credito di imposta non viene erogato direttamente, ma è utilizzabile in compensazione fiscale per ridurre imposte, contributi e altri versamenti dovuti tramite modello F24, secondo le modalità che saranno definite presto da specifici provvedimenti attuativi.
Arriva anche il bonus fertilizzanti
Tra le misure del decreto carburanti quater compare poi un nuovo contributo straordinario contro il caro fertilizzanti, anche questi in aumento a causa delle tensioni internazionali, dei costi energetici e delle difficoltà nelle catene di approvvigionamento. In questo caso il limite di spesa previsto è pari a 40 milioni di euro per il 2026 e il contributo consiste in un credito d’imposta fino al 30% delle spese sostenute per l’acquisto di fertilizzanti agricoli effettuato nei mesi di:
- marzo 2026;
- aprile 2026;
- maggio 2026.
Anche per questa agevolazione sarà necessario documentare accuratamente le spese tramite fatture e documentazione fiscale valida, ma per le regole operative bisognerà attendere il decreto attuativo.
Quando sarà possibile richiedere i bonus
Entro 60 giorni dall’entrata in vigore del provvedimento, avvenuta il 23 maggio 2026, il ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, insieme al ministero dell’Economia e delle Finanze, dovrà definire tutti i dettagli applicativi per richiedere i bonus.
Le future disposizioni dovranno chiarire in particolare:
- i criteri di accesso;
- le modalità di concessione del credito;
- il rispetto dei limiti di spesa;
- la documentazione richiesta;
- i controlli;
- le condizioni che potrebbero portare alla revoca del beneficio.
Da queste regole dipenderà la possibilità per le imprese agricole di accedere ai fondi.