Cos’è il Mav bancario, a cosa serve e come pagarlo con l’home banking

Cos’è e come richiedere il Mav bancario, qual è il suo funzionamento, come si effettuano i pagamenti tramite home banking o sportello e quali sono le differenze con Rav e PagoPa

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Alessandra Di Bartolomeo

Giornalista di economia

Giornalista esperta di risparmio, ha maturato una vasta esperienza nella divulgazione di questioni economiche.

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Il Mav è uno strumento di pagamento semplice, tracciabile e standardizzato grazie al quale gli enti pubblici o privati possono riscuotere le somme dovute, ad esempio per le tasse universitarie o i contributi associativi.

Il pagamento può avvenire in banca, agli sportelli postali, in una tabaccheria convenzionata oppure comodamente online mediante home banking così da offrire diverse modalità in base alle esigenze dell’utente.

Ma come funziona esattamente tale strumento, quanto costa, come richiederlo e quali sono le differenze rispetto ad altri metodi di pagamento?

A che serve il Mav

Il termine Mav è l’acronimo di “pagamento mediante avviso” e indica un sistema di riscossione interbancaria utilizzato in Italia per trasferire denaro da un debitore a un creditore mediante un bollettino precompilato. Quest’ultimo contiene tutte le informazioni necessarie per eseguire correttamente il pagamento ovvero:

  • i dati anagrafici del debitore;
  • le coordinate bancarie dell’ente creditore o dell’istituto di credito dove l’ente incassa;
  • l’importo da versare espresso in euro con eventuali decimali;
  • la causale o la descrizione del pagamento, ad esempio “tassa universitaria” o “contributo associativo”;
  • la data di scadenza;
  • un codice identificativo unico composto di solito da 17 cifre per il bancario e 18 per il postale;
  • eventuale codice Qr code o codice a barre leggibili mediante app di home banking o dispositivi automatici;
  • informazioni aggiuntive come ad esempio dettagli su eventuali servizi accessori o riferimenti a documenti amministrativi.

Si tratta quindi di uno strumento molto utile nei contesti in cui è fondamentale garantire una tracciabilità sicura dei pagamenti così da ridurre errori di imputazione e semplificare la gestione amministrativa.

Dove si trova il codice identificativo Mav

Il codice identificativo Mav nei bollettini cartacei si trova solitamente sopra la sezione contenente i dati di pagamento, spesso accanto o sotto al logo della banca o dell’ente che l’ha emesso. Alle volte, invece, sotto il codice a barre che viene scansionato al momento del pagamento.

Nel formato elettronico, invece, viene mostrato in modo chiaro nella sezione dedicata al pagamento, è inserito in modo tale da poter essere copiato facilmente e incollato negli spazi richiesti durante la transazione online.

Invece di pagarlo subito, il Mav si può anche pagare in futuro. Basta inserire l’operazione nella home banking e scegliere una data futura per l’addebito purché rientri nei 30 giorni prima della scadenza indicata sul bollettino.

È possibile poi pagarlo anche in ritardo se scaduto di meno di 1 anno inserendo la data odierna. Tale operazione potrebbe però comportare una penale.

Come pagare il Mav online

Pagare il Mav online è una delle modalità più comode e veloci per saldare un bollettino senza doversi recare fisicamente in posta o in banca.

Per effettuare tale operazione è necessario:

  • accedere al proprio servizio di home banking;
  • recarsi nella sezione pagamenti e cercare la voce “pagamenti Mav/Rav” oppure “altri pagamenti”;
  • inserire i dati richiesti.

Dopo aver inserito i dati, il sistema mostra un riepilogo per cui è necessario controllare che siano tutti esatti e confermare l’operazione.

Lo step successivo è quello di  attendere che la transazione venga elaborata. Completato il pagamento, infine, si può scaricare la ricevuta direttamente dalla pagina web della banca o dalla app (la ricevuta è importante perché serve come prova dell’avvenuto pagamento).

In molti casi c’è anche la possibilità di pagare il Mav scansionando il codice Qr Code o a barre presente sul bollettino. Anche in questo caso, al termine del pagamento si otterrà una conferma o una ricevuta digitale.

Pagare il Mav online conviene perché si evita di fare code allo sportello postale/bancario o di doversi spostare fisicamente.

Inoltre, con tale modalità si evita di inserire manualmente i dati ogni volta e di completare l’operazione in qualsiasi luogo ci si trovi in pochi minuti e senza costi in aggiunta nella maggior parte dei casi.

Quanto costa un Mav bancario

Non esiste una tariffa fissa per il Mav bancario. La maggior parte degli istituti di credito, infatti, non applica commissioni se il pagamento avviene mediante home banking o app.

Nel caso ci si rechi allo sportello, alcune banche applicano una piccola commissione compresa tra 1 e 3 euro, a seconda della politica interna.

Se invece si preferiscono canali fisici alternativi come le tabaccherie o le ricevitorie convenzionate, il prezzo varia a seconda dell’operatore ma mediamente si aggira tra i i 2 e i 3 euro a operazione.

Per cosa si usa solitamente il Mav?

Uno dei casi più comuni per i quali si usa il Mav è il pagamento delle tasse universitarie. Gli atenei inviano infatti ai propri iscritti dei bollettini Mav che permettono di versare le rate in modo chiaro, sicuro e tracciabile.

Anche alcune strutture sanitarie danno la possibilità di pagare interventi programmati permettendo di rateizzare l’importo mediante Mav.

È inoltre utilizzato anche dagli amministratori di condominio per la gestione delle spese ordinarie nonché da enti formativi e scuole private per il pagamento dei corsi o delle rette.

Che differenza c’è tra Mav, Rav e PagoPa?

Il Rav a differenza del Mav è impiegato principalmente per riscossioni ufficiali come tributi o multe. Spesso, poi, è emesso dopo una procedura formale da parte dell’ente creditore. A differenza del Mav, quindi, serve per pagamenti imposti dallo Stato.

Il PagoPa, invece, è un sistema di pagamento della Pubblica Amministrazione, utilizzato da molte università ed enti pubblici. Alcuni atenei non accettano più il Mav per i nuovi pagamenti e richiedono invece l’uso del PagoPa, progettato per integrarsi meglio con i sistemi digitali moderni e garantire tracciabilità immediata.

Gli errori da non compiere

Quando si paga o si cerca di scaricare un Mav online, è possibile che si compiano degli errori come:

  • la digitazione sbagliata del codice identificativo, le cifre devono corrispondere esattamente a quelle fornite nel bollettino;
  • l’inserimento del codice identificativo sbagliato perché si utilizza un bollettino non aggiornato, in questi casi è importante sempre controllare di avere l’ultima versione disponibile.

Può inoltre capitare che la propria banca non supporti i pagamenti Mav online per cui è fondamentale assicurarsi di ciò.

Si può pagare il Mav con carta di credito o PayPal?

È possibile effettuare il pagamento di un Mav con la carta di credito e, quando previsto, anche con PayPal.

Per prima cosa, è necessario entrare nel proprio servizio di home banking e cercare l’area dedicata ai pagamenti. Dopo aver selezionato la voce relativa ai Mav, si devono inserire i dati richiesti e la somma da versare.

Il sistema può anche richiedere ulteriori informazioni utili a completare l’operazione. In seguito si deve scegliere la modalità di pagamento, con carta di credito o PayPal se disponibile.

Quest’ultimo metodo offre un ulteriore livello di sicurezza perché protegge le proprie informazioni bancarie durante la transazione.

Dopo aver inserito infine tutti i dati, bisogna controllarli con attenzione e confermare l’operazione.

Al termine della procedura, viene infine rilasciata una ricevuta digitale che attesta l’avvenuto pagamento.