Caro bollette, ecco come è possibile risparmiare sui costi

L'inflazione e il conflitto russo in Ucraina hanno fatto lievitare i costi dell'energia, ecco qualche consiglio per alleggerire il peso delle bollette

Foto di Matteo Paolini

Matteo Paolini

Giornalista pubblicista

Nel 2012 ottiene l’iscrizione all’Albo dei giornalisti pubblicisti. Dal 2015 lavora come giornalista freelance occupandosi di tematiche ambientali.

L’attuale conflitto russo in Ucraina e l’inflazione hanno fatto lievitare i costi dell’energia e questo avrà ripercussioni anche sulle nostre bollette. Proprio in questi giorni, migliaia di utenti e di imprese di tutta Italia, che rientrano nel mercato libero, stanno ricevendo dai vari operatori comunicazioni di recesso o modifiche unilaterali delle condizioni contrattuali sulle forniture di luce e gas inviate.  Inoltre, come denunciato da Consumerismo No Profit, c’è il forte rischio di ritrovarsi, nel breve periodo, bollette dell’energia aumentate anche del 500%.

Come risparmiare sui costi delle bollette

Nella speranza di avere in futuro un momento storico più favorevole per quanto riguarda i costi dell’energia, è possibile fin da subito cercare di risparmiare sui costi delle bollette. Infatti, a incidere maggiormente sui bilanci familiari è l’utilizzo che facciamo quotidianamente degli elettrodomestici.

Il primo consiglio è quindi quello di preferire elettrodomestici di classe energetica alta, cercando di ottimizzare e usare in modo intelligente quelli che consumano di più.

Nel caso in cui non si abbia l’intenzione o la possibilità di cambiare i propri elettrodomestici, per passare a nuovi modelli che richiedono un consumo inferiore di energia, è importante sapere quali sono quelli più energivori, ovvero quelli che hanno il consumo orario medio maggiore.

La classifica degli elettrodomestici energivori

La buona notizia è che l’elettrodomestico in assoluto più energivoro, e dunque potenzialmente costoso, sarà molto facile da evitare in questa estate caldissima: si tratta, infatti, della stufetta elettrica (0,90€/ora). Al secondo posto c’è il bollitore (0,73€/ora), seguito dall’asciugacapelli (0,72€/ora) e dalla friggitrice ad aria (0,68€/ora). Anche per questi elettrodomestici è probabile che sarà il caldo a far passare la voglia di un uso troppo intensivo: l’asciugacapelli, ad esempio, costa in media circa 5,5 euro al mese per una coppia: meglio quindi approfittare almeno in questi mesi del sole per far asciugare i capelli all’aria aperta.

Il quinto elettrodomestico nella classifica dei consumi è la piastra per capelli che, se pur utilizzata per brevi periodi di tempo, può arrivare a farci spendere 0,59€ per ogni ora di utilizzo. Precede quindi l’asciugatrice (0,53€/ora) e il ferro da stiro (0,45€/ora), anche se normalmente questi ultimi sono utilizzati per più tempo, e quindi di fatto vanno a pesare di più in bolletta. Se alla beauty routine è difficile rinunciare, l’estate potrà invece aiutare ad evitare l’asciugatrice: con le temperature estive, i panni stesi all’aperto si asciugano comunque rapidamente. Anche l’uso del ferro da stiro può essere limitato ai vestiti per cui è indispensabile, ad esempio stendendo magliette e pantaloni con attenzione, evitando le pieghe.

Consuma e quindi costa in bolletta poco meno il forno elettrico (0,42€/ora), cui seguono l’aspirapolvere (0,36€/ora) e il condizionatore. Nel caso del forno, una buona idea per risparmiare può essere quella di sfruttare, nei modelli che lo prevedono, la possibilità di accendere soltanto la metà superiore o inferiore dell’elettrodomestico. Per quanto riguarda invece l’elettrodomestico principe dell’estate, il condizionatore, mediamente consuma 0,32€/ora, ma questo indicatore dipende molto dall’utilizzo: più è bassa la temperatura impostata, più cresce la spesa in bolletta per ogni ora di accensione. La sua posizione in classifica mostra inoltre che il suo impatto sulle bollette è dovuto non solo all’intensità del consumo, ma anche alle molte ore al giorno di accensione. Per evitare sorprese, allora, sarebbe bene limitarne l’uso alle fasce orarie più calde, non superando mai i 6 gradi di differenza tra temperatura interna ed esterna e verificando che i filtri siano sempre ben puliti. Anche se l’opzione senza dubbio migliore per il portafoglio e l’ambiente sarebbe quella di ricorrere al vecchio ventilatore, che costa meno di un decimo rispetto al condizionatore.

All’undicesimo posto, e con un consumo orario significativamente minore, troviamo la lavatrice (0,14€/ora) e poi la lavastoviglie (0,11€/ora). Si tratta di elettrodomestici poco energivori, ma spesso indispensabili e soprattutto di uso quotidiano. Il consiglio, dunque, oltre a verificare che la classe energetica sia la più alta possibile, può essere quello di sfruttare i programmi Eco, ormai disponibili in praticamente tutti i modelli.

Lo studio ENEA per risparmiare sul consumo di gas e ridurre le bollette

ENEA, l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, ha recentemente presentato uno studio dal titolo “Azioni per la riduzione del fabbisogno nazionale di gas nel settore residenziale” che ha l’obiettivo di far risparmiare quasi 2,7 miliardi di metri cubi di gas metano e ridurre la bolletta delle famiglie di circa 180 euro/anno, grazie a un insieme di misure nel settore residenziale.

Lo studio approfondisce due specifiche linee di azione, ovvero misure comportamentali” e misure amministrative” con particolare riferimento al riscaldamento invernale. In queste ultime rientra l’abbassamento di 1 °C dei termostati, dai 20° abituali a 19° per ottenere un risparmio medio nazionale del combustibile per riscaldamento domestico del 10,7%; inoltre, la riduzione di un’ora al giorno dell’accensione può contribuire aduna diminuzione del 3,6% del consumo. Attuando in contemporanea queste due misure e aggiungendo anche la riduzione di 15 giorni del periodo di accensione, il risparmio può arrivare al 17,5%, pari a circa 2,7 miliardi di metri cubi di gas (1,65 miliardi dalla diminuzione di 1°Ce 550 milioni dalla riduzione di un’ora giornaliera). Sul fronte delle bollette, queste proposte possono originare un risparmio complessivo, calcolato ai prezzi attuali, di 178 €/anno per famiglia.