Mobilità docenti e personale Ata, domande al via il 16 marzo: le novità del 2026

Partono dal 16 marzo le domande di mobilità per il personale della scuola, docente e Ata, con novità importanti per i prossimi anni scolastici

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Matteo Runchi

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Il Ministero dell’Istruzione ha diffuso una circolare che comunica l’inizio delle domande per la mobilità dei docenti e del personale Ata (Amministrativo, Tecnico e Ausiliario) a partire dal 16 marzo 2026. Nel nuovo regolamento sono state applicate alcune restrizioni rispetto agli ultimi anni per quanto riguarda le eccezioni alla regola generale del vincolo triennale.

Le nuove regole riguardano i trasferimenti per l’anno scolastico 2026/2027. Anche se le domande sono attive dal 16 marzo, ogni categoria di personale scolastico avrà un proprio calendario da rispettare per presentare la richiesta di trasferimento.

Le novità dell’ordinanza sulla mobilità del personale scolastico

Le novità principale contenute nella nuova ordinanza del Ministero dell’Istruzione e del Merito riguardano come detto le deroghe al vincolo triennale che limita la possibilità del personale scolastico di spostarsi di sede nei primi tre anni di servizio in una scuola. Si tratta di due abolizioni di deroghe:

  • l’età dei figli per cui è possibile chiedere una deroga al vincolo triennale passa da 16 a 14 anni;
  • viene eliminata la deroga del ricongiungimento a un genitore over 65.

Si tratta di una soluzione che limita la mobilità dei docenti e del personale Ata della scuola. Non ci sono dati certi sul numero di insegnanti “fuori sede”, ma ogni anno migliaia di persone si spostano, spesso dal sud verso il nord, per coprire cattedre vacanti. All’inizio dell’anno scolastico 2025/2026, solo in Lombardia, mancavano migliaia di insegnanti per coprire 13.000 cattedre. Le deroghe al vincolo triennale rimaste in vigore riguardano:

  • il personale con disabilità;
  • i membri del personale che assistono genitori con disabilità grave;
  • i membri del personale fruiscono del congedo biennale per assistenza a disabile, e coniugi o figli di mutilati o invalidi civili.

Quando si potranno presentare le domande

La partenza delle domande è il 16 marzo, ma non per tutti. Le varie categorie che lavorano all’interno delle scuole italiane avranno accesso alla domanda di trasferimento in periodi diversi:

  • il personale docente potrà iniziare a presentare le domande dal 16 marzo, con scadenza del termine il 2 aprile;
  • il personale educativo potrà presentare le domande sempre dal 16 marzo, ma con scadenza del termine a 7 aprile;
  • il personale Ata potrà inviare le domande dal 23 marzo, con scadenza del termine il 13 aprile;
  • i docenti di religione cattolica potranno presentare domanda dal 21 marzo, con scadenza del termine fino al 17 aprile.

Questi invii scaglionati comporteranno anche comunicazioni degli spostamenti accettati in diversi giorni, tra maggio e giugno 2026:

  • le comunicazioni per il personale docente saranno rese note il 29 maggio;
  • le comunicazioni per il personale educativo saranno rese note il 4 giugno;
  • le comunicazioni per il personale Ata saranno rese note il 12 giugno;
  • le comunicazioni per i docenti di religione cattolica saranno rese note il 5 giugno.

Chi può fare domanda per essere trasferito

Non tutti i docenti possono richiedere il trasferimento. Sono infatti interdetti da questa domanda:

  • i docenti a tempo determinato da Gps I fascia sostegno;
  • i docenti assunti da concorso straordinario bis;
  • i docenti assunti da concorso Pnrr in attesa di abilitazione.

Per questi ultimi non sono previste deroghe di nessun tipo e il divieto è assoluto. Possono invece presentare domanda senza deroghe i docenti assunti a tempo indeterminato che non ne hanno presentate negli ultimi tre anni scolastici e i docenti assunti con decorrenza giuridica dal 1° settembre 2025 ed economica dal 1° settembre 2026, ma solo per ottenere la sede definitiva.