L’autunno è ormai arrivato e, con il graduale calo delle temperature esterne, si avvicina il momento di riaccendere i riscaldamenti. Per le abitazioni e gli uffici dotati di impianti centralizzati l’accensione dei termosifoni è regolata da norme precise legate dislocazione geografica.
Con i prezzi dell’energia sempre al centro dell’attenzione, efficientare l’impianto domestico rappresenta la prima vera scelta green ed economica per affrontare i mesi freddi.
Indice
Come funzionano le zone climatiche in Italia
L’Italia presenta climi diversi, dalle zone costiere del Sud alle cime alpine. Per questo motivo, la normativa nazionale suddivide i quasi 8.000 comuni italiani in sei zone climatiche, identificate dalle lettere dalla A alla F.
L’assegnazione di un comune a una determinata zona si basa sui Gradi Giorno (GG), l’unità di misura del fabbisogno termico locale: più il clima è rigido, maggiore è il numero di Gradi Giorno e, di conseguenza, più esteso è il periodo d’accensione consentito.
- Zona A: clima molto mite (fino a 600 GG)
- Zona B: clima mite (da 601 a 1.000 GG)
- Zona C: clima temperato (da 1.001 a 1.400 GG)
- Zona D: clima temperato freddo (da 1.401 a 2.100 GG)
- Zona E: clima freddo (da 2.101 a 3.000 GG)
- Zona F: clima molto rigido (oltre 3.000 GG)
Calendario accensione riscaldamenti 2026: le date per zona
Ogni zona climatica prevede una data di inizio e fine esercizio, oltre a un tetto massimo di ore giornaliere di funzionamento:
Zona A
Periodo: dal 1° dicembre al 15 marzo
Ore massime giornaliere: 6 ore
Zona B
Periodo: dal 1° dicembre al 31 marzo
Ore massime giornaliere: 8 ore
Zona C
Periodo: dal 15 novembre al 31 marzo
Ore massime giornaliere: 10 ore
Zona D
Periodo: dal 1° novembre al 15 aprile
Ore massime giornaliere: 12 ore
Zona E
Periodo: dal 15 ottobre al 15 aprile
Ore massime giornaliere: 14 ore
Zona F
Periodo: nessuna limitazione di data
Ore massime giornaliere: nessuna limitazione di ore
I Sindaci hanno la facoltà di modificare (ampliando o riducendo) le date e i tempi di accensione tramite apposita ordinanza comunale in caso di condizioni meteo straordinarie.
Consigli green per risparmiare in bolletta
Oltre al rispetto del calendario, adottare comportamenti virtuosi permette di tagliare i consumi in bolletta.
- Attenzione alla temperatura del termostato
Alzare troppo la temperatura non scalda la casa più velocemente ma alza i consumi in bolletta. Secondo le stime dell’ENEA, abbassare il termostato di solo 1 °C permette di ridurre i consumi dal 7% al 10%. La temperatura ottimale negli ambienti interni è compresa tra i 19°C e i 20°C. - Sfrutta le valvole termostatiche
Obbligatorie nei condomini con impianto centralizzato, le valvole termostatiche consentono di regolare il calore stanza per stanza (solitamente su una scala da 1 a 5). Impostale su valori più alti nei locali frequentati, come la zona giorno, e riducile nelle stanze meno usate per evitare sprechi.
Checklist pratica prima dell’accensione
Prima dell’arrivo del freddo intenso, una corretta manutenzione dell’impianto garantisce efficienza e sicurezza. Cosa fare?
- Effettuare lo sfiato dell’aria: l’aria accumulata nei tubi durante i mesi estivi impedisce la corretta circolazione dell’acqua calda. Aprire la valvola di sfiato di ogni radiatore lasciando uscire le bolle d’aria fino al deflusso regolare d’acqua può essere molto utile.
- Controllare la pressione della caldaia: dopo lo sfiato, è necessario verificare il manometro. A impianto freddo, la pressione ideale deve attestarsi tra 1,2 e 1,5 bar. Se necessario, si può ripristinare il livello agendo sul rubinetto di carico.
- Pulire i radiatori: polvere e residui sui termosifoni creano una barriera e peggiorano la qualità dell’aria respirata. Pulirli accuratamente prima di accendere l’impianto è una buona idea.