Calendario fiscale di aprile 2026, tutte le scadenze da pagare nel corso del mese

Dalla rottamazione delle cartelle al 730 precompilato: il quarto mese del 2026 concentra alcune delle scadenze fiscali più importanti dell'anno. Ecco tutte le date da rispettare per evitare sanzioni

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Maurizio Perriello

Giornalista politico-economico

Giornalista e divulgatore esperto di geopolitica, guerra e tematiche ambientali. Collabora con testate nazionali e realtà accademiche.

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Ad aprile il calendario fiscale entra nel vivo e concentra alcune delle scadenze più rilevanti dell’anno. Non parliamo soltanto di adempimenti ordinari, perché il quarto mese del 2026 segna anche l’avvio della stagione dichiarativa e la finalizzazione di importanti misure come la rottamazione delle cartelle.

Per contribuenti, professionisti e imprese, conoscere con precisione le date è fondamentale per evitare sanzioni e organizzare correttamente i pagamenti. Le scadenze sono distribuite lungo tutto il mese, ma il vero snodo fiscale si concentrerà in particolare negli ultimi giorni prima di maggio.

Calendario fiscale aprile 2026: tutte le date principali da segnare

Archiviati gli obblighi fiscali al 31 marzo, dal giorno successivo il calendario riparte combinando appuntamenti ricorrenti e novità normative. Volendo sintetizzare lo schema, le principali date da ricordare sono:

  • 1° aprile 2026: termine per la domanda del bonus pubblicità;
  • 10 aprile 2026: versamento dei contributi Inps per colf e badanti;
  • 16 aprile 2026: versamenti periodici Iva, Irpef e contributi previdenziali;
  • 20 aprile 2026: adeguamento di Pos e registratori telematici;
  • 27 aprile 2026: invio degli elenchi Intrastat;
  • 30 aprile 2026: rottamazione delle cartelle, dichiarazione Iva, CU autonomi e avvio del 730 precompilato.

Rottamazione cartelle 2026, scadenza decisiva il 30 aprile

Tra tutte, la data del 30 aprile 2026 è senza dubbio la più importante. Entro l’ultimo giorno del mese è infatti possibile aderire alla cosiddetta rottamazione quinquies, che consente di regolarizzare debiti fiscali con condizioni agevolate.

La misura riguarda i carichi affidati alla riscossione tra il 2000 e il 2023 e permette di estinguere il debito senza sanzioni e interessi di mora. La domanda deve essere presentata online sul portale dell’Agenzia delle Entrate. Dal punto di vista operativo, chi aderisce potrà scegliere tra pagamento in un’unica soluzione oppure a rate.

La massima rateizzazione consentita è di 54 rate in nove anni, con pagamenti a cadenza bimestrale. Entro il 30 giugno 2026 chi ha inoltrato richiesta di adesione riceverà la comunicazione delle somme dovute.

Dichiarazione Iva 2026, quand’è il termine ultimo e cosa fare

Sempre il 30 aprile 2026 scade il termine per l’invio della dichiarazione Iva relativa al 2025. L’adempimento riguarda imprese e professionisti e deve essere effettuato esclusivamente in modalità telematica. È anche l’ultima occasione per correggere eventuali errori e omissioni tramite ravvedimento operoso.

Nel corso del mese restano inoltre attivi i versamenti periodici Iva, in particolare la scadenza del 16 aprile per chi effettua liquidazioni mensili. In quest’ottica rende aprile un mese centrale anche per la gestione ordinaria dell’imposta.

Modello 730 precompilato 2026, quando parte e cosa cambia

Il calendario fiscale di aprile porta con sé anche l’avvio ufficiale della dichiarazione dei redditi. Il 30 aprile l’Agenzia delle Entrate rende disponibile il modello 730 precompilato.

Da questa data, lavoratori dipendenti e pensionati possono accedere alla propria dichiarazione già compilata con i dati in possesso dell’amministrazione fiscale. Da quel momento in avanti sarà possibile verificare le informazioni inserite, eventualmente modificare o integrare i dati e quindi procedere all’invio.

Versamenti fiscali del 16 aprile: Iva, Irpef e contributi

La metà del mese non è meno importante per milioni di contribuenti. Il 16 aprile resta infatti una data cardine per gli adempimenti periodici. Entro questa scadenza dovranno essere effettuati:

  • versamenti Iva mensili;
  • ritenute Irpef operate dai sostituti d’imposta;
  • contributi previdenziali.

Si tratta di obblighi ricorrenti, ma fondamentali per evitare sanzioni e interessi. Per imprese e professionisti rappresentano pertanto uno degli appuntamenti più delicati del mese.

Pos e registratori di cassa, cosa cambia dal 20 aprile

Tra le novità operative del 2026 figura anche il rafforzamento dell’obbligo di collegamento tra Pos e registratori telematici per i pagamenti elettronici nelle attività commerciali. La connessione deve essere effettuata tramite il portale “Fatture e Corrispettivi” dell’Agenzia delle Entrate, al quale si accede identificandosi con CIE, Spid o CNS.

La scadenza del 20 aprile riguarda l’adeguamento dei dispositivi già attivi, mentre una seconda finestra a fine mese interesserà quelli installati nei mesi precedenti. Per i Pos attivati nel a febbraio 2026, il collegamento con il registratore telematico  deve essere sempre registrato in “Fatture e Corrispettivi” dal 6 al 30 aprile 2026, cioè dal sesto giorno del secondo mese successivo all’attivazione e non oltre l’ultimo giorno dello stesso mese.

L’obiettivo è migliorare la tracciabilità dei pagamenti e integrare sempre di più i sistemi digitali con il controllo fiscale. Per gli esercenti, questo significa verificare la conformità degli strumenti utilizzati.

Intrastat e certificazioni, le scadenze di fine mese

Nella parte finale di aprile si concentrano ulteriori adempimenti prettamente tecnici, ma importanti. Il 27 aprile è il termine per l’invio degli elenchi Intrastat, obbligatori per chi effettua operazioni con soggetti con sede nell’Unione Europea.

Il 30 aprile sarà invece l’ultimo giorno utile per inoltrare le Certificazioni Uniche relative ai lavoratori autonomi. Anche in questo caso, il rispetto della scadenza è essenziale per evitare sanzioni.