Arriva il gelo polare e si accendono i riscaldamenti: la guida Enea per tagliare le bollette

Termosifoni in accensione mentre il meteo preannuncia un'ondata di freddo: le quattro linee guida Enea per evitare rincari in bolletta.

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Emanuela Colatosti

Giornalista

Laureata in filosofia e giornalista pubblicista dal 2024, esperta di concorsi pubblici e del mondo del lavoro. Si occupa anche di tematiche ambientali e sociali

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Da oggi parte il via per l’accensione dei riscaldamenti anche nelle Regioni del Centro Italia. Per quelle del Sud in realtà si dovrà aspettare almeno fino al 15 novembre, nonostante il vortice polare che sembra si stia avvicinando all’Europa a partire dai prossimi giorni.

Insomma, tra temperature finalmente più adeguate alla stagione e le mai terminate tensioni geopolitiche, non si può non essere preoccupati per i costi energetici che permetteranno agli italiani di passare l’inverno a temperature più miti. Per questo Enea ha elaborato delle linee guida per il singolo consumatore che vuole risparmiare sulla bolletta.

Le buone pratiche di Enea risalgono al 2022

Le buone pratiche indicate dall’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, che risalgono alla prima crisi del gas del 2022, originata dalle tensioni tra Russia e Ucraina, non servono soltanto a diminuire gli importi sulle bollette preservando il comfort termico della propria abitazione, ma anche a ridurre le emissioni inquinanti.

Ridurre di un grado la temperatura interna, con una contrazione dell’uso di combustibile pari al 10%, spegnere i riscaldamenti un’ora prima e posticipare l’accensione dei riscaldamenti di 15 giorni consente di risparmiare 0,8 miliardi di metri cubi di gas. A questi si aggiungerebbe un ulteriore risparmio di 0,1 miliardi di metri cubi derivanti da interventi di efficientamento strutturale, per un taglio complessivo di 0,9 miliardi di Smc nel settore residenziale.

Sono numeri importanti visto e considerato che il costo delle bollette dipende da quello di acquisto, essendo l’Italia un Paese in forte dipendenza energetica.

Le quattro linee guida per risparmiare

L’impostazione proposta dagli esperti unisce buone abitudini quotidiane e soluzioni ad alta tecnologia:

  1. impostare il termostato a una temperatura ideale di 19°C e gestire l’umidità relativa tra il 40% e il 60%;
  2. evitare la dispersione del calore schermando le finestre durante le ore notturne, non coprendo i radiatori e arieggiando gli spazi domestici nelle ore centrali del giorno;
  3. passare a tecnologie ad alta efficienza come le pompe di calore elettriche, caldaie a condensazione e valvole termostatiche con gestione digitale da remoto;
  4. effettuare regolarmente la manutenzione ordinaria e il check-up degli impianti, obbligo di legge che riduce i consumi fino al 40% ed evita sanzioni a partire da 500 euro.

Il calendario delle accensioni nazionali prosegue secondo le zone climatiche e ha come data ultima il 1° dicembre, per le città insulari più calde.

Il vortice polare minaccia l’Europa con un’ondata di gelo

Le raccomandazioni di Enea rischiano però di cadere nel vuoto, visto e considerato che l’Europa potrebbe essere travolta nei prossimi giorni da un vortice polare. I meteorologi hanno registrato un potenziale indebolimento della circolazione dei venti attorno a un epicentro situato alle alte latitudini, fenomeno che se si verificasse provocherebbe un rilascio di aria artica verso il continente europeo.

L’arrivo di quest’ondata di freddo polare rischia di far crollare improvvisamente le temperature anche sul bacino del Mediterraneo, mettendo subito alla prova la tenuta dei sistemi di riscaldamento domestico. Dunque imparare a mantenere stabile la temperatura dei propri interni domestici rappresenta una prima forma di difesa utile per evitare rincari troppo esosi sulla propria bolletta.