Fit for 55%, Strasburgo al voto. Cos’è il pacchetto “Pronti per il 55%”

A Strasburgo gli eurodeputati oggi discuteranno e domani voteranno 8 dossier del maxipacchetto “Fit for 55”. Di cosa si tratta

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Donatella Maisto

Digital Transformation and Sustainability Manager

Esperta Blockchain e digital transformation, tech-human need e sostenibilità nella sua accezione contemporanea. R&D Director di Blockchain Revolution

Il pacchetto “Fit for 55”, varato nel luglio 2021 dalla Commissione Ue, vuole rafforzare la politica climatica dei 27 Stati membri con il Green Deal europeo.

In particolare, gli 8 dossier su cui si esprimerà il Parlamento Ue riguardano:

  • nuovo standard per le emissioni di CO2 di auto e furgoni con la proposta di azzerare le emissioni allo scarico entro il 2035
  • revisione del mercato Ets con suo allargamento a edifici e trasporti
  • introduzione del meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere
  • fondo sociale per il clima per distribuire risorse alle famiglie a basso reddito e sostenere i loro investimenti in tecnologie pulite ed efficienza energetica
  • revisione del regolamento sulle riduzioni annuali vincolanti delle emissioni di gas serra a carico degli Stati membri per il periodo 2021-2030
  • revisione del sistema Ets per il trasporto aereo con graduale eliminazione delle quote gratuite assegnate al settore
  • implementazione nel sistema Ets delle notifiche Corsia (Carbon Offsetting and Reduction Scheme for International Aviation), schema internazionale che regola le emissioni dei voli
  • revisione del regolamento su uso del suolo, cambiamento degli usi del suolo e silvicoltura (Lulucf)

Cos’è il pacchetto “Pronti per il 55%”

L’obiettivo dell’UE è di ridurre le emissioni nette di gas a effetto serra di almeno il 55% entro il 2030. Il pacchetto proposto mira ad allineare la normativa dell’UE all’obiettivo per il 2030.

Si tratta di un insieme di proposte volte a rivedere e aggiornare le normative dell’UE e ad attuare nuove iniziative al fine di garantire che le politiche dell’UE siano in linea con gli obiettivi climatici concordati dal Consiglio e dal Parlamento europeo.

Il pacchetto di proposte mira a fornire un quadro coerente ed equilibrato per il raggiungimento degli obiettivi climatici dell’UE, in grado di:

  • garantire una transizione giusta e socialmente equa
  • mantenere e rafforzare l’innovazione e la competitività dell’industria dell’UE assicurando al contempo parità di condizioni rispetto agli operatori economici dei paesi terzi
  • sostenere la posizione leader dell’UE nella lotta globale contro i cambiamenti climatici.

Cosa include il pacchetto Pronti per il 55%

Il Pacchetto include proposte legislative e iniziative strategiche con particolare riferimento rivolte a:

Emissioni e assorbimenti risultanti da attività connesse all’uso del suolo, ai cambiamenti di uso del suolo e alla silvicoltura

Si mira a rafforzare il contributo che il settore delle attività connesse all’uso del suolo, ai cambiamenti di uso del suolo e alla silvicoltura (LULUCF) fornisce all’accresciuta ambizione generale dell’UE in materia di clima.

Con la finalita’ di invertire l’attuale tendenza al ribasso degli assorbimenti di carbonio e potenziare i pozzi naturali di assorbimento del carbonio in tutta l’UE, la revisione dell’attuale normativa propone di:

  • stabilire l’obiettivo a livello dell’UE di conseguire assorbimenti netti di gas a effetto serra pari almeno a 310 milioni di tonnellate di CO2 equivalente entro il 2030, ripartito in obiettivi vincolanti tra gli Stati membri
  • semplificare le norme contabili e di conformità e migliorare il monitoraggio
  • estendere, dal 2031, l’ambito di applicazione del regolamento in modo da includere le emissioni di gas a effetto serra diversi dalla CO2 derivanti dall’agricoltura
  • fissare l’obiettivo a livello dell’UE di conseguire la neutralità climatica entro il 2035 per questo nuovo settore combinato del suolo

Energia rinnovabile

Il pacchetto “Pronti per il 55%” comprende una proposta di revisione della direttiva sulla promozione delle energie rinnovabili.

Si vuole aumentare l’attuale obiettivo a livello dell’UE, pari ad almeno il 32% di fonti energetiche rinnovabili nel mix energetico complessivo, portandolo ad almeno il 40% entro il 2030.

Si vuole, inoltre, introdurre o aumentare i sotto-obiettivi e le misure settoriali in tutti i settori, con particolare attenzione ai settori in cui finora si sono registrati progressi più lenti in relazione all’integrazione delle energie rinnovabili, specificatamente nei settori dei trasporti, dell’edilizia e dell’industria. Mentre alcuni di questi obiettivi e disposizioni sono vincolanti, molti altri continuano ad avere carattere indicativo.

Efficienza energetica

La Commissione ha proposto di rivedere la vigente direttiva sull’efficienza energetica aumentando l’attuale obiettivo in materia di efficienza energetica a livello dell’UE dal 32,5% al 36% per il consumo di energia finale e al 39% per il consumo di energia primaria.

Le varie disposizioni sono volte ad accelerare gli sforzi in materia di efficienza energetica da parte degli Stati membri, quali maggiori obblighi annuali di risparmio energetico e nuove norme volte a ridurre il consumo di energia negli edifici pubblici, oltre a misure mirate per proteggere i consumatori vulnerabili.

Infrastruttura per combustibili alternativi

La Commissione ha presentato una proposta di revisione della legislazione vigente per accelerare la realizzazione di un’infrastruttura per la ricarica o il rifornimento di veicoli con combustibili alternativi e fornire alimentazione elettrica alternativa alle navi nei porti e agli aeromobili in stazionamento.

La proposta riguarda tutti i modi di trasporto e comprende obiettivi per la realizzazione dell’infrastruttura. Affronta inoltre il tema dell’interoperabilità e migliora la facilità d’uso.

Norme sulle emissioni di CO2 per autovetture e furgoni

Nell’ambito del pacchetto Pronti per il 55%, la Commissione ha proposto di rivedere le norme sulle emissioni di CO2 per autovetture e furgoni. La proposta introduce obiettivi di riduzione a livello dell’UE più ambiziosi per il 2030 e stabilisce un nuovo obiettivo del 100% per il 2035.

A partire dal 2035, quindi, non sarà più possibile immettere sul mercato dell’UE autovetture o furgoni con motore a combustione interna.

La proposta di rendere le norme in materia di CO2 più stringenti per le autovetture e i furgoni mira a sostenere gli Stati membri nel conseguimento dei rispettivi obiettivi nazionali più elevati, nell’ambito del regolamento sulla condivisione degli sforzi, e a stimolare l’innovazione tecnologica nel settore.

Tassazione dei prodotti energetici e dell’elettricità

La proposta di revisione della direttiva del Consiglio sulla tassazione dei prodotti energetici e dell’elettricità si pone come obiettivo quello di:

  • allineare la tassazione dei prodotti energetici e dell’elettricità alle politiche dell’UE in materia di energia, ambiente e clima
  • preservare e migliorare il mercato interno dell’UE aggiornando l’ambito di applicazione dei prodotti energetici e la struttura delle aliquote e razionalizzando il ricorso alle esenzioni e alle riduzioni fiscali da parte degli Stati membri
  • preservare la capacità di generare entrate per i bilanci degli Stati membri

Adeguamento del carbonio alle frontiere

La proposta della Commissione relativa a un meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere (CBAM) ha lo scopo di evitare, nel pieno rispetto delle norme commerciali internazionali, che gli sforzi di riduzione delle emissioni dell’UE siano compensati da un aumento delle emissioni al di fuori dei suoi confini attraverso la delocalizzazione della produzione in paesi terzi (in cui le politiche adottate per combattere i cambiamenti climatici sono meno ambiziose di quelle dell’UE) o un aumento delle importazioni di prodotti ad alta intensità di carbonio.

Il CBAM è inteso a operare in parallelo con il sistema di scambio di quote di emissioni dell’UE (sistema ETS dell’UE), per rispecchiare e integrare il suo funzionamento per quanto riguarda le merci importate, sostituendo gradualmente i meccanismi dell’UE esistenti per far fronte al rischio di rilocalizzazione delle emissioni di CO2, in particolare l’assegnazione gratuita di quote ETS dell’UE.

Carburanti sostenibili per l’aviazione

I carburanti sostenibili per l’aviazione (biocarburanti avanzati ed elettrocarburanti) potrebbero ridurre notevolmente le emissioni degli aeromobili. Il loro potenziale rimane tuttavia ampiamente inutilizzato, poiché questi carburanti rappresentano solo lo 0,05% del consumo totale nel settore dell’aviazione.

La proposta ReFuelEU Aviation mira a ridurre l’impronta ambientale del settore del trasporto aereo, che potrà così contribuire al conseguimento degli obiettivi climatici dell’UE.

Combustibili rinnovabili e a basse emissioni di carbonio nel trasporto marittimo

L’obiettivo della proposta sull’uso di combustibili rinnovabili e a basse emissioni di carbonio nel trasporto marittimo (FuelEU Maritime) è ridurre l’intensità dei gas a effetto serra dell’energia usata a bordo delle navi fino al 75% entro il 2050, promuovendo l’uso di combustibili più ecologici

Il settore marittimo dipende ancora quasi interamente dai combustibili fossili e costituisce una fonte significativa di gas a effetto serra e di altre emissioni inquinanti nocive.

Fondo sociale per il clima

Questa proposta vuole far fronte all’impatto sociale e distributivo del nuovo sistema di scambio di quote di emissione proposto per i settori dell’edilizia e del trasporto stradale e assegna un totale di 72,2 miliardi di EUR nel periodo 2025-2032, attraverso criteri di assegnazione che hanno lo scopo di affrontare l’impatto disomogeneo, previsto tra gli Stati membri e al loro interno, del sistema di scambio di quote di emissione distinto proposto per questi due settori.

Sulla base dei piani sociali per il clima che dovranno essere elaborati dagli Stati membri, il Fondo mira a fornire misure di sostegno e investimenti a favore dei gruppi vulnerabili:

  • nuclei familiari
  • microimprese
  • utenti dei trasporti

per aumentare:

  • l’efficienza energetica degli edifici
  • la decarbonizzazione dei sistemi di riscaldamento e raffrescamento degli edifici
  • l’integrazione dell’energia da fonti rinnovabili
  • l’accesso alla mobilità e ai trasporti a zero e a basse emissioni

Il voto è molto incerto. Su alcuni dossier non si sono raggiunte posizioni convergenti e bisognerà vedere gli sviluppi in aula, tenendo conto delle forti pressioni esercitate dalle lobby industriali.