L'”Easy Friday” sbarca anche in Italia? Cos’è la nuova “moda” e come funziona

Il fenomeno proveniente dagli Usa starebbe prendendo piede anche nel nostro Paese

Una volta c’era (e c’è ancora) il “Casual Friday”, mentre ora il venerdì è libero o per meglio dire “tranquillo”: una tendenza che si sta diffondendo negli Stati Uniti, ma che è arrivata anche in Italia. Per molti lavoratori la pandemia ha portato a ripensare il tempo speso nella propria professione e a un cambiamento nella visione degli equilibri tra lavoro e vita privata. Sono diverse le aziende oltreoceano che stanno sperimentando l'”Easy Friday” e qualcuno, dove si può, inizia a pensarci anche in Italia.

Venerdì libero a lavoro, l’”Easy Friday” sbarca anche in Italia: il fenomeno negli Usa

L’idea dovrebbe prevedere un impiego dell’ultimo giorno della settimana lavorativa in totale autonomia, senza stress, mettendo al bando le riunioni importanti o addirittura dando la possibilità ai propri dipendenti di fare solo mezza giornata.

Forse un’eredità dello smartworking che, volente o nolente, è stato adottato durante il corso dei lockdown da tante piccole e grandi imprese e che, probabilmente dopo aver aperto gli occhi a molti dirigenti, sta rivoluzionando il modo di concepire l’organizzazione del lavoro in azienda (qui abbiamo parlato del futuro del lavoro da casa).

L'”Easy Friday” può considerarsi anche un tentativo per andare incontro alle nuove necessità dei tanti lavoratori che hanno rimesso in discussione le loro priorità e rimettere al centro degli interessi dei datori di lavoro il benessere mentale dei dipendenti.

Del resto proprio negli Stati Uniti da aprile ad oggi oltre 20 milioni di lavoratori si sono dimessi dal proprio ruolo per cambiare vita, mentre in Italia sono circa mezzo milione le persone che hanno lasciato la propria occupazione nel secondo trimestre di quest’anno, confermando come il tasso di soddisfazione dei dipendenti nel nostro Paese sia tra i più bassi del mondo, il 5% secondo un’analisi Gallup.

Venerdì libero a lavoro, l’”Easy Friday” sbarca anche in Italia: i casi

Come riporta il Corriere, in Italia la formula del cosiddetto “Easy Friday” è stata adottata da Accenture, una società di consulenza che nel nostro Paese conta 18mila dipendenti, la quale ha deciso di lasciare gestire in autonomia il venerdì ai propri impiegati, in tutte le sedi in giro per il mondo.

Il venerdì pomeriggio è invece totalmente libero nella PA Advice, una società di consulenza più piccola e specializzata nella pubblica amministrazione, che da settembre ha introdotto la settimana corta, da 40 a 36 ore, senza ridurre stipendi (qui abbiamo parlato della settimana di 4 giorni di Desigual).

Altro esempio in tema di gestione autonoma del lavoro è quello della Hewlett Packard Enterprise, multinazionale di San Jose in California, specializzata in Pc e stampanti, che adotta un modello flessibile basato sugli obiettivi e sulla fiducia reciproca, attraverso il quale concede ai propri dipendenti di programmare da soli le proprie giornate (qui avevamo già parlato del sistema di smartworking “ibrido” sperimentato da Google).

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