C’è tempo fino al 15 ottobre 2026 per presentare le domande relative al contributo destinato al settore dei festival, dei cori e delle bande musicali. Si tratta di un bonus per sostenere le attività di musica popolare e tradizionale e le realtà che operano a livello nazionale, promosso dal ministero della Cultura, attraverso la direzione generale Spettacolo, nell’ambito del fondo istituito (Fus).
Indice
Bonus musica 2026, come funziona il contributo
Il bonus si inserisce nel sistema dei finanziamenti pubblici destinati allo spettacolo ed è disciplinato dal decreto ministeriale n. 110 del 4 aprile 2025, che stabilisce criteri e modalità di accesso al fondo istituito con la legge n. 207 del 30 dicembre 2024.
La misura si rivolge a soggetti strutturati in grado di dimostrare un’attività di promozione e diffusione della musica con caratteristiche coerenti con i requisiti previsti dal decreto. Non possono partecipare singoli organismi, singoli gruppi corali, singole bande musicali e singole associazioni. Sono inoltre escluse le fondazioni lirico-sinfoniche.
Chi può richiedere il contributo
Tra gli organismi che possono richiedere il contributo rientrano:
- associazioni nazionali che operano nel campo della coralità e della musica popolare tradizionale e quelle regionali che non aderiscono alle associazioni nazionali indicate dalla normativa;
- fondazioni di comprovata rilevanza nazionale e internazionale che operano nel settore della coralità e della musica popolare tradizionale, fatta eccezione per le fondazioni lirico-sinfoniche;
- fondazioni e associazioni create o partecipate da enti pubblici, quando hanno come finalità la promozione dell’educazione musicale popolare tradizionale su scala interregionale, nazionale o internazionale;
- raggruppamenti composti da almeno 4 diversi organismi che svolgono attività di circuitazione interregionale e nazionale e, a determinate condizioni, i raggruppamenti temporanei costituiti tra almeno quattro enti pubblici territoriali.
Quali attività sono ammesse
Le attività ammesse al bonus comprendono diverse forme di produzione e diffusione della cultura musicale popolare e tradizionale, come:
- festival e rassegne musicali, soprattutto quando caratterizzati da una pluralità di appuntamenti e da una funzione di divulgazione e promozione della musica;
- realtà che svolgono attività concertistica, organizzano rassegne, partecipano a manifestazioni e promuovono la conoscenza del patrimonio musicale attraverso repertori differenti;
- bande musicali, sia cittadine che filarmoniche, purché costituite in forma di associazione, fondazioni o raggruppamenti.
In ogni caso, prima di fare la domanda è consigliato verificare la categoria giuridica e organizzativa del soggetto e la sua effettiva corrispondenza ai requisiti stabiliti dal decreto ministeriale 110/2025.
Come fare domanda
Il contributo non è diretto, non si ottiene cioè denaro dopo averne fatto richiesta. Il ministero ha specificato infatti che, al momento della domanda:
- le spese indicate devono essere già state sostenute;
- la documentazione deve consentire di ricostruire le attività realizzate e i relativi costi sostenuti dall’organismo richiedente.
Sulla base della rendicontazione dell’attività svolta viene poi valutata la richiesta di sostegno. Il consuntivo va inviato telematicamente, utilizzando i modelli messi a disposizione sulla piattaforma DOS-Cultura, e deve essere:
- firmato digitalmente dal legale rappresentante dell’organismo;
- dimostrare una certa coerenza tra attività, documentazione contabile e rendicontazione
La finestra per l’annualità 2026 è stata aperta alle ore 10:00 del 15 settembre e si chiuderà alle ore 16:00 del 15 ottobre 2026. Ai fini della prova della ricezione della domanda e del rispetto del termine, fa fede la notifica di ricezione della Pec generata automaticamente dal sistema al termine della procedura.