L’attesa è finita, ma con qualche settimana di ritardo rispetto alle aspettative iniziali. Gli arretrati e gli aumenti previsti dal rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro (Ccnl) del comparto “Istruzione e Ricerca” per il triennio 2025-2027 arriveranno con il cedolino di agosto 2026. La novità interessa circa 1,2 milioni di lavoratori tra docenti, personale Ata e addetti del comparto Afam. Si tratta dell’attuazione concreta della parte economica dell’accordo firmato lo scorso 1° luglio all’Aran.
Indice
Aumenti e arretrati, cosa cambia da agosto
Dopo i problemi legati al cedolino di giugno, che non riportava né incrementi né arretrati, è arrivata la conferma ufficiale da parte di NoiPA: gli adeguamenti tabellari saranno applicati direttamente nella busta paga di agosto.
Tutti gli aumenti
Si tratta degli aumenti mensili stabiliti dal nuovo contratto, con questi valori medi:
- 143 euro mensili per i docenti;
- 107 euro mensili per il personale Ata.
Oltre agli incrementi strutturali, il mese di agosto porterà con sé anche il pagamento degli arretrati maturati nel corso del 2025 e nei primi sette mesi del 2026, inclusa quindi la mensilità di luglio. Gli importi una tantum si attestano mediamente su:
- 855 euro per i docenti;
- 633 euro per il personale Ata.
Per garantire il pagamento, l’Amministrazione ha previsto un’emissione speciale, con esigibilità entro la fine di agosto 2026. Una misura che permette di versare in un’unica soluzione le somme maturate nei mesi precedenti.
Dal calcolo degli arretrati sono esclusi gli importi già percepiti con l’Indennità di Vacanza Contrattuale (Ivc), già riconosciuta a partire dal 1° aprile 2025. Questa voce, corrisposta nei mesi scorsi, non verrà quindi conteggiata nuovamente negli arretrati, evitando una duplicazione dei pagamenti.
Le reazioni tra sindacati e lavoratori
Il ritardo nell’erogazione ha alimentato il malcontento tra i lavoratori del comparto, soprattutto tra chi si aspettava di vedere già a luglio gli effetti del rinnovo contrattuale. Sul tema sono intervenute anche le organizzazioni sindacali.
La segretaria generale della Cisl Scuola, Ivana Barbacci, ha rassicurato i dipendenti spiegando che, una volta completati i passaggi tecnici e i controlli, “prima dell’inizio della scuola, dal 1° settembre, ci saranno gli arretrati e gli aumenti in busta paga”. Di diverso tenore il commento della Flc Cgil. La segretaria generale Gianna Fracassi ha criticato i tempi di validazione del contratto, affermando:
Sono passati tre mesi per la validazione di un contratto che non aveva parte normativa. Trovo oggettivamente tutte le procedure di controllo farraginose
Le prossime tappe del rinnovo contrattuale
Il rinnovo del Ccnl non si esaurisce con gli adeguamenti di agosto. Il contratto stabilisce infatti ulteriori interventi a partire dal 1° gennaio 2027, quando saranno aggiornate diverse componenti accessorie della retribuzione.
Per il personale della scuola, le modifiche riguarderanno:
- la Retribuzione Professionale Docenti;
- l’indennità di direzione (parte fissa) per il Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi (Dsga);
- il Compenso Individuale Accessorio per il personale Ata.
Per il comparto Afam, invece, sono previsti aggiornamenti su:
- la retribuzione professionale per docenti e ricercatori;
- l’indennità di retribuzione (parte fissa);
- il compenso individuale accessorio.
Sempre dal 2027 è prevista una misura specifica per il personale Ata:
- una somma una tantum di 110 euro lordi;
- erogata nel mese di gennaio;
- aggiuntiva rispetto alle altre voci stipendiali.