Imu e Tasi pagate in ritardo, dal 2020 c’è il ravvedimento operoso lungo

La novità è contenuta nella legge di Bilancio 2020: chi paga in ritardo Imu e Tasi potrà beneficiare dello sconto sulle sanzioni mediante il ravvedimento operoso lungo

La conversione in legge del Decreto Fiscale 2020 estende la possibilità di beneficiare dello sconto per chi paga in ritardo anche Imu e Tasi. La novità, frutto di un emendamento al Decreto Legge n. 124/2019 presentato dalla Lega ed approvato all’unanimità in Commissione Finanze della Camera, è attuata mediante l’abrogazione dell’articolo 1-bis del Decreto legislativo del 18/12/1997 n. 472, che limitava ai soli tributi amministrati dall’Agenzia delle Entrate la possibilità di accesso al ravvedimento lungo.

Dal 2020, quindi, chi paga in ritardo Imu e Tasi potrà beneficiare beneficiare dello sconto sulle sanzioni mediante il ravvedimento operoso lungo. La possibilità di beneficiarne si applicherà fino alla data di ricezione da parte del Comune della cartella di pagamento, poi non sarà più possibile sanare le pendenze tributarie in questo modo.

Ravvedimento operoso lungo, cosa cambia per chi paga in ritardo

Chi paga in ritardo Imu e Tasi avrà la facoltà di beneficiare dello sconto sulle sanzioni previsto dalla normativa sul ravvedimento operoso, non più soltanto entro il primo anno dalla violazione, ma secondo le stesse tempistiche previste per la generalità di imposte e tributi. I contribuenti avranno quindi più tempo per mettersi in regola con la propria amministrazione locale, ma allo stesso tempo più tardi lo faranno, più sanzioni dovranno corrispondere.

Ravvedimento operoso, cosa prevede la normativa vigente

La normativa vigente prevede che chi non versa l’importo delle due imposte sulla casa entro il 16 giugno ed il 16 dicembre di ciascun anno, può ridurre la sanzione ordinaria, pari al 30% dell’importo, beneficando del ravvedimento “super veloce: entro 14 giorni dal termine stabilito la sanzione è calcolata nella misura dello 0,1% dell’importo giornaliero più interessi.
Oltre i 14 giorni, la sanzione Imu e Tasi da versare con ravvedimento operoso è pari ad un minimo di 1,5% fino ad un massimo del 3,75% dell’importo dovuto. Se l’omesso o tardivo versamento non viene regolarizzato entro un anno dalla scadenza ordinaria, bisogna versare la sanzione in misura piena.

Ravvedimento lungo anche per Imu e Tasi, novità 2020

Con la nuova normativa in vigore dal 1 gennaio 2020, vengono estese le tempistiche concesse dal ravvedimento operoso anche per l’Imu e per la Tasi.
Le due imposte locali sulla casa potranno quindi essere pagate in ritardo, beneficiando del ravvedimento operoso sulle sanzioni (sempre che la violazione non sia già stata contestata mediante iscrizione a ruolo dell’importo) con la riduzione:

  • 1/10 del minimo nel caso di regolarizzazione entro trenta giorni dalla violazione;
  • 1/9 del minimo se la regolarizzazione avviene entro novanta giorni;
  • 1/8 del minimo, se la regolarizzazione avviene entro un anno;
  • 1/7 del minimo, se la regolarizzazione avviene entro due anni dall’omissione o dall’errore;
  • 1/6 del minimo se la regolarizzazione degli errori e delle omissioni avviene oltre due anni;
  • 1/5 del minimo se la regolarizzazione avviene dopo la constatazione della violazione ma prima dell’emissione della cartella esattoriale.

© Italiaonline S.p.A. 2020Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Imu e Tasi pagate in ritardo, dal 2020 c’è il ravvedimento oper...