Ecobonus, cambiano i requisiti dalle pompe di calore ai sistemi ibridi: i nuovi Vademecum Enea

Enea ha aggiornato 13 Vademecum sull’Ecobonus: cambiano alcune verifiche per i lavori iniziati dal 4 febbraio 2026

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Mauro Di Gregorio

Giornalista politico-economico

Laurea in Scienze della Comunicazione all’Università di Palermo. Giornalista professionista dal 2006. Si interessa principalmente di cronaca, politica ed economia.

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L’Ecobonus 2026 si aggiorna, con l’ultima versione dei Vademecum di Enea: la raccolta comprende 13 schede dedicate ai diversi interventi e permette di individuare requisiti tecnici, documentazione e condizioni da verificare prima di procedere con i lavori.

I Vademecum sull’Ecobonus vanno dalla sostituzione degli infissi alle schermature solari, dal cappotto termico alle pompe di calore, passando per sistemi ibridi, solare termico, microcogeneratori e building automation. I documenti sono stati pubblicati il 23 settembre 2026. Precisazione doverosa: l’aggiornamento dei Vademecum Enea non introduce un nuovo bonus, ma sono unicamente schede che chiariscono gli interventi ammessi e le relative regole.

Ecobonus 2026, quanto spetta

Per le spese sostenute nel 2026, la legge di Bilancio ha confermato un’aliquota del 36% come misura ordinaria e del 50% per le spese sostenute dai proprietari o titolari di un diritto reale di godimento per interventi sull’unità immobiliare adibita ad abitazione principale, alle condizioni previste.

Il quadro potrebbe però cambiare dal 2027: in assenza di interventi, le aliquote dell’Ecobonus scenderebbero dal 50 al 36% per le prime case e dal 36 al 30% per le seconde case.

Il Governo sta lavorando a un possibile potenziamento degli incentivi, ma ancora non c’è nulla di definito.

Quali lavori rientrano nell’Ecobonus

Tra i lavori indicati nei Vademecum Enea ci sono:

  • riqualificazione globale dell’edificio;
  • interventi sull’involucro opaco disperdente, come il cappotto termico;
  • interventi sulle parti comuni condominiali con coibentazione di almeno il 25% dell’involucro;
  • serramenti e infissi;
  • schermature solari, comprese le tende da sole;
  • collettori solari termici;
  • sostituzione degli impianti di riscaldamento con pompe di calore;
  • sostituzione con scaldacqua a pompa di calore;
  • sistemi ibridi, cioè caldaia e pompa di calore integrate;
  • microcogeneratori;
  • sistemi di building automation;
  • determinati interventi con generatori a biomassa.

Attenzione: la presenza dell’intervento nell’elenco non basta per ottenere la detrazione. Devono essere rispettati i requisiti tecnici e fiscali di ogni singolo caso.

La data del 4 febbraio 2026

La data di inizio dei lavori è quella che fa la differenza: per motivi correlati alla normativa, i Vademecum Enea distinguono gli interventi iniziati prima del 4 febbraio da quelli avviati a partire da quella data. La distinzione riguarda in particolare pompe di calore, sistemi ibridi, generatori a biomassa, collettori solari e microcogeneratori.

Per esempio per le pompe di calore, per gli interventi iniziati prima del 4 febbraio 2026 occorre rispettare i valori minimi di Cop/Gue e, nel caso di apparecchi che forniscono anche climatizzazione estiva, di Eer, previsti dall’Allegato F del decreto ministeriale 6 agosto 2020. Per gli interventi iniziati dal 4 febbraio 2026, oltre ai precedenti valori entrano in gioco anche condizioni relative a Scop, Seer, Sper ed efficienza stagionale ηs, in funzione della tecnologia. Come è noto, l’intervento deve consistere nella sostituzione integrale o parziale dell’impianto di climatizzazione invernale esistente, anziché in una semplice nuova installazione. Per accedere all’Ecobunus, prima dell’acquisto bisogna verificare i dati tecnici del modello.

Ecco un altro esempio, che questa volta riguarda la sostituzione di uno scaldacqua a pompa di calore: il Vademecum Enea richiede un Cop superiore a 2,6, misurato secondo la norma Uni En 16147. Per gli interventi iniziati dal 4 febbraio 2026 è richiesta anche una classe energetica A o superiore.

Ecobonus, tutti i Vademecum Enea

Il sito di Enea mette a disposizione tutti i Vademecum aggiornati a settembre 2026.