Blackout in diverse zone: cosa succede e cosa fare

Il caldo record di questi giorni ha fatto impennare i consumi elettrici per l'aria condizionata. Le interruzioni di corrente sono durate anche 3 ore e mezza

Oltre alla guerra in Ucraina, ad aggravare la crisi energetica contribuisce anche il clima, che con l’estate non ancora ufficialmente iniziata soffoca già gli italiani con temperature record. Il caldo sopra la media ha giocato un brutto scherzo alla città di Milano, provocando l’aumento dei consumi elettrici e di conseguenza blackout in diverse zone (qui abbiamo parlato delle bollette di luce e gas mai così alte: maxi stangata in arrivo).

Blackout a Milano, cosa è successo

Con il termometro inchiodato da giorni sopra i 30 gradi, migliaia di abitazioni e uffici milanesi hanno incrementato l’uso dei condizionatori (Bonus condizionatori 2022, a chi spetta e come funziona), provocando non pochi problemi alla rete elettrica. La prima interruzione di corrente si è avuta giovedì 16 giugno, per circa mezz’ora e in pieno centro, causando forti disagi a tutti i grandi negozi di corso Vittorio Emanuele e anche ai turisti in coda per salire sul Duomo.

Anche venerdì 17 giugno è stato caratterizzato da un blackout che ha colpito numerose abitazioni del quartiere Bovisa, nella periferia nord. Unareti, società che gestisce la distribuzione di energia elettrica e gas, spiega che nell’ultima settimana è stato registrato a Milano un ulteriore aumento dei consumi di energia elettrica. Venerdì è stato di 25 GWh, il 10% in più rispetto al giorno precedente e il 25% in più rispetto alla scorsa settimana. Le interruzioni di corrente hanno interessato nuovamente anche le zone centrali della città, risolte in breve tempo grazie al sistema di telecontrollo e all’intervento diretto dei tecnici.

La situazione non si preannuncia migliore nel fine settimana, visto che si prevedono 35 gradi a Milano e in tutta la Lombardia. Segnalati disagi anche per il traffico, con i semafori in tilt da giorni in diversi incroci della metropoli.

Disagi anche a Torino

Non solo Milano: anche Torino ha subìto blackout in diversi quartieri per gli stessi motivi. Giovedì e venerdì varie zone sono rimaste al buio per interruzioni di elettricità durate da mezz’ora fino a 3 ore e mezza, come nella Vanchiglietta. I guasti hanno colpito la rete di media tensione, con il rientro in servizio nel corso della notte.

Solo nell’ultima settimana il capoluogo piemontese ha registrato un aumento dei consumi elettrici nella misura dell’11-12% rispetto alla settimana precedente. Iren ha avviato da alcuni anni un Piano resilienza per la sostituzione progressiva della rete, allo scopo di dotarla di cavi in grado di reggere meglio il cambiamento dei consumi e gli scossoni dovuti al clima.

Cosa fare in caso di blackout

Quello dei blackout estivi è un fenomeno ricorrente, al quale bisogna essere preparati sia in fase preliminare sia se ci si trova coinvolti nell’immediato. Per affrontare al meglio un’eventuale interruzione di corrente, occorre:

  • segnarsi i numeri di telefono utili e il numero verde per la segnalazione di guasti al gestore di energia elettrica (ENEL GUASTI: 803500);
  • tenere in dispensa alimenti a lunga conservazione e acqua;
  • procurarsi candele e batterie per fonti di luce alternative;
  • procurarsi fonti alternative per la ricarica dei cellulari, come powerbank, e mantenerla sempre carica.

Se ci si dovesse invece trovare nel bel mezzo di un blackout in casa, è bene seguire le seguenti indicazioni:

  • evitare di intasare i centralini dei Vigili del Fuoco se non in presenza di una reale emergenza;
  • non accendere fiamme (candele, lumini, ecc.) vicino a materiali infiammabili;
  • staccare l’alimentazione di computer, televisori e apparati elettronici;
  • evitare, se possibile, di aprire spesso frigoriferi e congelatori, permettendo così di mantenere la temperatura interna più bassa possibile;
  • verificare se ci sono persone bloccate in ascensore e, nel caso ci fossero, rassicurale ricordando che c’è sempre aria nel vano e non c’è pericolo di cadere e chiamare i soccorsi (115);
  • se in casa ci sono dei malati cronici collegati con strumenti medicali collegati alla rete elettrica, informare immediatamente 115 e 118;
  • una volta riattivata la corrente elettrica, non utilizzare l’ascensore immediatamente.