It Wallet, tutti i documenti digitali entro febbraio 2027: deleghe incluse

Il Governo sta accelerando sulla digitalizzazione dei documenti all'interno di It Wallet, con l'obiettivo di smaterializzarli tutti entro un anno, incluse le deleghe

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Matteo Runchi

Editor esperto di economia e attualità

Redattore esperto di tecnologia e esteri, scrive di attualità, cronaca ed economia

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Il dipartimento sull’innovazione digitale della presidenza del Consiglio insieme ai ministeri dell’Economia e della Pubblica amministrazione, ha elaborato un Dpcm per definire le tempistiche esatte della realizzazione completa di It Wallet, il portafoglio digitale per i documenti dei cittadini italiani. Il programma prevede il completamento dello strumento entro febbraio del 2027, data che tutte le amministrazioni pubbliche dovranno rispettare.

All’interno di It Wallet saranno presenti anche le nuove deleghe digitali, che saranno attive a partire dal 15 ottobre del 2026. Quelle richieste dagli anziani over 65 e dalle persone con disabilità avranno una procedura semplificata.

It Wallet sarà completato entro febbraio 2027

Il Dpcm che ha stabilito le scadenze per It Wallet è stato firmato lo scorso 18 febbraio e punta a dare applicazione immediata all’articolo 64-ter comma 5 del Cad, il Codice dell’amministrazione digitale. Entro febbraio 2027 tutti i documenti dei cittadini dovranno essere messi a disposizione in formato virtuale. Tra questi sarà inclusa anche la tessera elettorale, che quindi potrebbe esordire in modalità smaterializzata alle prossime elezioni politiche.

Si tratta di una spinta molto importante a questo processo, che è rimasto fermo ai tre documenti smaterializzabili dalla fine del 2024:

  • la tessera sanitaria;
  • la patente di guida;
  • la carta europea per la disabilità.

Il Dpcm stabilisce inoltre quali saranno gli enti che dovranno occuparsi di trasformare It Wallet in un’infrastruttura di Stato e non, come è attualmente, in una porzione dell’App Io. La Zecca dello Stato si occuperà di realizzare l’infrastruttura organizzativa e tecnologica. PagoPa invece dovrà gestire It Wallet una volta che sarà avviato.

Per controlli e procedure basteranno i documenti digitali

La digitalizzazione dei documenti non è però l’unico obiettivo che il Governo si è posto per febbraio 2027. Entro quella data, infatti, tutte le amministrazioni pubbliche dovranno garantire di accettare l’identità digitale certificata attraverso i documenti smaterializzati come mezzo per compiere ogni operazione sui propri portali.

A oggi, infatti, l’unico mezzo per assicurarsi di poter sempre accedere ai servizi digitalizzati della pubblica amministrazione è lo Spid, la più diffusa forma di identità digitale, che però la maggior parte dei provider sta facendo diventare a pagamento. I documenti digitali possono essere utilizzati, paradossalmente, quasi solo dal vivo, per il riconoscimento personale.

Come funzioneranno le deleghe digitali

Un’altra innovazione che sarà introdotta da It Wallet saranno le deleghe digitali. Verrà creata una piattaforma di gestione delle deleghe, sempre con il supporto della Zecca dello Stato e di PagoPa. I servizi saranno messi a disposizione del pubblico dal 15 ottobre 2026 e da quel momento le deleghe digitali avranno la stessa valenza di quelle fisiche.

In questo modo i cittadini potranno delegare altre persone ad accedere ai servizi online della Pa al posto proprio. Un passaggio fondamentale soprattutto per le persone anziane, meno avvezze all’utilizzo della tecnologia, e per le persone con disabilità che non possono facilmente usare smartphone e computer. Ci saranno tre modi diversi per delegare:

  • online con autenticazione digitale;
  • con videochiamata, dedicato proprio alle persone over 65 e con disabilità;
  • presso il proprio Comune di residenza.

Le deleghe potranno essere concesse ai genitori per i figli minori, oltre che a tutori, curatori e amministratori di sostegno da chiunque sia la persona assistita. Le deleghe non potranno essere più di cinque a persona e avranno una durata di due anni.