Ferrari ha deciso di riconoscere un premio di risultato ai propri dipendenti per “condividere il successo” di fatturato e ordini registrato nel 2025. Le somme che verranno accreditate ai lavoratori in busta paga, probabilmente in più acconti, possono ammontare fino a 14.900 euro ciascuno.
La decisione del Cavallino coinvolge circa 5mila persone contrattualizzate in Italia tra operai, tecnici, impiegati e varie altre figure professionali. L’annuncio è giunto durante la conferenza stampa di presentazione dei conti del 2025, chiuso con ricavi netti in crescita del 7% e utili solidi.
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Perché Ferrari ha premiato i suoi dipendenti
La decisione di aumentare il premio rispetto all’anno precedente (nel 2024 il bonus massimo si attestò a circa 14.400 euro) nasce da una combinazione di fattori economici e strategici. L’amministratore delegato Benedetto Vigna ha sottolineato come fosse “giusto condividere il sucesso con tutti, visti i risultati” del 2025. Eccoli riassunti di seguito:
- ricavi netti per oltre 7,1 miliardi di euro, in crescita rispetto al 2024;
- utile operativo (Ebit) incrementato del 12% a 2,11 miliardi di euro, con un margine del 29,5%;
- utile netto salito a 1,6 miliardi di euro;
- portafoglio di ordini coperto fino a fine 2027;
- lancio di nuovi prodotti di punta, tra cui la prima vettura elettrica.
Inoltre l’azienda italiana distribuirà agli azionisti nel 2026 un dividendo più alto. “Porteremo in Cda la proposta di distribuire il 40% dell’utile pari a 1,6 miliardi di euro, rispetto al 35% dello scorso anno”, ha annunciato il responsabile finanziario Antonio Picca Piccon.
Questi risultati hanno consentito di premiare la produttività dei lavoratori in modo più sostanzioso rispetto al passato, tenendo conto tanto degli obiettivi finanziari quanto dell’impegno operativo nelle linee produttive e nelle attività correlate.
Chi riceve il premio e in che misura
Il premio di risultato è collegato a parametri stabiliti da un accordo sindacale e non è un’erogazione uniforme per tutte le posizioni. È legato al raggiungimento di obiettivi collettivi e comporta fasce di importo differenti.
Alcune linee, come il reparto Scuderia, potrebbero infatti registrare leggere variazioni rispetto all’importo medio. Quest’ultimo sarà con ogni probabilità erogato in più tranche, con acconti nel corso dell’anno e saldo finale in primavera. Si parla di quattro acconti da 1.300 euro, con saldo finale previsto nel mese di aprile.
Il meccanismo applicato è quello tradizionale dei premi di competitività legati ai risultati aziendali, che coniuga rendimenti produttivi e obiettivi di redditività.
Cosa cambia per i dipendenti nella pratica
Dal punto di vista di chi lavora in Ferrari, il premio di risultato non è un riconoscimento una tantum, ma una componente variabile della retribuzione che dipende dall’andamento economico e dagli indicatori di performance fissati dagli accordi.
Oltre al più ovvio incremento del potere di acquisto individuale, che si traduce n diverse migliaia di euro netti in busta paga, l’azienda persegue il rafforzamento del legame coi suoi dipendenti. Il premio viene infatti percepito come riconoscimento del contributo individuale e collettivo.
Va ricordato che fiscalmente il premio è soggetto a tassazione ordinaria, pur usufruendo di alcune agevolazioni previste per i premi di risultato legati a produttività e competitività.