Chi sono i “navigator” e cosa c’entrano con il reddito di cittadinanza

Quale sarà il compito dei navigator, ovvero dei tutor che aiuteranno i beneficiari del sussidio a cercare e a trovare un nuovo posto di lavoro

Sono circa 30.000 i “navigator” che dovranno supportare un grande esercito di persone in cerca di occupazione.

Non si arrestano le notizie che gravitano intorno ad un argomento ormai diventato all’ordine del giorno, ovvero quello del reddito di cittadinanza. Stando alle prime indiscrezioni, non sarà poi così semplice accedere al sussidio ideato come supporto economico per coloro che non raggiungono i 780€ mensili. Le limitazioni infatti sono numerose e sono state ideate dal Governo per evitare che chiunque possa accedere con troppa facilità al contributo.

Oltre ai pensionati, il reddito di cittadinanza spetterà anche ai disoccupati (in possesso dei requisiti previsti) che sono alla ricerca di una nuova opportunità lavorativa. Ma chi li aiuterà a raggiungere questo importante obiettivo? La figura preposta sarà quella del “navigator”, ovvero colui che – come definito da Luigi Di Maio –  dovrà “Seguire chi ha perso il lavoro, formarlo e reinserirlo nel mondo del lavoro”. Dunque si tratta di un tutor, che ha un ruolo determinante in quanto non solo dovrà guidare passo passo il beneficiario del reddito di cittadinanza tra le proposte di lavoro che arriveranno, ma dovrà anche essere abile nel far risparmiare tempo alle società che sono alla ricerca di nuovi impiegati.

I navigator sono quindi delle figure pensate per coordinare e gestire la domanda e l’offerta e lavoreranno con i centri per l’impiego, consultando database per accelerare il reinserimento del disoccupato.

Il navigator, oltre ad occuparsi dell’orientamento del beneficiario del sussidio, dovrà anche formarlo supportando così l’azienda che ha intenzione di assumerlo. La formazione, come sottolineato dallo stesso Di Maio, potrà avvenire “non necessariamente nei centri per l’impiego, ma anche in un centro privato o in un’azienda”.

Come verranno assunti i navigator? Su questo punto, c’è da considerare che il tempo è un po’ tiranno: tenendo presente che il reddito di cittadinanza entrerà in vigore dal 1° aprile 2019, restano circa tre mesi per mettere su un progetto alquanto ambizioso. Stando a quanto annunciato dallo stesso Di Maio: “Il navigator fa parte del programma di assunzioni che faremo. Lo selezioniamo con un colloquio per trovare altre persone con alto profilo per seguire i giovani che hanno perso il lavoro”.  Considerando i 5/6 milioni di persone che i navigator dovranno seguire in questo processo di formazione e ricerca di un nuovo lavoro, si stima che saranno necessari circa 30.000 tutor.

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