900 milioni di persone a rischio per l’innalzamento dei mari: le città più esposte

Il rapporto dell'Organizzazione meteorologica mondiale stima milioni di persone vivono in aree costiere a rischio per gli effetti dell'innalzamento del mare

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Alessandro Mariani

Giornalista green

Nato a Spoleto, dopo una laurea in Storia e una parentesi in Germania, si è stabilito a Milano. Ha avuto esperienze in radio e in TV locali e Nazionali. Racconta la società, con un focus sulle tematiche ambientali.

Molte grandi città del mondo, come Los Angeles, New York, Buenos Aires e Lagos, sono a rischio di inondazioni a causa dell’innalzamento del livello del mare. Anche l’Europa, con Londra e Copenhagen, non è esclusa dai potenziali effetti negativi del cambiamento climatico. Il rapporto dell’Organizzazione meteorologica mondiale ha stimato che circa 900 milioni di persone che vivono in aree costiere in tutto il mondo subiranno gli effetti dell’innalzamento del livello del mare. Questa è una cifra impressionante, che indica l’entità del problema e la sua portata globale.

L’innalzamento dei mari è una minaccia per molte città

La recente pubblicazione del rapporto dell’Organizzazione meteorologica mondiale (OMM) ha evidenziato l’impatto che la dilatazione termica (il fenomeno fisico per cui un corpo cresce di volume all’aumentare della temperatura) ha avuto sull’innalzamento del livello delle acque dal 1971 al 2018, contribuendo al 50% di questo fenomeno. Questo fatto rappresenta una minaccia significativa per molte città costiere, come evidenziato dal segretario generale dell’ONU, Antonio Guterres, che ha lanciato un allarme sui pericoli derivanti dall’innalzamento del livello del mare.

Secondo il rapporto, il livello del mare è aumentato di 4,5 millimetri all’anno tra il 2013 e il 2022, tre volte di più rispetto a quanto registrato tra il 1901 e il 1971. Ciò significa che molte città costiere si troveranno di fronte a una sfida di adattamento per proteggere le loro comunità dall’innalzamento del livello del mare e dalle conseguenze negative ad esso associate. Sempre secondo i dati recentemente pubblicati dall’Organizzazione Meteorologica Mondiale, il livello medio globale del mare è aumentato più rapidamente dal 1900 rispetto a qualsiasi secolo precedente negli ultimi 3000 anni. L’OMM avverte che anche se il riscaldamento globale fosse “miracolosamente” limitato a 1,5 gradi, il pianeta vedrebbe comunque un considerevole aumento del livello dell’acqua.

L’accelerazione dei cambiamenti climatici aumenta l’innalzamento dei mari

Uno studio precedente aveva valutato l’impatto dell’innalzamento del livello del mare su molte città asiatiche, come Bangkok, Hong Kong, Tokyo, Jakarta, Seoul, Taipei e Manila, nel quale veniva stimato che almeno 15 milioni di persone in Asia saranno colpite dalle inondazioni costiere entro il 2030. Inoltre, oltre 1.800 chilometri quadrati di terra rischiano di essere sommersi, con un impatto economico stimato di 724 miliardi di dollari di prodotto interno lordo eroso.

Ciò che rende la situazione ancora più preoccupante è l’accelerazione dei cambiamenti climatici. Le conseguenze negative dell’innalzamento del livello del mare sono evidenti e diventano sempre più tangibili ogni anno. È chiaro che l’umanità deve agire rapidamente per mitigare i cambiamenti climatici e limitare i danni futuri. Gli sforzi per prevenire l’innalzamento del livello del mare dovrebbero essere affrontati a livello globale. È necessario un impegno comune per limitare le emissioni di gas a effetto serra e per implementare misure di adattamento per proteggere le comunità costiere.

L’innalzamento del livello del mare preoccupa l’ONU

Il Segretario Generale dell’ONU, António Guterres, ha dichiarato che l’impatto del rialzo delle acque sta già creando nuove fonti di instabilità e conflitto, durante una riunione del Consiglio di Sicurezza dell’ONU, incentrata sull’innalzamento del livello del mare e le sue implicazioni per la pace e la sicurezza internazionale. Il Segretario Generale ha aggiunto che alcune coste delle nazioni hanno già visto un triplo aumento del livello del mare rispetto alla media, e che, nei prossimi decenni, le comunità stanziate a bassa quota e interi Paesi potrebbero scomparire per sempre.

Guterres ha sottolineato anche che si potrebbe assistere in futuro a un massiccio esodo di intere popolazioni e che si vedrebbe una sempre più feroce competizione per l’acqua dolce, la terra e altre risorse. Ha anche descritto il rialzo del livello del mare come un moltiplicatore di minacce, in quanto il fenomeno mette anche in pericolo l’accesso all’acqua, al cibo e all’assistenza sanitaria. Nel frattempo, l’intrusione di acqua salata nei corsi del fiume può cancellare migliaia di posti di lavoro e intere economie in settori come l’agricoltura, la pesca e il turismo, e può danneggiare o distruggere infrastrutture vitali come i sistemi di trasporto, gli ospedali e le scuole.

Per Guterres servono azioni immediate per limitare l’innalzamento dei mari

Il Segretario Generale ha avvertito il Consiglio di Sicurezza che, in qualsiasi scenario di aumento della temperatura, i Paesi dal Bangladesh alla Cina, dall’India ai Paesi Bassi, saranno tutti a rischio. Le mega-città su ogni continente affronteranno seri impatti, comprese Lagos, Bangkok, Mumbai, Shanghai, Londra, Buenos Aires e New York.  Il Segretario Generale ha chiesto azioni concrete su diversi fronti, tra cui l’approfondimento della comprensione della comunità globale delle cause profonde dell’insicurezza e l’affrontare gli impatti dell’innalzamento del livello del mare attraverso quadri giuridici e dei diritti umani.