I bonus in Manovra, tutti gli incentivi previsti per famiglie e imprese

Tutti i bonus della Manovra 2026: famiglia, lavoro, casa, fisco, pensioni, sanità e imprese. Importi, requisiti e cosa cambia

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Claudio Cafarelli

Giornalista e content manager

Giornalista pubblicista laureato in economia, appassionato di SEO e ricerca di trend, content manager per agenzie italiane e straniere

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La Legge di Bilancio 2026, approvata dal Consiglio dei ministri e definita da Giorgia Meloni come “una Manovra seria ed equilibrata”, si concentra su quattro obiettivi principali: sostegno alla natalità e alle famiglie, riduzione del carico fiscale, supporto al sistema produttivo e potenziamento della sanità pubblica. Le risorse complessive ammontano a circa 18,7 miliardi di euro, una cifra più contenuta rispetto agli anni precedenti ma mirata a consolidare le politiche già avviate.

Misure per le famiglie e la natalità

Uno dei capitoli più corposi della Manovra riguarda il sostegno alle famiglie. Il bonus per le mamme lavoratrici aumenta da 40 a 60 euro mensili per chi ha un ISEE fino a 40.000 euro e almeno due figli. La novità di quest’anno è l’estensione di alcune detrazioni anche ai genitori con un solo figlio. Viene inoltre confermata l’indennità all’80% per tre mesi di congedo parentale e la possibilità di usufruirne fino ai 14 anni del figlio. Cresce anche il numero di giorni di assenza per malattia dei figli, che passa da cinque a dieci all’anno per i bambini tra i tre e i quattordici anni.

Tra gli interventi strutturali, il governo ha previsto nuovi fondi dedicati alle politiche sociali e alla parità di genere. Il Fondo per le attività socioeducative a favore dei minori avrà una dotazione di 60 milioni di euro annui, mentre il Fondo per i caregiver familiari partirà con 1,15 milioni nel 2026 e arriverà a 207 milioni annui dal 2027. Sono previsti inoltre 10 milioni annui per le politiche di pari opportunità, 4 milioni per il reddito di libertà destinato alle donne vittime di violenza e 20 milioni annui per il sostegno abitativo ai genitori separati o divorziati.

Sul fronte del potere d’acquisto, viene rifinanziata la carta “Dedicata a te”, destinata alle famiglie con ISEE fino a 15.000 euro per l’acquisto di beni alimentari di prima necessità. Cambia anche il calcolo dell’ISEE: la soglia di esclusione della prima casa sale da 52.500 a 91.500 euro, con un incremento di 2.500 euro per ogni figlio successivo al primo. Questa modifica consentirà a più famiglie di accedere a bonus e misure di sostegno.

Fisco e riduzione delle imposte

La Manovra 2026 conferma il taglio dell’Irpef con la riduzione della seconda aliquota dal 35% al 33% per i redditi oltre i 28.000 euro. Il beneficio massimo di 440 euro si concentra nella fascia fino ai 50.000 euro, ma i vantaggi si estendono, in misura minore, anche ai redditi più alti fino a 200.000 euro. Sopra questa soglia la riduzione viene compensata con la rimodulazione di alcune detrazioni fiscali, come quelle sulle spese al 19%, con l’esclusione delle spese sanitarie.

Per il settore immobiliare, il governo ha rivisto le regole sulla cedolare secca per gli affitti brevi: resta al 21% solo per chi non utilizza portali o intermediari, mentre sale al 26% in caso contrario. Tutte le agevolazioni legate alla casa – bonus ristrutturazioni, mobili e grandi elettrodomestici – vengono prorogate per il 2026, con detrazione al 50% per gli interventi sulla prima casa e al 36% per gli altri immobili.

Pensioni e lavoro

Sul fronte previdenziale, la Manovra prevede l’aumento di 20 euro mensili delle pensioni minime per chi ha almeno 70 anni, oltre alla proroga dell’Ape sociale. Rimane confermata la sterilizzazione dell’adeguamento dell’età pensionabile, che sarà posticipato di un mese nel 2027 e di due mesi nel 2028. Per quanto riguarda il lavoro, viene introdotta una superdeduzione del 120% del costo del lavoro, che sale al 130% per le categorie più fragili. I premi di produttività saranno tassati con un’aliquota ridotta all’1%, mentre la soglia di esenzione sale da 3.000 a 5.000 euro. Prevista anche la detassazione per i turni notturni e festivi.

Incentivi alle assunzioni e transizione 5.0

Vengono confermati gli incentivi introdotti dal Decreto Coesione: pieno esonero contributivo per l’assunzione di giovani under 35 al primo impiego stabile, sgravio fino a 650 euro al mese per l’assunzione di donne disoccupate o residenti nel Mezzogiorno e incentivo fino a 8.000 euro per l’assunzione di madri con almeno tre figli minorenni. Sul fronte delle imprese, torna il superammortamento con la misura “Transizione 5.0”: ammortamento al 180% per gli investimenti in innovazione e al 220% per quelli destinati alla riduzione dei consumi energetici.

Sanità e altre misure

Per la sanità pubblica arrivano 2,4 miliardi aggiuntivi nel 2026 e 2,65 miliardi annui nel biennio successivo. Il piano prevede l’assunzione di 6.300 infermieri e 1.000 medici, con incrementi retributivi e misure per ridurre le liste d’attesa. Restano sterilizzate per tutto il 2026 la sugar tax e la plastic tax, mentre una nuova spending review dei ministeri porterà a risparmi di oltre 7 miliardi in tre anni. Aumentano leggermente le accise su tabacchi e carburanti, mentre dal 2027 verrà introdotta la “Carta Valore” per i diciottenni diplomati, con un fondo da 180 milioni annui per spese culturali e formative.