Parma rimuove l’asfalto in Piazzale Borri, 122 nuove piante per rigenerare il centro

Un intervento pilota di depaving nel cuore della città emiliana punta a contrastare le isole di calore e a gestire meglio le acque piovane

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Giorgio Pirani

Giornalista economico-culturale

Giornalista professionista esperto di tematiche di attualità, cultura ed economia. Collabora con diverse testate giornalistiche a livello nazionale.

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Parma sceglie di togliere anziché aggiungere. In un contesto urbano sempre più segnato dagli effetti del cambiamento climatico, la città emiliana punta sul depaving, una strategia di rigenerazione urbana che mira a restituire spazio al suolo naturale. Una scelta che punta a ridurre l’asfalto e aumentare le superfici permeabili e verdi.

Il progetto interessa Piazzale Borri, nel cuore del centro storico, e rappresenta un caso pilota sviluppato dal Consorzio Forestale KilometroVerdeParma in collaborazione con il Comune. L’obiettivo è migliorare la qualità della vita urbana e contrastare fenomeni sempre più evidenti come le isole di calore e la gestione delle acque piovane.

Il progetto di Piazzale Borri a Parma

Nel dettaglio, l’intervento prevede la messa a dimora di 122 elementi vegetali tra alberi, arbusti e piante erbacee. Il cantiere, avviato il 4 maggio, è destinato a concludersi entro la fine del 2026. Si tratta di un’operazione che unisce riqualificazione ambientale e partecipazione civica. L’iniziativa, infatti, è stata costruita attraverso un processo condiviso che ha coinvolto residenti, scuole, associazioni e attività commerciali della zona.

Dal punto di vista finanziario, l’iniziativa è finanziata da Fondazione Cariparma e da una rete di imprese locali e nazionali, tra cui Chiesi Farmaceutici, Davines Group, Molino Grassi, Ara Group e Gea Fun. Un modello di collaborazione pubblico-privato che rafforza l’idea di una rigenerazione urbana partecipata e sostenibile.

Michele Guerra, sindaco di Parma, spiega:

Parma sta diventando un laboratorio concreto di rigenerazione urbana. Interventi come quello di Piazzale Borri dimostrano che è possibile restituire qualità agli spazi pubblici lavorando insieme: Comune, imprese e cittadini, con la natura come alleata.

I numeri del depaving

I benefici di questi interventi sono ambientali ed economici. Uno studio condotto da Vsafe, spin-off dell’Università Cattolica, ha stimato tra i 3 e i 13 milioni di euro di benefici ecosistemici nei prossimi trent’anni per le aree già interessate da progetti simili, in particolare lungo la Tangenziale San Leonardo.

Se l’intervento darà i risultati attesi, il progetto di Piazzale Borri potrebbe diventare un modello replicabile anche in altri contesti urbani italiani. Questo potrebbe ridefinire il rapporto tra infrastrutture, ambiente e qualità della vita.

Il ruolo di KilometroVerdeParma

L’iniziativa è portata avanti dal Consorzio Forestale KilometroVerdeParma, attivo dal 2020. In pochi anni, il consorzio ha contribuito alla forestazione di 90 ettari di territorio parmense, con oltre 103.000 alberi e arbusti piantati e il coinvolgimento di circa 20.000 studenti in attività di educazione ambientale.

Maria Paola Chiesi, presidente del Consorzio, ha affermato:

Significa riconoscere gli alberi come parte integrante della città, veri e propri abitanti dello spazio urbano. Non sono un elemento decorativo, ma parte di un sistema vivo in cui natura e persone cooperano. Ripensare i nostri spazi significa costruire un nuovo equilibrio.