Matrimonio low cost, strategie pratiche per tagliare la spesa totale

Risparmiare sul matrimonio senza rinunciare allo stile è una scelta realizzabile. Come tagliare i costi tra catering, musica, abiti e servizi ottimizzando ogni fase dell’organizzazione?

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Alessandra Di Bartolomeo

Giornalista di economia

Giornalista esperta di risparmio, ha maturato una vasta esperienza nella divulgazione di questioni economiche.

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Il matrimonio è un progetto che emoziona e spaventa allo stesso tempo, perché il conto finale può sorprendere. Negli ultimi anni, infatti, i costi medi sono aumentati per l’effetto dell’inflazione sui servizi e per l’aumento dei prezzi del catering. Uno studio del 2024 dell’Osservatorio Nazionale Federconsumatori ha rilevato che per un matrimonio tradizionale con 100 invitati si può arrivare a spendere tra i 44.806,40 euro e i 101.158,40 euro. È possibile però risparmiare, tagliando le spese senza sfigurare, vediamo come.

Le partecipazioni

Sposarsi e festeggiare con 100 persone, come si evince dallo studio dell’Onf del 2024, costa in media tra i 44.806 e i 101.158 euro, circa il 3-4% in più rispetto al 2023.

All’interno di questa spesa complessiva, una della voci su cui si può risparmiare è quella che riguarda le partecipazioni, che costano in media tra i 469 e 891 euro. Ma come fare?

Si può comunicare invito, data e dettagli digitalmente, via mail o magari con un gruppo WhatsApp a tema.  Se invece si preferisce la partecipazione cartacea, il consiglio è quello di:

  • ordinare gli inviti con anticipo, così da evitare costi aggiuntivi per le spedizioni rapide;
  • esplorare le opzioni digitali, che spesso sono più convenienti e altrettanto eleganti;
  • richiedere dei preventivi a diversi fornitori, per confrontare i prezzi e i servizi offerti.

Le bomboniere

La spesa relativa alle bomboniere per un matrimonio classico di 100 persone, secondo l’analisi della Federconsumatori 2024, oscilla tra i 1.570 e i 3.820 euro.

Essa si potrebbe abbattere con il fai da te, ma tale opzione richiede un mix di esperienza e tempo. Inoltre, se si sceglie tale strada, è fondamentale anche considerare i costi dei materiali che potrebbero aumentare il conto invece di abbassarlo.

Una valida alternativa alla bomboniera classica è quella solidale, che permette agli sposi di trasformare il gesto di ringraziamento in aiuto concreto. Il ricavato, infatti, viene destinato a progetti e a persone in difficoltà.

Se invece si desiderano bomboniere tradizionali, il suggerimento è quello di:

  • ordinarle con un largo anticipo;
  • acquistarle durante i periodi di saldo;
  • acquistarle in negozi all’ingrosso.

La location

Da un’analisi di Moneyfarm del 2023 si evince che il costo per l’affitto di una location va di solito dai 1.500 euro ai 10.000 euro e oltre, a seconda delle esigenze e dell’esclusività dei festeggiamenti.

Per risparmiare, si può affittare una sala comunale che costa tra i 100 e i 500 euro, in media, con maggiorazioni per location più prestigiose. Qualora non si voglia optare per tale scelta, è possibile valutare strutture esterne autorizzate alla celebrazione del rito civile, tenendo però conto di eventuali costi in aggiunta per l’utilizzo degli ambienti.

Il banchetto nuziale

Un’altra grande spesa per il matrimonio è il catering per il pranzo o la cena, che ha un costo che va dagli 80 ai 200 euro a persona, a seconda del tipo di servizio che si sceglie e del menù.

La scelta migliore per risparmiare è quella di puntare sul buffet. Tale formula infatti è solitamente più economica rispetto al servizio al tavolo. Ecco il motivo:

  • richiede meno personale;
  • permette di preparare molte pietanze in anticipo;
  • riduce i tempi del servizio.

Nella scelta del menù è importante inoltre considerare se sarà ricco di pesce fresco e di ingredienti di pregio. In questo caso, infatti, il costo potrebbe lievitare molto, mentre una cucina semplice, basata su ingredienti di stagione, potrebbe invece contenerlo.

Anche la distanza dalla location del catering influisce sui costi perché: più il posto è lontano e più attrezzature servono, maggiore sarà il costo finale.

Per capire se il prezzo finale del buffet è conveniente, si dovrà considerare che un menù comune ha un costo che va dai 15 ai 25 euro a persona. Se invece è più ricco o se ci sono piatti gourmet, potrebbe anche oscillare tra i 40 e i 60 euro. In questo caso, si potrà ottimizzare così la spesa:

  • chiedendo al catering un preventivo dettagliato;
  • risparmiando sulle tovaglie, le decorazioni o gli allestimenti extra;
  • limitandosi al personale strettamente necessario.

Se invece si preferisce il ricevimento tradizionale, è consigliabile scegliere un giorno infrasettimanale in quanto, come suggerisce la Federconsumatori, si può risparmiare anche il 20%.

Per abbattere i costi, inoltre, si potrebbero organizzare due tipi di ricevimento:

  • il tradizionale con gli amici intimi e parenti;
  • l’aperitivo e il taglio della torta anche con una cerchia più ampia di amici e conoscenti.

La torta

Il prezzo per una torta nuziale normale, come suggerisce Matrimony.it, si aggira mediamente tra i 350-450 euro, ma nel caso il design sia molto elaborato si rischia che possa arrivare anche fino a 2.000 euro. Per abbassare i costi senza rinunciare alla qualità è possibile:

  • ridurre gli strati o i piani;
  • optare per un design minimale;
  • ritirare la torta invece di farla consegnare;
  • condividere i costi con il catering.

L’abito

Da un’analisi condotta da Matrimonio.com si evince che il prezzo di un abito da sposa può variare a seconda dello stile, dei materiali e del tempo di lavorazione. Il costo medio di un modello standard oscilla tra i 1.500 e i 2.500 euro, ma per i modelli più pregiati si può arrivare a spendere anche più di 5.000 euro.

L’abito da sposo può invece partire da 500 euro e arrivare fino a 2.650 euro in base al brand, eventuali accessori e il tipo di tessuto. Si può risparmiare:

  • acquistando in outlet o a fine serie (anche il 50%);
  • noleggiando l’abito;
  • acquistando un capo usato o vintage (fino al 70%;
  • rivendendo l’abito dopo il matrimonio.

Musica e diritti Siae

Un’altra spesa da aggiungere al matrimonio è quella riguardante la musica per la quale, secondo l’analisi della Federconsumatori 2024, si spendono tra i 1490 e i 3900 euro, ai quali vanno poi aggiunti i diritti Siae. I prezzi di questi ultimi, aggiornati al 2025, sono di 268,88 euro per la musica dal vivo e di 378,80 euro per la musica registrata, per un ricevimento con meno di 200 persone.

Per risparmiare si potrebbe:

  • scegliere una parte della musica registrata;
  • utilizzare un repertorio non gestito dalla Siae;
  • inserire la Siae nel contratto con il locale o con il Dj;
  • rivolgersi a musicisti locali che potrebbero accettare dei compensi minori.

Quando conviene sposarsi per risparmiare?

Sul budget complessivo incide molto la scelta della data e dell’orario. Per risparmiare sui costi si potrebbe optare per un matrimonio serale, più “economica” per i parametri dei catering italiani.

Per quanto riguarda il periodo, i mesi di giugno, luglio e agosto sono quelli di “alta stagione” per il settore wedding. Sono dunque da evitare, così come i giori festivi, i ponti e le domeniche.

Sposandosi in “bassa stagione” o nei giorni feriali è possibile risparmiare fino al 25%, come spiega la Federconsumatori. Location, servizi correlati e musicisti applicano infatti tariffe ridotte per incentivare le prenotazioni nei periodi meno richiesti.

Ultime tendenze per risparmiare

Una delle ultime tendenze per risparmiare è il matrimonio condiviso, che consente di ridurre le spese fino al 42%. Il risparmio in questo caso c’è anche per gli invitati, che così evitano due cerimonie ravvicinate.

Un’altra tendenza per risparmiare è quella di cercare coupon online. Diverse piattaforme offrono infatti pacchetti scontanti. Si tratta di un’ottima soluzione, purché si presti attenzione alle scadenze e alla qualità.

Infine, un’ultima tendenza è quella di organizzare il matrimonio a impatto zero. In questo modo non solo si preserva l’ambiente ma anche il portafogli. Le bomboniere vengono sostituite da oggetti solidali o di artigianato locale, mentre le partecipazioni vengono realizzate con carta riciclata e inchiostri ecologici. Invece dei fiori, poi, si opta per piante da vaso, che possono essere noleggiate, mentre per la location si privilegiano aree vicini al luogo della cerimonia, per ridurre gli spostamenti.