Come funziona il quinto BancoPosta per dipendenti pubblici, privati e pensionati

Il prestito si rimborsa con una trattenuta su stipendio o pensione e offre condizioni promozionali fino al 30 giugno: importi e requisiti

Foto di Alessandra Di Bartolomeo

Alessandra Di Bartolomeo

Giornalista di economia

Giornalista esperta di risparmio, ha maturato una vasta esperienza nella divulgazione di questioni economiche.

Pubblicato:

Chiedi a QuiFinanza

La cessione del quinto è una delle soluzioni più utilizzate se si ha bisogno di liquidità per spese importanti come ristrutturazioni, progetti personali o consolidamento debiti. Si tratta più precisamente di un tipo di finanziamento che avviene mediante trattenuta sulla busta paga o la pensione. Poste Italiane offre diverse soluzioni con sconti promozionali fino al 30 giugno 2026 per dipendenti privati, pubblici e pensionati Inps. Ecco maggiori dettagli in merito.

Come funziona la cessione del quinto?

La cessione del quinto funziona in questo modo: se la richiesta viene approvata, l’importo viene erogato al cliente.

Il pagamento delle rate, che sono fisse per tutta la durata del finanziamento, avviene poi mediante trattenuta mensile sulla pensione o lo stipendio.

Ciò dipende però dal profilo del cliente e dalla tipologia del contratto. Per questa tipologia di prestito è però obbligatoria l’assicurazione che tutela sia l’istituto finanziario che il cliente da eventuali imprevisti.

Il vantaggio principale è che la persona che richiede questo finanziamento non deve preoccuparsi di effettuare bonifici o di ricordare scadenze.

Quinto BancoPosta pensionati

Se si percepisce una pensione Inps e si vuole ottenere liquidità è possibile richiedere il quinto BancoPosta Pensionati. Se la richiesta viene poi fatta entro il 30 giugno 2026 si ottengono delle condizioni promozionali. Questa tipologia di prestito è accessibile anche senza il conto corrente e non prevede costi di gestione.

Il funzionamento è quello della cessione del quinto per cui la rata viene trattenuta direttamente dalla pensione mensile nel rispetto del limite massimo del quinto cedibile.

Per quanto concerne la durata, essa va dai 36 fino a 120 mesi mentre la copertura assicurativa è a carico dell’istituto che eroga il finanziamento.

Possono richiedere il quinto BancoPosta i pensionati Inps compresi quelli ex Enpals, ex iPost ed ex Inpdap se:

  • il reddito personale al netto della rata del quinto Bancoposta e di altri impegni eventuali in essere è superiore al reddito minimo Inps e la rata risulta sostenibile finanziariamente;
  • si risiede in Italia e si ha un reddito di pensione prodotto in Italia e dimostrabile;
  • l’età massima alla scadenza del piano di ammortamento è di 86 anni.

Vanno poi presentati i seguenti documenti:

  • la tessera sanitaria;
  • il documento di identità in corso di validità;
  • il cedolino della pensione, il modello Obis M o la comunicazione di liquidazione della pensione nel caso di neopensionati;
  • il conteggio estintivo del vecchio finanziamento nel caso di rinnovo per altra cessione in corso.

Oltre ai documenti indicati, se si è cittadini extra-comunitari residenti in Italia è necessario fornire un permesso di soggiorno a tempo indeterminato o la cui scadenza sia successiva alla fine del prestito.

Per quanto riguarda l’erogazione del denaro, quest’ultimo si può ricevere sul conto BancoPosta oppure sul libretto di risparmio ordinario e Smart. In altri casi viene erogato con assegno vidimato non trasferibile intestato al pensionato che chiede il prestito o mediante bonifico bancario.

Ecco un esempio di prestito fornito da Poste Italiane:

Un pensionato di 68 anni può chiedere un finanziamento di 15.335,63 euro da restituire in 108 rate mensili da 210 euro. Il Tan fisso applicato è del 9,25% mentre il Taeg del 9,66%.

Quinto BancoPosta dipendenti pubblici

Chi lavora nel settore pubblico, inclusi i carabinieri, le forze armate e i dipendenti amministrativi del Mef, può chiedere il quinto BancoPosta dipendenti pubblici. Questa tipologia di prestito, così come l’altro, si basa sulla trattenuta in busta paga con rate fisse e una durata fino a 120 mesi. Se si richiede entro il 30 giugno 2026 si ottengono delle condizioni agevolate per i rinnovi di cessione e per la delegazione di pagamento.

Per quanto riguarda l’importo finanziabile, esso arriva fino a un massimo di 150.000 euro se si richiedono in modo congiunto la cessione del quinto e la delegazione di pagamento. Nel caso di sola cessione del quinto, l’importo totale dovuto massimo (capitale più interessi) è di 75.000 euro. L’importo totale massimo dovuto per la delegazione di pagamento è infine di 75.000 euro ma solo per le forze armate, i carabinieri e i dipendenti amministrati dal Mef.

Il rimborso funziona invece in questo modo: la rata viene trattenuta direttamente dallo stipendio fino a un quinto dello stipendio netto mensile nel caso di richiesta di cessione del quinto e fino a un massimo di due quinti nel caso si chieda anche la delegazione di pagamento ma solo per carabinieri, forze armate e dipendenti amministrati dal Mef. Anche in questo caso le coperture assicurative obbligatorie per legge sono a carico dell’istituto che eroga il prestito.

I requisiti per accedere al Quinto BancoPosta dipendenti pubblici sono uno dei seguenti oltre alla residenza in Italia;

  • aver prodotto un reddito dimostrabile prodotto in Italia che può essere un contratto di lavoro a tempo indeterminato o determinato purché termini nel periodo di restituzione delle rate;
  • avere un rapporto di lavoro continuativo e stabile ed essere in servizio quando si richiede il finanziamento;
  • avere un reddito personale al netto finanziariamente sostenibile.

I documenti da presentare sono invece i seguenti:

  • Cud;
  • ultime due buste paga;
  • tessera sanitaria;
  • estratto conto contributivo Inps o Ex Inpdap ma solo se si superano i 60 anni di età alla fine del piano di ammortamento;
  • il conteggio estintivo del precedente finanziamento, in caso di nuova cessione del quinto.

I cittadini stranieri extra-comunitari che soggiornano in Italia oltre ai documenti elencati, devono fornire anche il permesso di soggiorno a tempo indeterminato oppure con scadenza successiva al termine del finanziamento. Per quanto riguarda l’erogazione, l’accredito si può ricevere sul conto BancoPosta oppure a mezzo bonifico bancario o assegno vidimato non trasferibile intestato alla persona che chiede il finanziamento. I soli dipendenti amministrati dal Mef, i carabinieri e le forze armate se non dispongono di conto corrente BancoPosta per la delegazione di pagamento possono ricevere l’importo sul conto corrente bancario.

Ecco un esempio di finanziamento:

Nel caso un dipendente pubblico rinnovi una cessione del quinto, grazie alle condizioni promozionali attive fino al 30 giugno 2026 richiedendo 21.294,53 euro dovrà restituire 30.000 euro in 120 rate da 250 euro ciascuna. Il Tan applicato fisso è del 7,25% mentre il Taeg del 7,50%.

Quinto BancoPosta dipendenti privati

Anche i dipendenti privati possono richiedere il Quinto BancoPosta grazie al quale è possibile restituire il denaro ricevuto con una rata mensile fino al quinto del proprio stipendio. Possono richiederlo esattamente coloro che:

  • risiedono in Italia e hanno un reddito da lavoro dimostrabile in Italia;
  • hanno un’età massima alla scadenza del piano di ammortamento di 66 anni compiuti;
  • sono in possesso di un contratto di lavoro a tempo indeterminato o determinato oppure un periodo di prova concluso;
  • sono in possesso di un lavoro continuativo e stabile e sono in servizio al momento del finanziamento;
  • hanno un reddito per il quale la rata del prestito risulta finanziariamente sostenibile.

I documenti da presentare sono i seguenti:

  • documento di identità in corso di validità;
  • Cud;
  • tessera sanitaria;
  • ultime due buste paga;
  • estratto conto nel caso di adesione al Fondo pensione;
  • conteggio estintivo del precedente rapporto solo in caso di rinnovo per altra cessione in corso;
  • estratto conto contributivo Inps/Ex Inpdap solo se il cliente supera i 60 anni alla fine del piano di ammortamento.

È possibile richiedere fino a un massimo di 60.000 euro (capitale più interessi) e la durata va dai 36 ai 120 mesi. Il rimborso avviene infine sullo stipendio, le coperture assicurative sono a carico dell’ente che eroga il finanziamento e il denaro si riceve sul conto corrente BancoPosta se si è clienti o mediante bonifico bancario o assegno vidimato non trasferibile intestato alla persona che ne fa richiesta.