Truffa alla pompa di benzina, attenzione ai contatori

Quando si fa rifornimento bisogna stare attenti anche ai più piccoli dettagli: ecco la truffa dei contatori manomessi che possono costare caro per la benzina

Foto di Luca Bucceri

Luca Bucceri

Giornalista libero professionista

Giornalista pubblicista esperto del mondo dello sport e delle due ruote, scrive di cronaca, politica e attualità. Collabora con Virgilio Notizie e Virgilio Motori, Yahoo e SportMediaset.

L’estate 2023 sarà di certo ricordata come la stagione più calda degli ultimi anni, ma anche tra le più care. Sì, perché la grande crisi che ha colpito l’Italia, conseguente allo scoppio della guerra in Ucraina e non solo, si sta facendo sentire con insistenza nelle tasche degli italiani che nel trimestre dedicato alle vacanze e al relax per le ferie devono fare i conti con rincari non di poco conto. Uno di questi è quello legato al prezzo dei carburanti che, dopo un momento di calo e stabilità, è tornato a crescere a dismisura. Soprattutto, e va sottolineato anche maggiormente, nel periodo di punta del traffico autostradale, proprio quando gli italiani si sono messi in macchina in weekend da bollino nero.

Ma le vacanze potrebbero essere iniziate male per centinaia, se non addirittura migliaia, di italiani che potrebbero essere rimasti vittima della truffa alla pompa di benzina. Un raggiro che negli anni torna sempre più spesso e che, nell’estate dei rincari, ha di certo un significato diverso e lascia maggiormente l’amaro in bocca.

La truffa con i contatori manomessi

Quella dei contatori manomessi è purtroppo una truffa che di anno in anno torna sempre, con i clienti ignari che si trovano a pagare più carburante rispetto a quello effettivamente erogato per la propria auto o per la propria moto. Accorgersene, soprattutto nell’era in cui tutto è digitalizzato e l’errore sembra essere ridotto al minimo, è quasi impossibile, ma c’è chi è riuscito a scovarlo.

Sui social, infatti, rimbalza un video girato a Catania dove un utente di TikTok fa notare qualcosa di strano al suo rifornimento. La denuncia dell’utente francesconauta è infatti chiara, col distributore ripreso mentre andava in scena la truffa. L’automobilista, sconcertato, mostra infatti la pistola del gasolio che tiene in mano e mentre lui non sta facendo rifornimento il contatore della pompa di benzina continua a salire.

Come si vede nel video virale, le cifre sul contatore si spostano di pochi centesimi alla volta. “La pistola è qua, guardate”, indica l’utente che ha girato il video di denuncia mentre indica il contatore che passa da 7,47 euro a 7,51, per arrivare in pochi secondi a oltre 7,60 euro. Secondo il contatore, la pompa che l’utente ha in mano ha erogato 4,51 litri di diesel.

Flop prezzi medi e rincaro carburanti

E mentre gli italiani devono stare attenti a giochetti del genere, il prezzo dei carburanti non accenna a diminuire. Non diminuisce nonostante l’arrivo dell’obbligo dell’esposizione dei prezzi medi alle stazioni di rifornimento, con benzina e diesel che toccano nuovi picchi preoccupanti.

A tracciare il bilancio la Fegica, una delle principali confederazioni di gestori, che calcola come il prezzo del gasolio sia aumentato dall’inizio del mese (da quando è partito l’obbligo di esposizione) di 0,041 euro al litro sulla rete ordinaria e di 0,036 sulla rete autostradale, mentre quello della benzina di 0,017 euro al litro su entrambe le viabilità.

“Se il buon giorno si vede dal mattino, allora il cartello del prezzo medio rischia di non essere la panacea di tutti i mali annunciata dal ministro Urso”, dichiara Roberto Di Vincenzo, presidente Fegica.