Carta docente 2026 attiva dal 9 marzo, importi e chi la può richiedere

La Carta del docente può essere già attivata attraverso i canali del Ministero dell'Istruzione: ridotto però l'importo, che passerà da 500 a 383 euro

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Matteo Runchi

Editor esperto di economia e attualità

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Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha comunicato che a partire da oggi 9 marzo sarà attiva la Carta del docente, il bonus riservato agli insegnanti per agevolarne la formazione. Avrà un valore di 383 euro e potrà essere richiesto attraverso il portale del dicastero, accedendo tramite strumenti di identità digitale.

La platea dei beneficiari è stata allargata sensibilmente rispetto allo scorso anno, ma i fondi sono rimasti di fatto gli stessi. Quindi il corrispettivo che il bonus fornirà a ogni docente sarà più basso. Nello scorso anno scolastico era di 500 euro.

Come ottenere la Carta del docente

Come annunciato nei giorni scorsi dal Ministero dell’Istruzione, il 9 marzo è il primo giorno del 2026 in cui i docenti possono richiedere la Carta del docente, uno dei principali bonus alla formazione degli insegnanti nel nostro Paese. Per ottenerla è sufficiente accedere all’apposito portale attraverso strumenti di verifica dell’identità digitale come lo Spid o la Cie.

In questo modo i beneficiari potranno generare i voucher per gli acquisti e per le attività formative previste. Tecnicamente questa è la Carta del docente per l’anno scolastico 2025/2026, quello in corso, ma il denaro ottenuto attraverso questo procedimento potrà essere speso anche entro il prossimo anno scolastico, quello che si concluderà a giugno del 2027.

Più docenti coinvolti ma importi più bassi

In totale i beneficiari della misura saranno oltre 1 milione di docenti, tra cui:

  • i docenti con contratto di supplenza annuale su posto vacante per cui il bonus sarà disponibile fino al 31 agosto;
  • i docenti con incarichi di supplenza temporanea che potranno beneficiare della carta fino al termine delle attività didattiche al 30 giugno;
  • il personale educativo dei convitti e degli educandati.

Si tratta di un ampliamento importante, di circa 200mila persone, rispetto allo scorso anno, quando già c’era stato un aumento di più di 250mila docenti coinvolti. Il Ministero ha spiegato:

Si dà, in questo modo e nell’ottica di una sempre maggiore valorizzazione professionale dei docenti, un’ulteriore risposta ad alcune sentenze che dal 2021 avevano prospettato la necessità di allargare la platea dei beneficiari.

Questo però ha anche comportato una riduzione dell’importo che ogni docente riceverà, visto che i fondi non hanno ricevuto in incremento proporzionale a quello della platea. La Carta del docente per il 2026 avrà infatti un tetto massimo di spesa di 383 euro contro i 500 euro del 2025.

Quali spese possono essere coperte con la Carta del docente

Come spiegato, la Carta dovrebbe servire principalmente alla formazione dei docenti. Le spese ammesse sono quindi piuttosto limitate, ma la scelta è più ampia rispetto al recente passato. I voucher si potranno utilizzare per l’acquisto di:

  • libri;
  • riviste;
  • attività di formazione e aggiornamento;
  • musei;
  • mostre;
  • teatri;
  • hardware e software;
  • servizi di trasporto delle persone;
  • strumenti musicali.

L’ampliamento delle spese ha però introdotto anche un nuovo limite: gli acquisti di computer e tablet attraverso la Carta del docente saranno limitati a una volta ogni quattro anni.