Bonus nido 2025, domanda in ritardo: quando si potrà presentare la richiesta

Il bonus nido 2025 è in ritardo, con gli aventi diritto che non hanno ancora una data certa per poter presentare la domanda: lo scorso anno ci si era mossi alla fine di febbraio

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Riccardo Castrichini

Giornalista

Nato a Latina nel 1991, è laureato in Economia e Marketing e ha un Master in Radio, Tv e Web Content. Ha collaborato con molte redazioni e radio.

Pubblicato: 5 Marzo 2025 11:49

Tra le misure più attese dai cittadini italiani c’è sicuramente il bonus nido 2025, intervento destinato alle famiglie con figli che, nel rispetto di stabiliti requisiti, possono contare su un contributo economico massimo di 3mila euro erogato dall’Inps e volto coprire parte del costo delle rette nelle strutture pubbliche e private. C’è, tuttavia, un problema: rispetto a quanto avvenuto lo scorso anno, nel 2025 si registra un ritardo della misura, non essendo ancora stata data la possibilità di presentare la domanda e non c’è, al momento, una data certa.

In ritardo il bonus nido 2025

Il bonus nido 2025 prevede che l’erogazione da parte dell’Inps sia successiva alla richiesta del genitore o affidatario che deve sostenere la retta dell’asilo o dell’assistenza domiciliare (in caso gravi patologie croniche del bimbo). L’intera operazione di prenotazione dei fondi deve essere svolta sulla piattaforma dedicata che, come detto, al 5 marzo 2025 non è stata ancora aperta e non è stato dato un termine entro il quale tale operazione verrà compiuta. Un evidente ritardo dell’Inps, soprattutto considerando che lo scorso anno l’accesso alla piattaforma per la domanda per il bonus nido era stato permesso a fine febbraio.

Stando ai dati storici, il via libera potrebbe arrivare nei prossimi giorni permettendo di dimenticare il piccolo intoppo di queste ore, anche se, come evidente, sarà necessario prevede anche un sistema efficace di rimborso delle rette già pagate nel 2025 dagli aventi diritto al bonus.

I requisiti richiesti

Per accedere al  bonus nido 2025 sono stati previsti degli specifici requisiti. Possono contare sulla misura solo le famiglie con figli di età inferiore a 3 anni (fino al compimento di quest’età nell’anno solare) e che frequentano un asilo nido pubblico o privato autorizzato. Il bonus interessa tutti i minori nati, adottati o in affido temporaneo così come quelli con gravi patologie croniche che richiedono supporto domiciliare.

Gli importi previsti

Un altro requisito fondamentale per la concessione del bonus nido 2025 è quello dell’Isee, al cui variare cambia anche l’entità della prestazione. Entrando più nello specifico:

  • per Isee fino a 25mila euro il valore del bonus è di 3mila euro, con un importo mensile (11 mesi) di 272,70 euro;
  • per Isee da 25.001 a 40mila euro il valore della misura scende a 2.500 euro, importo mensile di 227,20 euro;
  • per Isee superiori a 40mila euro l’importo concesso è di 1.500 euro, ovvero 136,30 euro al mese per 11 mesi.

Per chi dovesse presentare la domanda per il bonus nido 2025 senza allegare la dichiarazione Isee è previsto, nel rispetto di tutti gli altri requisiti, la concessione dell’importo minimo di 1.500 euro in 11 mesi. È importante sottolineare che, a differenza di quanto avviene con l’Assegno unico universale, nel caso dell’agevolazione per l’asilo nido non è previsto il pagamento degli arretrati nel caso in cui il richiedente dovesse presentare l’Indicatore della situazione economica equivalente dopo la consegna della domanda.