Truffe alle pompe, buoni clonati e mix gasolio: a cosa fare attenzione

Casi a Torino, Napoli e Roma mettono in allarme gli automobilisti tra raggiri al self-service e carburanti miscelati che danneggiano i motori

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Giorgia Bonamoneta

Giornalista

Nata ad Anzio, dopo la laurea in Editoria e Scrittura e un periodo in Belgio, ha iniziato a scrivere di attualità, geopolitica, lavoro e giovani.

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Insieme ai prezzi di benzina e diesel sono aumentati anche i tentativi di furto e truffa ai distributori. Tra gli ultimi resi noti, un caso a Torino, in corso Vercelli, che ha visto arrestate cinque persone sospettate di aver effettuato transazioni fraudolente con buoni benzina clonati e di aver rivenduto il carburante a prezzo dimezzato in un mercato alternativo.

Ma sono diversi gli episodi, da Nord a Sud, come il distributore nel quale veniva miscelata benzina e diesel in un mix fatale per i motori o i casi di rifornimento inferiore rispetto alla cifra pagata. Il decreto carburanti non solo ha ridotto le accise, ma ha anche aumentato i controlli e il monitoraggio su tutta la rete. In ogni caso, il primo modo per evitare di cadere in queste truffe è prestare ancora più attenzione, perché è proprio nei momenti di crisi che aumentano le possibilità di ritrovarsi vittima di un truffatore.

Truffa a Torino: carte clonate, buoni e taniche

Le truffe si fanno articolate e difficili da notare. In un momento di forte crisi e di instabilità dei prezzi di benzina e diesel, anche alla luce del decreto carburanti, stanno aumentando i raggiri ai consumatori.

Di recente sono stati arrestati cinque uomini, già noti alle forze dell’ordine, che stavano approfittando di un distributore molto frequentato a Torino, in Corso Vercelli. Secondo quanto scoperto dai carabinieri, le cinque persone attuavano una serie di comportamenti illeciti.

Due effettuavano transazioni fraudolente con buoni benzina clonati, mentre gli altri tre acquistavano il carburante erogato con le tessere a un prezzo dimezzato rispetto a quello di mercato. Contro di loro le accuse di utilizzo indebito e falsificazione di strumenti di pagamento in concorso e ricettazione. Sono stati sequestrati 160 litri di carburante, sei schede clonate e 340 euro come ricavo della vendita della benzina rubata.

Benzina dimezzata a Napoli

Un altro episodio segnalato di recente, questa volta a Napoli, vede protagonisti personaggi ormai molto noti agli automobilisti. Si tratta di tutte quelle persone che aiutano nelle ore serali, quando il distributore è in modalità self-service, a fare benzina a chi non ha voglia di scendere dall’auto o a chi non è capace, in cambio di pochi spiccioli.

Sono stati però segnalati casi di sottrazione di cifre più alte. Diversi automobilisti hanno riferito di aver consegnato 10 o 20 euro per il rifornimento, ma la persona avrebbe erogato solo la metà dei litri.

Le modalità del furto sono due:

  • da una parte l’automobilista se ne va con metà del carburante previsto e il resto viene inserito in una tanica per essere rivenduto;
  • l’altra tecnica, invece, prevede di inserire meno soldi nella colonnina, mettendo in tasca la banconota data dal cliente.

Mix benzina e diesel a Roma

Tra le modalità di truffa più pericolose c’è quella di ritrovarsi con il motore distrutto per via di una miscela di benzina e diesel nel serbatoio. È quanto accaduto a sud di Roma, in un impianto di distribuzione della città di Anzio.

È stata scoperta una miscelazione non pura che provocava danni ai veicoli. Infatti, il carburante presentava un punto di infiammabilità inferiore a quanto indicato dalla normativa (pari a 20°C rispetto ai 55°C previsti). Erano stati preparati già 3.412,63 litri, ma grazie all’intervento della Guardia di Finanza la cisterna è stata bloccata.

A Roma e provincia sono stati segnalati tra il 2024 e il 2025 oltre 200 casi di irregolarità. In generale, è bene fare attenzione anche al rischio di miscele fuori legge.