Tutto sulla Cassa Integrazione Straordinaria

Leggi quali sono le novità che riguardano la Cassa Integrazione Straordinaria e come funziona

La Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria (CIGS) è un ammortizzatore sociale erogato dall’INPS, concesso dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali con la finalità di integrare e/o sostituire la retribuzione dei lavoratori di imprese che si trovano in difficoltà economiche. Questo tipo di prestazione economica di sostegno al reddito può essere concessa solo in alcuni casi eccezionali. Scopri tutto su come funziona la Cassa Integrazione Straordinaria e tutte le novità che ci sono in merito all’argomento in questo articolo di QuiFinanza.

Tutto sulla Cassa Integrazione Straordinaria

Prima di vedere nello specifico in cosa consiste la CIGS capiamo meglio di cosa si tratta quando si parla di Cassa Integrazione Guadagni in generale. La cassa integrazione è un ammortizzatore sociale che lo Stato attiva nei confronti di aziende colpite da particolari situazioni di crisi economica portata ad esempio da un’emergenza sanitaria o un terremoto. Lo scopo del CIG insomma è quello di garantire al lavoratore, costretto alla riduzione o alla sospensione del lavoro, un sostegno economico attraverso il riconoscimento di una parte di retribuzione.

In Italia sono attualmente presenti tre tipi di cassa integrazione guadagni attivabili a seconda della tipologia dell’impresa:

  • Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria, indennità rivolta ai lavoratori del settore industriale, che può essere richiesta nei periodi transitori e temporanei di particolare contrazione o sospensione dell’attività produttiva causato da eventi non imputabili al datore di lavoro (CIGO);
  • Cassa Integrazione Guadagni in Deroga, ovvero un’integrazione salariale a sostegno di imprese che non possono ricorrere agli strumenti ordinari (CIGO e CIGS) perché esclusi all’origine da questa tutela o perché hanno già esaurito il periodo di fruizione delle tutele ordinarie;
  • Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria, richiesta per far fronte a eventi aziendali strutturali (CIGS).

Come anticipato in precedenza, la CIGS altro non è altro che una prestazione economica erogata dall’INPS con il fine di integrare o sostituire il compenso dei dipendenti che lavorano per imprese che si trovano in situazioni di difficoltà economica. È previsto che, dopo aver presentato domanda per la Cassa Integrazione Straordinaria, l’orario di lavoro venga ridotto o sospeso entro 30 giorni. I dipendenti che si trovano in Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria hanno il diritto di percepire un’integrazione pari all’80% della retribuzione che sarebbe spettata loro per tutte le ore di lavoro non effettuate.

Con il Jobs Act, la riforma del diritto del lavoro volta a ridurre la disoccupazione e flessibilizzare il mercato del lavoro, dal 24 dicembre 2015 la Cassa Integrazione Straordinaria può essere concessa per tre motivi specifici:

  1. riorganizzazione, ristrutturazione o conversione aziendale;
  2. crisi aziendale, esclusi i casi di cessazione dell’attività produttiva dell’azienda o di un ramo di essa (a partire dal 1° gennaio 2016);
  3. contratti di solidarietà difensivi di tipo A.

Ma qual è la durata della Cassa Integrazione Straordinaria? Nel primo caso, per ciascuna unità produttiva la durata massima è di 24 mesi (anche continuativi) in un quinquennio mobile. Le imprese che invece affrontano una crisi aziendale o un piano di risanamento possono usufruire del trattamento straordinario di integrazione salariale per ciascuna unità produttiva per 12 mesi (anche continuativi) nell’arco di 5 anni.

Nei casi invece di stipula di contratti di solidarietà si può beneficiare della Cassa Integrazione Straordinaria per una durata massima di 24 mesi per un quinquennio mobile. In questo caso però il limite complessivo può essere portato fino a 36 mesi se l’impresa non utilizza la Cassa Integrazione Guadagno Ordinaria o altre causali del CIGS nel quinquennio.

È possibile avere una proroga della Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria per un 12,9 o 6 mesi nel caso in cui la crisi aziendale comporti la cessazione dell’attività produttiva dell’impresa ma solo se esiste una concreta possibilità di cessione o assorbimento del personale in una nuova azienda. Inoltre, ulteriori 12 mesi possono essere prorogati nel caso di aree industriali di crisi complessa.

Cassa Integrazione Straordinaria: a quali aziende spetta?

Solo alcuni tipi di aziende possono accedere al sussidio della Cassa Integrazione Straordinaria e si possono suddividere in tre gruppi. Vediamo quali sono le imprese che possono presentare la domanda per la CIGS.

Il primo gruppo contiene tutte quelle aziende che hanno a proprio carico più di 15 dipendenti e che rientrano nelle seguenti tipologie:

  • imprese industriali, comprese quelle edili e affini;
  • imprese artigiane che procedono alla sospensione dei lavoratori in conseguenza di sospensioni o riduzioni dell’attività dell’impresa che esercita l’influsso gestionale prevalente;
  • imprese appaltatrici di servizi di mensa o ristorazione, che subiscano una riduzione di attività in dipendenza di situazioni di difficoltà dell’azienda appaltante, che abbiano comportato per quest’ultima il ricorso al trattamento ordinario o straordinario di integrazione salariale;
  • imprese appaltatrici di servizi di pulizia, anche se costituite in forma di cooperativa, che subiscano una riduzione di attività in conseguenza della riduzione delle attività dell’azienda appaltante, che abbia comportato per quest’ultima il ricorso al trattamento straordinario di integrazione salariale;
  • imprese dei settori ausiliari del servizio ferroviario, ovvero del comparto della produzione e della manutenzione del materiale rotabile;
  • imprese cooperative di trasformazione di prodotti agricoli e loro consorzi;
  • imprese di vigilanza.

Nel secondo gruppo rientrano le imprese che abbiano occupato mediamente più di 50 dipendenti (inclusi apprendisti e dirigenti) nel semestre precedente la presentazione della domanda e che siano:

  • imprese esercenti attività commerciali, comprese quelle della logistica;
  • agenzie di viaggio e turismo, compresi gli operatori turistici.

Nel terzo ed ultimo gruppo invece sono racchiuse quelle categorie di imprese che possono accedere al sussidio a prescindere dal numero dei dipendenti occupati e ne fanno parte:

  • imprese del trasporto aereo e di gestione aeroportuale e società da queste derivate, nonché imprese del sistema aeroportuale;
  • partiti e movimenti politici e loro rispettive articolazioni e sezioni territoriali, nei limiti di spesa definiti annualmente.

Quanto spetta ai lavoratori?

L’integrazione salariale che spetta ai dipendenti ammonta all’80% della retribuzione totale che sarebbe spettata al lavoratore per le ore di lavoro non prestate comprese fra le zero ore ed il limite dell’orario contrattuale, in ogni caso non oltre le 40 ore settimanali. L’importo del sussidio non può in ogni caso superare un limite massimo mensile che viene stabilito di anno in anno e dalla somma complessiva deve essere decurtata un’aliquota contributiva pari al 5,84%.

Ma dopo quanto tempo viene pagata la Cassa Integrazione Straordinaria? Una volta inviata la domanda il Ministero del Lavoro ha a disposizione 90 giorni di tempo per emanare l’apposito decreto che indichi l’inizio della CIGS. Una volta avuta l’autorizzazione, l’azienda dovrà presentare all’INPS tutta la modulistica necessaria per ottenere una nuova autorizzazione, riferita al conguaglio delle prestazioni concesse.

Il pagamento dell’indennità può essere effettuato in due modi:

  • Attraverso l’Azienda tramite conguaglio: l’azienda cioè anticipa il pagamento per conto dell’INPS che in un momento successivo conguaglierà le somme erogate dal datore di lavoro con i contributi da versare. In questo modo il lavoratore riceverà l’indennità a scadenza mensile;
  • Attraverso il pagamento diretto dell’INPS: solo nel caso in cui sia previsto dal provvedimento di autorizzazione CIGS.

Cassa Integrazione Guadagno ai tempi del COVID-19: cosa cambia?

Il lockdown che sta subendo l’Italia a causa dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 ha messo in difficoltà economiche tantissime famiglie, lavoratori e imprese di ogni genere. Ed è in gravi situazioni come queste gli ammortizzatori sociali diventano di un’importanza fondamentale. Proprio per questo con il decreto Cura Italia l’esecutivo ha emesso 11 miliardi di euro di ammortizzatori sociali e ha esteso la Cassa Integrazione in Deroga (CIGD) a tutto il paese. In linea generale, il decreto legge 18/2020 prevede tre linee di intervento per dare un sostegno alle aziende in difficoltà:

  • una nuova Cassa Integrazione Ordinaria, conteggiata oltre i limiti di legge alla quale possono accedere le aziende che stanno già utilizzando trattamenti di integrazione straordinari;
  • fondo di integrazione salariale rafforzato per le aziende con più di 5 dipendenti (escluse dalla CIGO);
  • Cassa Integrazione in Deroga per le aziende, senza limitazioni nel numero dei dipendenti.

Le aziende quindi che erano in Cassa Integrazione Straordinaria e quelle che hanno in corso l’assegno di solidarietà possono accedere al nuovo trattamento di Cassa Integrazione Ordinaria. Secondo quanto scritto nel provvedimento, le aziende che alla data di entrata in vigore del decreto legge del 23 febbraio 2020 hanno in corso un trattamento di integrazione salariale straordinario hanno diritto a presentare domanda di concessione del trattamento ordinario di integrazione salariale per un periodo non superiore alle nove settimane. La concessione del CIGO sospende e sostituisce il CIGS in corso e può riguardare anche i medesimi lavoratori beneficiari delle integrazioni salariali straordinarie a totale copertura dell’orario di lavoro.

Inoltre, i datori di lavoro iscritti al Fondo di integrazione salariale che, alla data di entrata in vigore del decreto legge del 23 febbraio 2020, hanno in corso un assegno di solidarietà hanno la possibilità di presentare domanda di concessione dell’assegno ordinario per un periodo, come nella situazione precedente, non superiore alle nove settimane. Ed anche in questo caso, la concessione del trattamento ordinario sospende e sostituisce l’assegno di solidarietà già in corso.

Invece le imprese esercenti attività commerciali, comprese quelle della logistica, che occupino più di 50 dipendenti, le agenzie di viaggio e turismo, compresi gli operatori turistici, con più di 50 dipendenti e le imprese di vigilanza, con più di 15 dipendenti che rientrano nella disciplina della CIGS possono presentare domanda per la Cassa Integrazione in Deroga.

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