Al via la nuova Carta dedicata a te di 1.000 euro: chi la riceve e come

Torna la Carta dedicata a te per il biennio 2026-2027: sostegno economico da 1.000 euro per l'acquisto di beni alimentari di prima necessità.

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Federica Petrucci

Editor esperta di economia e attualità

Laureata in Scienze Politiche presso l'Università di Palermo. Scrive di Fisco e Tasse, Economia, Diritto e Lavoro, con uno sguardo sull'attualità e i temi caldi

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Torna la Carta dedicata a te, il contributo destinato alle famiglie con maggiori difficoltà economiche per sostenere l’acquisto di beni alimentari di prima necessità. Rispetto agli anni scorsi, la misura viene estesa su base biennale, con un contributo complessivo di 1.000 euro a nucleo familiare.L’importo, inoltre, sarà accreditato in un’unica soluzione, ma in due date differenti, previste per le annualità 2026 e 2027.

Al via la nuova Carta dedicata a te, chi può ottenerla

Con la legge di bilancio 2026 per la nuova Carta dedicata a te sono stati stanziati con 500 milioni di euro per ciascuno degli anni 2026 e 2027. I beneficiari individuati sono circa 1.177.597 nuclei familiari. In particolare, possono ottenere l’aiuto i nuclei familiari:

  • residenti in Italia;
  • con un Isee non superiore a 15.000 euro;
  • che non beneficiano di altre misure incompatibili di inclusione sociale o sostegno alla povertà, tra cui l’Assegno di inclusione e la Carta acquisti. Sono previste esclusioni anche per i nuclei nei quali siano presenti percettori di Naspi, Dis-coll, indennità di mobilità, fondi di solidarietà per l’integrazione del reddito, Cassa integrazione guadagni o altre forme di integrazione salariale e sostegno alla disoccupazione involontaria.

Inoltre:

  • tutti i componenti devono risultare iscritti nell’Anagrafe della popolazione residente;
  • i requisiti devono essere posseduti al momento della formazione delle liste di beneficiari.

I beneficiari vengono infatti individuati con l’obiettivo di destinare il sostegno innanzitutto a chi si trova in una situazione economica più fragile. Per questo motivo una corsia preferenziale di accesso è riservata ai nuclei composti da almeno tre persone nei quali sia presente almeno un minore. Inoltre, la formazione degli elenchi delle famiglie idonee segue una graduatoria suddivisa in tre fasce di priorità, ovvero:

  • la prima fascia occupa il gradino più alto e comprende i nuclei con almeno tre componenti, tra cui figura un minore nato entro il 31 dicembre 2012;
  • la seconda fascia riguarda i nuclei con almeno tre componenti in cui sia presente un membro nato entro il 31 dicembre 2008;
  • la terza fascia accoglie tutti gli altri nuclei composti da almeno tre persone, a prescindere dall’età dei membri.

All’interno di ciascun gruppo, l’ordine definitivo delle famiglie viene stabilito accordando precedenza a chi presenta l’Isee più basso.

Importi e date di accredito

Il contributo previsto per ciascun nucleo familiare è pari a 500 euro per l’annualità 2026. A questa somma si aggiungeranno altri 500 euro per l’annualità 2027, per un valore complessivo di 1.000 euro nel biennio.

I primi 500 euro saranno accreditati sulle carte a partire dal 4 novembre 2026, mentre la seconda tranche sarà erogata da aprile 2027.  Tuttavia, il governo ha specificato che l’importo relativo al prossimo anno potrà essere rideterminato sulla base delle risorse residue disponibili, qualora risultino inferiori.

Chi la riceve

Non occorre presentare domanda per ricevere la Carta dedicata a te. Dell’individuazione dei beneficiari si occupa infatti l’Inps, che utilizza i dati già disponibili nei propri archivi per elaborare gli elenchi. Successivamente questi vengono messi a disposizione dei Comuni, che effettuano le verifiche e procedono alla definizione delle graduatorie. Quello che fanno le amministrazioni locali, in pratica, è assicurarsi che i dati dell’Istituto coincidano con quelle della popolazione residente, accertando l’assenza di eventuali incompatibilità con altre misure di sostegno locali. Inoltre, possono utilizzare le carte eventualmente residue per assegnarle ai nuclei familiari in effettivo stato di bisogno.

Ultimata questa fase, gli accertamenti vengono rimandati all’Inps, che a questo punto trasmette gli elenchi a Poste Italiane per le operazioni relative alle carte. Intanto, però, i Comuni provvedono a comunicare chi sono i beneficiari attraverso i propri canali istituzionali (sui propri siti internet istituzionali, nell’Albo Pretorio o in apposite sezioni dedicate alle notizie/servizi sociali). Per tutelare la privacy e la riservatezza dei dati personali, i nomi non vengono mostrati in chiaro: l’elenco riporta solitamente il numero di protocollo della Dsu o l’attestazione ISEE (la stringa alfanumerica presente in alto a destra sull’attestazione Isee).

Molte amministrazioni locali inviano una comunicazione diretta (tramite lettera, raccomandata, sms o notifica sull’AppIO) alle famiglie individuate. La comunicazione contiene il codice identificativo della carta abbinata al nucleo e le istruzioni per il ritiro. Qualora non si trovasse l’elenco online o si avessero dubbi sulla propria posizione, è possibile rivolgersi agli uffici Urp o ai servizi sociali per chiedere informazioni sull’avvenuta assegnazione.

Dove ritirare la Carta dedicata a te

Il contributo viene erogato attraverso una carta elettronica di pagamento prepagata e ricaricabile. I beneficiari che devono ritirarla potranno farlo presso gli uffici postali abilitati. Ogni ufficio può seguire precise modalità di consegna e ritiro, quindi è consigliato consultare prima quali sono quelle comunicate dalla propria sede di riferimento.

La distribuzione territoriale non avviene in maniera uniforme, poiché il numero di carte assegnate ai singoli Comuni viene determinato tenendo conto della popolazione residente e della situazione reddituale media del territorio.

Come si attiva

Una volta ricevuti i primi 500 euro, per attivare la carta è necessario effettuare il primo acquisto entro il 16 dicembre 2026. Il mancato rispetto di questa scadenza comporta la decadenza dal beneficio per l’annualità 2026.

Se la carta non viene ritirata o non viene effettuato il primo pagamento entro la scadenza, si decade dal beneficio per la quota del 2026. Tuttavia, è possibile usufruire ancora della seconda quota (quella riferita al 2027). In questo caso, la carta potrà essere ritirata o attivata con un primo pagamento esclusivamente tra il 1° aprile 2027 e il 31 agosto 2027.

Indipendentemente da quando la carta viene attivata o ricaricata, tutti gli importi presenti sulla carta dovranno comunque essere spesi interamente entro e non oltre il 10 ottobre 2027. Dopo tale data, le somme non utilizzate non saranno più fruibili o recuperabili.

Cosa si può comprare con la Carta dedicata a te

La Carta dedicata a te può essere utilizzata per l’acquisto di beni alimentari di prima necessità. Rientrano tra i prodotti acquistabili:

  • carne;
  • pesce fresco;
  • tonno e carne in scatola;
  • latte e derivati;
  • uova;
  • oli;
  • prodotti di panetteria;
  • pasta, riso, cereali e farine;
  • ortaggi;
  • legumi;
  • frutta fresca, secca e semi.
  • conserve di pomodoro.
  • latte di formula;
  • miele;
  • zucchero;
  • lieviti;
  • cacao e cioccolato;
  • acqua minerale;
  • aceto;
  • caffè, tè e camomilla.

Restano invece escluse le bevande alcoliche, che non possono essere acquistate utilizzando il contributo.

Inoltre, i possessori della Carta potranno beneficiare di sconti aggiuntivi del 15% sulla spesa, cumulabili con le altre promozioni presenti nei punti vendita aderenti (che coinvolgono Federdistribuzione, Ancc Coop, Ancd Conad e Lidl).