Spesso ci si accorge che la potenza del proprio contatore della luce non basta più solo quando salta la corrente. Ciò accade, ad esempio se si accendono due o tre elettrodomestici nello stesso momento o se in casa si aggiungono nuovi consumi, come il piano a induzione. Quanto costa dunque aumentare la potenza del contatore e quando è preferibile farlo?
Cos’è la potenza impegnata
Il contatore della luce ha un limite preciso che si chiama potenza impegnata. Questo termine si riferisce alla quantità di energia che si può utilizzare nello stesso momento. Se viene superata, il contatore si interrompe momentaneamente.
C’è comunque una piccola tolleranza del 10%. Significa che un contatore da 3 kW può arrivare a circa 3,3 kW, ma se si supera tale valore salta.
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Le novità per il 2017
Dal 2017 le famiglie hanno la possibilità di scegliere la potenza del contatore in modo più preciso rispetto al passato. Non esiste più infatti solo il classico 3 Kw ma si possono scegliere diversi livelli: si può partire da 0,5 kW e arrivare a 6 kW con aumenti graduali di 0,5 kW.
Inoltre dal prossimo anno l'Arera ha introdotto delle agevolazioni per aiutare le famiglie a scegliere la potenza più adatta ai propri consumi. Grazie ad esse, il costo per aumentare la potenza è stato ridotto, soprattutto per i clienti domestici. Il contributo per ogni kW in più è stato abbassato di circa il 20%, rendendo l’operazione più accessibile.
Un’altra importante novità è il diritto di ripensamento, che funziona in questo modo: se un cliente abbassa la potenza del contatore e poi decide di riportarla al livello di prima, non deve pagare di nuovo per quei kW.
Quanto costa aumentare la potenza
Per quanto riguarda i costi, l’Arera spiega che la potenza del contatore ha un costo fisso e che ogni kilowattora in più comporta una spesa di circa 26 euro all’anno in bolletta, Iva esclusa. Il costo non dipende quindi dal consumo ma dalla maggiore potenza.
La modifica non è automatica, in quanto è considerata come una variazione del contratto. Significa che oltre all’aumento o al risparmio annuale (nel caso si chieda di diminuire la potenza) bisogna anche considerare un costo iniziale una tantum per la modifica.
Dunque il costo totale è composto da due parti:
- la prima riguarda il contributo fisso richiesto dal venditore per gestire la pratica;
- la seconda invece si paga solo quando si aumenta la potenza e l’importo dipende da quanti kilowattora in più si richiedono (quindi più alta è la potenza aggiunta, più alto sarà il costo).
I costi nel mercato libero
Per i clienti del mercato libero, il costo per modificare la potenza del contatore dipende dal contratto sottoscritto. Il venditore, però, è sempre tenuto a versare al distributore un contributo per la potenza aggiuntiva richiesta, che è:
- di 77,49 euro per le utenze in bassa tensione;
- di 61,29 euro per quelle domestiche se la potenza richiesta non supera i 6 kilowattora.
Nel caso in cui l’aumento serva a ripristinare un aumento di potenza precedentemente diminuito, il contributo non è dovuto.
Per quanto riguarda invece i clienti vulnerabili, ovvero quelli che sono serviti in Maggiore Tutela, è previsto un ulteriore contributo di 23 euro da versare al venditore oltre a quello destinato al distributore.
L’aumento della potenza può comportare anche un adeguamento del deposito cauzionale, proporzionato ai kilowatt aggiunti. Se in seguito il cliente riduce la potenza, il distributore restituisce tramite il venditore la quota già versata per l’aumento precedente.
Infine, per tutti i clienti, nelle bollette successive alla variazione la quota potenza della tariffa per il trasporto e la gestione del contatore viene applicata in base al nuovo livello di potenza.
Come chiedere la variazione di potenza
Per aumentare o diminuire variazione la potenza del contatore della luce è necessario fare una richiesta al proprio venditore che poi la trasmetterà al distributore. Quest’ultimo gestirà, poi, sia la formulazione del preventivo che la conferma della richiesta di variazione da parte del cliente, se questi accetta il preventivo.
La variazione con Plenitude
Nel caso si abbia un contratto con Plenitude, bisogna effettuare la richiesta accedendo alla propria area personale e compilando il form. Qualora o dati dovessero risultare errati o incompleti, un operatore contatterà il cliente per correggeli.
Entro 5 giorni dalla richiesta, si riceverà poi un preventivo di variazione potenza all’indirizzo e-mail indicato. Quest’ultimo si potrà accettare dall’area personale o chiamando il numero verde 800.900700 da rete fissa o il numero 02.44414 da cellulare.
In alternativa, ci si potrà rivolgere ai partner commerciali di Eni Plenitude.
La modifica con Enel Energia
Anche con Enel Energia è possibile modificare la potenza. L’aumento è consigliato, però, solo se si utilizzano spesso più elettrodomestici assieme e si verifica l’interruzione dell’energia elettrica.
Tale operazione, come spiega Enel, potrebbe infatti comportare delle variazioni economiche e nel caso sia necessario anche delle modifiche alle condizioni tecniche della fornitura, come ad esempio il cambio di contatore.
Per effettuare l’operazione è necessario accedere alla propria area clienti, esattamente alla sezione “servizi”, e cliccare su “modifica potenza/tensione”.
Così facendo si ottiene il preventivo di spesa che si può accettare o annullare senza alcun vincolo. Qualora esso sia inferiore a 1.000 euro si può addebitare il costo in bolletta oppure effettuare il pagamento online con carta di credito o mediante avviso di pagamento. Nel caso invece sia superiore a tale cifra, non si può chiedere l’addebito in bolletta.
Come effettuare il cambio di potenza con Acea
Acea comunica invece che per effettuare il cambio di potenza è necessario tenere a portata di mano sia la carta di identità o un altro documento di riconoscimento in corso di validità, il codice Pod e il codice fiscale.
È necessario poi accedere alla propria pagina personale o in alternativa contattare il servizio clienti al numero 800.383838 gratuito da rete fissa oppure 06.45698205 a pagamento da cellulare.
Infine, ci si può presentare anche presso uno sportello Acea Energia, gli Energia Point o l'area Energia Shop.