Il robot granchio che ripulisce gli oceani dalla plastica, il primo in Italia

Italia, a Livorno il primo robot mangia plastica per ripulire gli oceani e salvare i pianeti. L'esperimento

Si chiama Crab Robot, il granchio robot progettato per catturare e “mangiare” la plastica che si deposita sui fondi degli oceani. Il suo primo tuffo in mare è avvenuto al largo della costa italiana, presso la Meloria, a Livorno, l’8 giugno 2019.

Durante il World Oceans Day, lo scorso sabato, è stato presentato il primo robot mangia plastica che, in maniera automatizzata, ha lo scopo di ripulire gli oceani da rifiuti e residui di plastica, altamente inquinanti e dannosi per l’ecosistema. Si tratta di un vero e proprio ripulitore del mare, a forma di granchio, programmato per analizzare la acque e andare alla ricerca di microplastiche.

L’idea che sta dietro il Crab Robot SILVER 2, così come il suo stesso funzionamento, è stata sviluppata dai ricercatori dell’Istituto di Robotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa che, sostenuti dalla National Geographic Society e Arbi Dario Spa, si sono impegnati nella realizzazione di questo progetto rivoluzionario.

Il robot, che presto sarà dotato di un braccio che raccoglie sacchetti di plastica, bottiglie e altre forme di inquinamento plastico, ha la capacità di muoversi, camminare e correre sul fondo del mare.

Il prototipo mandato ad esplorare le coste livornesi è dotato di sei gambe (che ricordano la forma delle zampe di un granchio), dei veri e propri sostegni in grado di adattarsi al terreno, aggirare gli ostacoli e rimbalzare a terra senza creare danni all’intelaiatura del robot.

Come hanno sottolineato i responsabili del progetto, inoltre, il robot granchio può esplorare i fondali marini senza creare danni all’ecosistema, poiché il modo in cui si muove e salta da una superficie all’altra non è per niente invasivo.

L’interesse verso progetti che puntini alla salvaguardia dell’ambiente e al problema dell’inquinamento dei mari e degli oceani lascia sperare che un mondo migliore, e meno inquinato, sia possibile.

Basta pensare che, secondo un recente rapporto delle Nazioni Unite, 8 milioni di tonnellate di rifiuti plastici va a finire ogni anno negli oceani.

Molti residui plastici, inoltre, vengono inghiottiti dagli animali che popolano i fondali marini e dai pesci che li scambiano per cibo. Questo vuol dire che, alla fine, questi rifiuti finiscono nelle nostre tavole.

Quella del robot mangia plastica, che a molti potrebbe sembrare solo un’invenzione bizzarra e simpatica, è dunque oggi una grande conquista.

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