Il nuovo Codice della strada prepara cambiamenti anche per chi si muove in bicicletta, comprese quelle elettriche. Ed anche per i rider che si spostano pedalando.
Il testo, fra le altre cose, fa una distinzione precisa fra le e-bike e i cicli a propulsione per i quali sarà previsto obbligo di casco e contrassegno, sulla falsariga di quanto avvenuto per i monopattini.
Indice
Il nuovo Codice della strada non è ancora legge
Prima, però, una doverosa precisazione: il nuovo Codice della strada non è ancora legge, ma è solo nella fase preliminare.
Al momento il Consiglio dei ministri ha approvato lo schema di decreto legislativo che riscrive la materia. Ma prima dell’approvazione vera e propria del testo definitivo e dell’arrivo dei decreti attuativi, che daranno corpo alle intenzioni, dovranno passare ancora molti mesi. Si consideri, inoltre, che nei vari passaggi parlamentari il testo potrebbe subire diverse modifiche.
I cicli a propulsione
C’è una soglia di potenza che fa da spartiacque: 0,25 kW di potenza nominale continua (pari a 250 watt). In velocità, tale potenza si traduce in un aiutino per il ciclista solo mentre pedala, che smette di funzionare a 25 chilometri orari.
Al di sotto della soglia ci sono le biciclette a pedalata assistita, mentre al di sopra ci sono i cicli a propulsione, che necessiteranno di casco e contrassegno (non si sa ancora se vera e propria targa come quella dei motorini o “targhino” come quello dei monopattini).
Rider, cosa cambia per chi effettua le consegne
Le nuove regole, di conseguenza, interessano anche il mondo delle consegne a domicilio.
Nel testo non si fa riferimenti a professioni specifiche: il criterio indicato nello schema è la classificazione tecnica del mezzo utilizzato. Ma di fatto, i rider dovranno tenere conto della nuova impostazione. In sintesi:
- un rider in sella a una normale bicicletta a pedalata muscolare oppure in sella a una bici a pedalata assistita resta soggetto alla disciplina prevista per le biciclette;
- un rider in sella a una bici a propulsione dovrà mettere casco ed esibire contrassegno identificativo.
E le stesse regole si applicheranno a tutti gli altri utenti.
Attraversamenti pedonali
Un’altra novità riguarda il comportamento dei ciclisti quando attraversano la strada sulle strisce pedonali. Questa l’impostazione:
- se ci sono pedoni sulle strisce, secondo lo schema di riforma, il ciclista deve fermarsi prima di impegnare la carreggiata e scendere dalla bici;
- se le strisce si trovano allo sbocco di un percorso promiscuo pedonale e ciclabile, secondo un’ordinanza della Cassazione (n. 2363/2026) il ciclista può restare in sella purché non intralci o metta in pericolo i pedoni. In caso contrario, deve condurre la bici a mano.
Resta fermo il fatto che gli automobilisti devono concedere la precedenza ai pedoni sugli attraversamenti pedonali, con bici o meno al seguito. Chi non rispetta l’obbligo potrà essere multato anche da remoto tramite le telecamere.
Altre misure
Ci sono poi altre misure, ricavate dalla bozza di riforma del Codice della strada presentata ad agosto. Queste sono le principali: casco obbligatorio sotto i 14 anni per tutti i ciclisti, luce posteriore accesa anche di giorno, bici da corsa esentate dall’obbligo di marcia su pista ciclabile e bandierina obbligatoria per handbike e bici guidate da under 12.