Negli ultimi anni molte banche hanno introdotto conti correnti senza canone mensile. Si tratta di soluzioni pensate soprattutto per l’utilizzo online e per la gestione da remoto delle operazioni bancarie. Anche se il canone può essere pari a zero, è comunque importante analizzare attentamente le condizioni offerte, perché alcuni servizi possono prevedere commissioni o limiti operativi.
Nel mercato bancario italiano sono disponibili diverse proposte che consentono di aprire un conto senza pagare una quota fissa mensile. Tra le offerte segnalate nel mese di marzo 2026 figurano conti proposti sia da banche tradizionali sia da istituti con servizi completamente digitali.
Indice
Come scegliere un conto corrente senza canone
Quando si sceglie un conto corrente senza canone è utile valutare diversi elementi oltre alla semplice assenza della quota mensile.
Uno dei primi aspetti da considerare riguarda i servizi inclusi. Alcuni conti offrono gratuitamente bonifici, carta di debito o prelievi, mentre altri prevedono costi per alcune operazioni.
Un altro elemento da valutare è la modalità di gestione del conto. Molti conti a zero canone sono disponibili solo online e richiedono l’utilizzo dell’app o dell’internet banking per effettuare operazioni.
È utile verificare anche le condizioni richieste per mantenere il canone gratuito. In alcuni casi la banca richiede l’accredito dello stipendio o della pensione oppure l’ingresso mensile di una determinata somma.
A cosa fare attenzione nei conti correnti gratuiti
Anche quando il canone è pari a zero, alcune operazioni possono prevedere commissioni. Tra i costi più comuni ci sono quelli legati ai prelievi presso Atm di altre banche, ai bonifici extra Sepa oppure ad alcuni servizi di pagamento.
Occorre inoltre controllare il costo delle carte di pagamento. Alcuni conti includono gratuitamente la carta di debito solo per il primo anno oppure prevedono una versione digitale gratuita e una carta fisica a pagamento.
Un ulteriore aspetto riguarda le eventuali promozioni temporanee. Alcune banche azzerano il canone solo per un determinato periodo oppure fino a una certa data, dopodiché possono applicare costi se non vengono rispettate alcune condizioni.
Per questo motivo è consigliabile leggere attentamente il foglio informativo del conto e verificare tutte le spese legate alle operazioni più frequenti.
I principali conti correnti senza canone nel 2026
Tra le soluzioni disponibili nel mercato bancario italiano figurano diversi conti correnti a zero canone mensile.
- Conto Credem Link, include carta di debito Mastercard gratuita il primo anno
- Conto WeBank, senza canone per i clienti che aprono conto fino al 6 maggio 2026
- Conto IsyLight di IsyBank, gestibile tramite app e commissione di 1,10 per prelievi presso altri istituti
- Conto Arancio Più di ING, canone gratuito se sono rispettate alcune condizioni
- Conto You di Banco BPM, canone gratuito per i clienti che aprono conto fino al 6 maggio 2026