Sulla Firenze-Pisa-Livorno arriva la telecamera di ultima generazione che controllerà tutto. Basata sull’intelligenza artificiale, sarà installata nel tratto al confine tra l’empolese e il fiorentino, con l’obiettivo di individuare alcune delle infrazioni più pericolose e frequenti commesse dagli automobilisti.
Una precisazione è necessaria fin da subito: per ora niente multe. Il dispositivo non ha potere sanzionatorio e non trasmetterà alcuna segnalazione alle forze dell’ordine. Si tratta quindi di un test che durerà 90 giorni, per capire se può essere uno strumento utile oppure no.
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Cosa farà la telecamera
L’occhio elettronico, installato su una struttura in acciaio che sovrasta la carreggiata, monitorerà entrambe le direzioni di marcia (verso Firenze e verso il mare) ed è in grado di rilevare:
- l’uso dello smartphone o di altri dispositivi da parte del conducente;
- il mancato utilizzo della cintura di sicurezza, sia del guidatore che del passeggero anteriore;
- la validità della copertura assicurativa, tramite lettura automatica della targa;
- l’avvenuta revisione periodica del mezzo.
Le telecamere possono operare 24 ore su 24, anche di notte, grazie a sistemi di illuminazione a infrarossi che consentono di acquisire immagini nitide in qualsiasi condizione di luce.
Come nasce il progetto
La richiesta di installazione arriva da un’azienda specializzata in dispositivi di controllo del traffico, che aveva già testato la tecnologia su alcune strade comunali e provinciali della Toscana. Il passo successivo è stato ampliare la sperimentazione a un’arteria a scorrimento veloce e molto trafficata come la Fi-Pi-Li, percorsa quotidianamente da migliaia di automobilisti e mezzi pesanti.
La Città Metropolitana di Firenze, ente gestore della strada, ha dato il via libera concedendo un periodo massimo di novanta giorni per verificare il funzionamento del sistema in condizioni di traffico reale.
Perché la fase di test non prevede sanzioni
Durante i tre mesi di prova l’obiettivo non è punire gli automobilisti, ma raccogliere dati utili a valutare l’affidabilità dell’algoritmo. In particolare saranno analizzate la capacità di riconoscere correttamente le immagini, la precisione nell’individuazione delle infrazioni e la tenuta del sistema su un volume elevato di veicoli. Solo al termine della sperimentazione sarà possibile stabilire se la tecnologia sia sufficientemente matura per essere utilizzata a supporto delle attività di controllo.
Un eventuale impiego a fini sanzionatori richiederà comunque un quadro normativo nazionale ancora da definire, che dovrà disciplinare l’omologazione dei dispositivi, le modalità di accertamento delle violazioni e la gestione delle immagini raccolte, anche in materia di privacy.
Obiettivo del progetto
Quello che si vuole cercare di fare con la nuova telecamera è quindi contrastare due delle principali cause di incidenti stradali: la distrazione da smartphone e il mancato uso delle cinture di sicurezza. Se i risultati della sperimentazione sulla Fi-Pi-Li saranno positivi, non è escluso che sistemi simili vengano estesi ad altre strade italiane, affiancando il lavoro delle forze dell’ordine nei controlli quotidiani.
Per il momento, però, la nuova telecamera resta uno strumento di osservazione, quindi raccoglie dati, li analizza, ma non produce ancora conseguenze dirette per chi transita lungo la strada.